Mele al forno ripiene

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L’autunno è sempre stata la mia stagione preferita, dopo il caldo dell’estate (ehm..magari non quest’anno!) si torna sotto morbide copertine a guardare film sorseggiando tisane fumanti, e in tavola ritornano frutti ed ortaggi che non mangiavamo da mesi. Mentre in estate la varietà di frutta è ampia, in autunno la scelta si restringe, così dobbiamo ingegnarci per vincere la monotonia. Un tipico piatto autunnale, ma anche invernale, sono le mele cotte, che però rischiano di essere associate ad una dieta piuttosto ospedaliera, mentre con un semplicissimo accorgimento possono essere trasformate in un dolce naturale e ricco, inebriante grazie alle spezie che emanano il loro aroma da dentro il forno, e interessanti al palato grazie alla texture più croccante dei semi oleaginosi che contrasta con la morbidezza vellutata della polpa cotta. La ricetta delle mele ripiene è molto diffusa, ma credo che non tutti la conoscano quindi mi fa piacere proporvela nella mia personale versione, così che anche voi possiate provarla e trovare il mix che più gradite per il ripieno. E voi a quali cibi associate l’autunno?

Ingredienti per 6 persone

6 mele dolci

un cucchiaino e mezzo di cannella

mezzo cucchiaino di zenzero in polvere

4 cucchiai di zucchero di canna

50 g di semi oleaginosi misti (mandorle, noci, pinoli,…)

70g di frutta essiccata mista (prugne, uvetta, fichi,…)

Procedimento: con l’apposito strumento scavate il torsolo delle mele ed estraetelo, appoggiate le mele dritte su una teglia da forno. In una terrina versate i semi e la frutta essiccata tritati grossolanamente, 2 cucchiai di zucchero, lo zenzero e un cucchiaino di cannella, mescolate e distribuite il composto all’interno delle mele, facendo pressione con un dito per comprimere bene. Versate nella teglia due bicchieri di acqua, la restante cannella e spolverate con lo zucchero rimanente. Cuocete in forno a 180° per un’ora e servitele tiepide. Buon appetito!

Come mi piace mangiare tutti i giorni

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Bentrovati cari lettori,  il post di oggi non è dedicato ad una ricetta in particolare, ma allo stile culinario che mi piace sulla tavola di casa nostra nella vita quotidiana. Sui blog si trovano tantissime ricette, che spesso richiedono ore di preparazione o abilità tecniche non immediate, mentre nella vita di tutti i giorni non tutti hanno tempo di preparare cose complicatissime, e devo dire che ultimamente la semplicità è ciò che prediligo anche io. Ho passato l’estate a mangiare frutta e verdura direttamente a morsi, e forse per questo non diventerò una famosa chef crudista, ma mi sentivo così, sgranocchiando pezzi di peperone e divorando banane come manco una scimmietta. Oltre alle crudità mi piace mangiare “un po’ di tutto”, come si diceva una volta prima che il campo si restringesse notevolmente, ed ora questo po’ di tutto si sintetizza in piatti completi e bilanciati che mi fanno sentire davvero bene, sia fisicamente che mentalmente. Forse per l’interesse per la macrobiotica, forse per l’influenza del nord Europa che mi affascina tanto, mi sono accorta (e chi sbircia ogni tanto su instagram lo sa) che i miei pranzetti hanno una struttura ben definita, nonostante le numerose varianti. Intanto a casa nostra raramente si segue lo schema tutto italiano del primo, secondo, contorno, dolce, ci mettiamo a tavola con un piatto unico al quale è richiesto innanzitutto di essere colorato e vario. Chi mangia verdure in abbondanza ai colori è abituato, quindi si deve concentrare più sulla varietà. Il mio piatto ideale si compone di almeno 4 pietanze diverse:

-un cereale o pseudocereale lessato o cotto per assorbimento, oppure pasta integrale o una fettona di pane integrale fatto con la pasta madre

-una parte proteica, generalmente legumi, qualche volta tofu, raramente seitan

-una insalata mista cruda

-verdure cotte

Con questo schema si possono creare infinite combinazioni, avendo l’accortezza di usare poco sale o salsa di soia, olio principalmente a crudo e senza esagerare, paste di nocciola, sesamo, mandorla &co., e semi vari, dalla zucca al papavero passando per il girasole e il lino macinato fresco. Una spruzzata di succo di limone fresco è sempre gradita, ovunque! Per quanto riguarda i cereali, di solito li cuocio per assorbimento, cioè li metto in un tegame con il doppio del loro volume di acqua e li faccio cuocere fino a quando l’acqua viene assorbita. Il mio preferito è il riso integrale, ma non sempre ho tempo di cuocere per 45-50 minuti, in quel caso passo a chicchi più rapidi, come quinoa, miglio, amaranto, grano saraceno, riso basmati, farro, …. e quando proprio ho fretta c’è il santissimo couscous integrale, che non passa nemmeno dal fornello, ma assorbe l’acqua che faccio bollire col bollitore. Ovviamente prediligo l’integrale per questioni di salute, nonchè di gusto, anche quando lesso la pasta o impasto il pane con la pasta madre (che dura tutta la settimana, cosa assai pratica per chi ha poco tempo!). Di legumi ne mangio una piccola porzione, non voglio esagerare con le proteine, inoltre le ottengo anche dalle altre fonti vegetali. Qualche volta faccio il tofu, saltato o alla piastra, condito con salsine inventate sul momento con quel che c’è, e una volta ogni tanto, ma proprio quando ne ho molta voglia, faccio il seitan, che consumo così raramente perchè essendo un concentrato di glutine può dare problemi a chi è sensibile . Faccio attenzione ad assumere anche vitamina C fresca, ad esempio dal succo di limone appena spremuto, per assimilare il ferro vegetale. La verdura cruda non manca mai, in questo periodo mi piacciono particolarmente le carote, condite in ogni modo, ma anche radicchio, cavolo, insalate, valeriana, rape, e tutto quello che riesco ad agguantare per fare il pieno di vitamine e nutrienti. Idem per la verdura cotta, ma non stracotta, spesso passata per pochi minuti nella vaporiera. La frutta la preferisco lontano dai pasti principali, la mangio soprattutto a colazione e negli spuntini. Dopo che ho mangiato in questo modo mi sento sazia ma mai appesantita, e soprattutto appagata, e cerco sempre di variare, sia per assorbire tutti i nutrienti che la Natura mi offre, sia per non annoiarmi, mangiare è soprattutto un piacere! E voi come siete abituati a mangiare?