Tofu in salsa verde al limone e olive

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Bentrovati cari lettori, come state? Io bene, la vita procede seguendo i ritmi della Natura. In questo periodo, come sapete, mi sto dedicando molto ai lavori nell’orto, tutto va predisposto prima dell’estate, che si preannuncia impegnativa. Quando non piove continuo a diserbare manualmente per estirpare le radici, a mettere la pacciamatura di erba medica e a trapiantare gli ortaggi. L’altra mattina sono andata a controllare il semenzaio che avevo preparato l’estate scorsa e che avevo un po’ abbandonato perchè era stato attaccato dalle lumache, e con mia grande sorpresa ho trovato delle carotine tenere e dolcissime con cui abbiamo fatto il pinzimonio. Con la parte verde ho preparato una salsina buonissima semplicemente frullando assieme e a olio evo, sale e uno spicchio di aglio, provate per credere! I trapianti delle orticole estive stanno iniziando a fruttare, si vedono già i primi pomodorini e le prime zucchine, tra poco saranno pronte le fave (che ho seminato un po’ tardi) e i cetrioli iniziano ad arrampicarsi sui loro tutori. C’è ancora qualche insalata che ancora non è andata a seme, quindi stiamo raccogliendo e gustando, e con le ortiche che crescono sul retro della casa stiamo preparando erbazzoni e zuppe ricche di ferro. I gatti sono perfettamente ambientati alla nuova casa, e in giardino sentiamo sempre suoni nuovi: oltre alle rondini, alle gazze, alla civetta, ai fagiani, ai passeri, ai picchi verdi e alle cinciallegre, l’altro giorno abbiamo sentito anche un cuculo! A quasi un anno dal trasferimento in campagna posso dire, tirando le somme, che non mi sono pentita nemmeno per un secondo, anzi! La campagna mi ha aiutata a superare i momenti difficili di quest’anno, e non credo riuscirei a tornare indietro, in città. E’ una scelta che consiglio a tutti, e soprattutto non fatevi influenzare da  chi vi dice, come è stato detto a me, che a stare così isolati la vostra mente si ammala (sì, mi sono sentita dire anche questo, bella frase da dire, vero?) perché le città sono dietro l’angolo, basta prendere la macchina o i mezzi, inoltre conosco persone che vivono in centro, ma sono molto, molto sole, mentre se sarete bravi giardinieri riuscirete a continuare a coltivare le amicizie importanti, quelle sincere che richiedono tempo, impegno e presenza, quelle che non tutti, ahi loro, hanno la fortuna di avere, anche se vivono in mezzo a molte più persone.

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Ora vi lascio alla ricetta di questo tofu dal sapore forte, per accontentare chi dice che “non sa di niente”, vi auguro un buon fine settimana e speriamo che il sole splenda su tutti noi (ma non troppo, che ho la pressione bassa!!)

Ingredienti per 4 persone:

4 panetti di tofu

farina integrale a piacere

3 cucchiai di olive verdi tritate

un cucchiaio di capperi dissalati e tritati

il succo di un limone

2 cucchiai di prezzemolo tritato

un cucchiaio di foglie di timo fresco

pepe

olio per friggere

Procedimento: tagliate il tofu a pezzetti e infarinateli, poi friggeteli in una padella con un po’ di olio fino a quando diventano croccanti. Nel frattempo preparate la salsa unendo il limone, le olive, i capperi, il prezzemolo e il timo. Condite il tofu con la salsa e spolverate con pepe macinato sul momento. Se necessario salate e servite immediatamente. Buon appetito!

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Torta al labneh e fragole

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Bentrovati cari lettori, siete in forma? Tre giorni fa era il compleanno della mia dolce metà, e vuoi non preparargli una tortina? Ne ho scelto una che so che gli piace molto, ricorda un po’ la New York Cheesecake, ma per prepararla ho sostituito il formaggio spalmabile con un labneh vegetale. Per chi non lo sapesse, il labneh è un formaggio di origine mediorientale preparato filtrando lo yogurt in modo da fargli perdere il siero. Si ottiene così una crema molto densa, adatta sia a preparazioni dolci che salate (ad esempio, condito con un po’ di succo di limone, sale e pepe e qualche erba aromatica fresca è un formaggetto squisito da spalmare sul pane). Per la guarnizione potete usare marmellate, cioccolata, sciroppi, quello che preferite. Io ho approfittato della stagione delle fragole e l’abbinamento è azzeccato!

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Qui in campagna la primavera è esplosa, e io sono molto affaccendata nell’orto, per estirpare quanta più gramigna mi riesce, anche se la mia schiena ne risente parecchio in questo periodo visto che, non potendo momentaneamente usare la zappa, devo stare a carponi per ore e procedere manualmente. Ho a disposizione una buona quantità di erba medica secca che sto usando come pacciamatura, ma l’infingarda gramigna trova sempre il modo di riemergere. Cercando sul web informazioni su orti sinergici & co. si trovano solo foto di orti perfetti, senza una infestante nemmeno per sbaglio. Ecco sono arrivata alla conclusione che ci sia dietro un sapiente uso di photoshop, come per le attrici che si tolgono la cellulite a colpi di mouse, mi pare evidente! Non sarò io l’unica vittima di questa simpatica erbetta, vero?! Il mio orto non è propriamente sinergico (video esemplificativo qui), non ho preparato i bancali, è tutto a livello del terreno, e dell’orto sinergico ho adottato le consociazioni tra le piante, l’impianto a goccia e la pacciamatura in paglia. Ho scelto di non adottare il metodo dei bancali perchè li trovo poco pratici sul lungo periodo, il mio terreno è argilloso, va arricchito e quindi lavorato, inoltre la grandissima presenza di infestanti mi imporrebbe di distruggere i bancali una tantum per ripulire, così per il momento rimaniamo a livello del terreno. Per il momento insomma si studia cosa succede nel terreno, che erbe arrivano, quali insetti predominano, si cerca di arricchire e si impara sbagliando. E voi siete ortolani della domenica come me? Come ve la cavate?

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Ingredienti:

per la base

150 g di biscotti vegetali secchi

80 g di olio di cocco

2 cucchiai di zucchero di canna

per la crema

un kg di yogurt di soia al naturale

50 g di fecola di patate

100 g di zucchero di canna

100 ml di panna vegetale per dolci

il succo di un limone

mezzo cucchiaino di curcuma (facoltativo)

per la guarnizione

500g di fragole mature

2 cucchiai di zucchero di canna

un cucchiaino di agar agar

Procedimento: per prima cosa mettete lo yogurt a scolare per almeno 4 ore in un colino a maglia fitta oppure in una garza, in modo che perda il siero  e diventi compatto. Io ho usato uno strofinaccio da cucina pulitissimo che ho chiuso con uno spago e appeso a un pensile della cucina (foto esemplificativa qui). Mentre lo yogurt si compatta, preparate la base. Sciogliete a fuoco basso l’olio di cocco (in alternativa potete usare qualsiasi burro vegetale ), frullate finemente i biscotti e unitevi l’olio e lo zucchero. Rivestite una tortiera alta a cerniera con carta forno e ungetela, versatevi il composto di biscotti e con una forchetta compattatelo molto bene sul fondo. Mettetelo in frigorifero a raffreddare per qualche ora. Preparate la crema mescolando 600g di yogurt scolato con tutti gli altri ingredienti, facendo attenzione a non lasciare grumi. Versate la crema sulla base e infornate a 180° per 60 minuti. Se la superficie si inizia ad abbrustolire coprite la tortiera con carta stagnola e continuate a cuocere. Quando la torta è cotta sfornatela e preparate la guarnizione. Tagliate le fragole a dadini e mettetele sul fuoco con lo zucchero. Cuocete per qualche minuto e quando avranno  rilasciato il loro liquido aggiungete l’agar agar e mescolate. Fate bollire per un minuto e versate il composto sulla torta, lasciate raffreddare completamente prima di aprire la cerniera e infine servite. Buon appetito!

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