Lettera ai pediatri dei bambini vegani

Cari pediatri,

chi vi scrive è la mamma di un bambino di 6 mesi che sta iniziando a conoscere i cibi solidi, oltre che il mio latte. Come ogni mamma che esista, anche io cerco di offrire il meglio al mio cucciolo d’uomo, e per me questo meglio è una dieta vegetale che gli serva da nutrimento sia per il suo corpicino che per la sua mente. Oltre a farlo crescere sano fisicamente, voglio insegnargli che ad ogni azione segue una conseguenza, e che sta a lui imparare a distinguere il bene dal male. Rispettare le creature con cui condividiamo questo meraviglioso Pianeta fa parte del bagaglio emotivo e culturale che voglio donargli, e per me è davvero importante.

Come me, esistono migliaia di altre mamme che hanno fatto questa scelta. I loro bambini sono come tutti gli altri: vivaci, allegri, colorati, alcuni dormono di più, altri ci tengono sveglie, vanno a scuola, sono curiosi, a volte ci fanno perdere la pazienza, hanno bisogno di affetto ed esempi importanti più che di troppe parole. Siamo tantissime famiglie a credere che questa scelta di vita sia un regalo prezioso alla generazione futura, quindi vi chiedo, cari pediatri, per favore non ignorateci!

Quando veniamo da voi per un controllo o per l’influenza dei nostri piccoli, fateci sentire accolti e compresi. Non lasciateci da soli ad occuparci della loro salute, potremmo commettere errori. Aggiornatevi, studiate, appassionatevi anche a noi come quando avete deciso di intraprendere questa nobile professione, sia che siate giovani, sia che siate prossimi alla pensione. Fate in modo che ci possiamo affidare a voi, che sappiamo ascoltarvi serenamente e con piena fiducia quando ci consigliate sulla dieta o sugli integratori. Non fateci sentire come ladri che devono agire di nascosto per paura di un malevolo giudizio, di colpevolizzazione in un territorio in cui di colpe ce ne attribuiamo sempre troppe, non ce lo meritiamo e non se lo meritano i nostri bambini.

Cari pediatri, fate in modo che la vostra scienza si metta in dialogo con noi, non guardate solo le tabelle, guardate i nostri bambini, sappiate valutare il loro benessere osservandoli con l’attenzione che è loro dovuta. Apritevi alle nostre idee senza pregiudizi, e se sentite di non essere in possesso delle conoscenze necessarie, acquisitene di nuove nei luoghi consoni. Dateci importanza perché siamo importanti, ogni bambino lo è.

Vi auguro un buon lavoro e vi ringrazio per la nobile professione che svolgete,

Carla

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