Tabbouleh mediorientale

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Seguirà il post che avevo preparato, ma prima vorrei dirvi brevemente che in questi giorni il mio pensiero è costantemente rivolto alla popolazione civile  palestinese che sta subendo una vera e propria pulizia etnica. Non ci sono parole per descrivere l’orrore e la disumanità di quanto sta accadendo, a farne le spese sono i bambini in primis, ma io non trovo meno ingiusta la morte di qualsiasi persona trucidata da chi è accecato dall’odio razziale e  religioso. Sono vicina anche a tutti gli ebrei israeliani (sono molti) che condannano ciò che sta accadendo e stanno manifestando per far sentire la propria voce, anche se ignorata dal loro stesso governo.  Spero che tutti i governi, compreso il nostro che tanto per cambiare tace, siano compatti nel condannare ed isolare sia politicamente che economicamente il governo israeliano. Spero di non dover più scrivere cose come questa, vi lascio al post.

(aggiungo una cosa che credevo scontata, ma evidentemente non lo è: condanno ugualmente gli atti terroristici di Hamas)

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Il tabbouleh (colonna sonora) è un tipico piatto mediorientale a base di burgul, verdure, limone e tanto, tantissimo prezzemolo. Quello che vi presento oggi utilizza, invece il cous cous precotto, perchè viste le temperature potrete fare a meno di accendere il fornello, se avete un bollitore a disposizione. La difficoltà nel prepararlo è la stessa dell’insalata, quindi bassissima, ma otterrete un piatto molto rinfrescante, da cucinare in abbondanza per mangiarne anche il giorno dopo, o magari da portare al lavoro o in spiaggia nella schiscetta. Questo piatto è particolarmente ricco di ferro, che verrà assimilato senza problemi grazie alla presenza della vitamina C, ed ha anche un buon apporto proteico, che potrete incrementare usando la quinoa al posto del couscous. La prima volta che l’ho assaggiato è stato in Francia, a Marsiglia, una città stupenda  con una forte contaminazione magrebina e mediorientale, che si rispecchia anche nella cucina. Non vi resta che provarlo, e ricordatevi di abbondare esageratamente col prezzemolo!

Ingredienti per 2 persone:

150g di cous cous integrale

un mazzo di prezzemolo

qualche foglia di menta

50g di lenticchie lessate

2 pomodori

un cetriolo

mezza cipolla rossa

succo di mezzo limone

olio evo

sale

pepe

un cucchiaino di semi di cumino tostati

Procedimento: in una terrina versate il cous cous crudo, aggiungete mezzo cucchiaino di sale, il cumino e un cucchiaio di olio e con la forchetta sgranatelo bene. Versate acqua bollente secondo quanto riportato dalla confezione (io di solito lo copro e aggiungo un dito di acqua). Lasciate riposare e raffreddare. Tritate il prezzemolo e la menta molto finemente, anche i gambi, e quando il cous cous è freddo sgranatelo con la forchetta, aggiungete le erbe, le lenticchie, le verdure tagliate a dadini, il succo di limone, un paio di cucchiai di olio, sale e pepe qb, mescolate e lasciate riposare in frigorifero fino al momento di servire. Buon appetito!

Sformato di patate, mele e cipolle

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Come ormai chi mi legge regolarmente avrà capito, amo molto girare e stare all’aria aperta, in mezzo alla Natura, e ogni volta che posso ne approfitto per organizzare una gita in posti lontani o un giro  più vicino a casa. Questo luglio dal clima  decisamente nordico, nonostante la pioggia si è rivelato perfetto per passeggiate a piedi e giri in bici, permettendomi di non faticare troppo anche nelle ore che dovrebbero essere più calde. D’altro canto mi è venuta anche voglia di un piatto caldo, che riprende ingredienti e sapori della tradizione del nord Italia e della Svizzera (conoscete il rosti?), ma rielaborato per essere più leggero e velocissimo da preparare. Ecco uno sformato il cui tempo di preparazione è di 10 minuti, più il tempo di cottura. Se per caso siete in vacanza in montagna o è una giornata particolarmente uggiosa potete cimentarvi nella sua preparazione, scegliendo di servirlo in una pirofila unica o in diverse monoporzioni.  Vi lascio anche qualche foto di un fine settimana di inizio giugno passato in montagna, dove la natura si stava risvegliando in alta quota, mentre più in basso la primavera era già inoltrata e stava dando i primi frutti e miriadi di fiori. Ho raccolto fiori di sambuco e foglie di nocciolo che ho essiccato e conservato per le tisane invernali, e ho fatto il pieno di luce ed aria frizzante prima di tornare nella pianura che tanto amiamo, ma che a volte ci sta davvero stretta.

E voi dove amate andare? Quali sono le vostre mete preferite e le attività all’aperto che prediligete? Buona settimana!

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Ingredienti:

350g di patate

1 cipolla

1 mela non acida

2 cucchiai di farina di mais

un cucchiaino di aghi di rosmarino secchi e sminuzzati

mezzo cucchiaino scarso di noce moscata

olio evo

sale

pepe

Procedimento: in una terrina grattugiate le patate, la mela e la cipolla, aggiungete la noce moscata, il rosmarino, sale, pepe, la farina, 2 cucchiai di olio e mescolate bene. Ungete abbondantemente una teglia e versatevi le verdure. Con un cucchiaio schiacciate bene. Infornate a 180° per 50-60 minuti. Servite caldo e buon appetito!

La Natura che si risveglia ad alta quota, mentre le ultime nevi si sciolgono

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Le vallate altotesine, piene di frutti e fiori

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