Rieska, il pane finlandese, e alcune novità

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Bentrovati, cari affezionati lettori, spero che stiate al vostro meglio, godendo di riposo, venticelli serali, bei paesaggi e tutto quello che di buono l’estate può offrirvi. Qui in campagna ci beiamo di albe, tramonti e i prodotti dell’orto, soprattutto zucchine e cetrioli, e negli ultimi giorni una produzione molto abbondante di pomodorini, anche se le cimici sono già arrivate.  Alla sera ci piace cenare in giardino assieme ai gatti fino a quando fa buio, allora accendiamo qualche candela e ci godiamo il fresco sotto i vecchi noci. Di giorno il caldo e l’umidità sono impegnativi, ma per ora non troppo. Quest’anno con ogni probabilità non faremo molte vacanze, a dire il vero abbiamo altri progetti: tra qualche giorno è prevista la nascita del nostro amato primo bimbo, che aspettiamo con gioia e curiosità da mesi, e che vogliamo accogliere dedicandogli tutte le attenzioni e le cure che merita. Se non mi leggete per un po’ sappiate che il motivo è questo!

Vi lascio, per ingannare il tempo nell’attesa del mio ritorno, la ricetta di questo pane finlandese, leggero e senza lievitazione. Prepararlo è semplice e potete farlo anche  coi bambini, magari facendo schiacciare a loro le patate. Noi l’abbiamo mangiato con un formaggetto fresco a base di yogurt di soia condito con limone, sale, pepe e tante erbette dell’orto. Vi lascio anche qualche foto della vita attorno a casa nostra, accompagnata da questa bella frase di Peppino Impastato che ho letto stamattina e che mi ha fatto riflettere nuovamente su quanto quel che ci circonda ci influenza e su quanto siamo noi i primi responsabili della bellezza nella nostra vita:

“Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà.  All’ esistenza di orrendi palazzi sorti all’ improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore.” (Peppino Impastato)

Spargete bellezza!

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Ingredienti per 4 persone:

300 g di patate lesse

100 g di farina integrale di orzo

mezzo cucchiaino di sale integrale fino

acqua qb

Procedimento: Schiacciate le parare accuratamente con una forchetta, unitevi il sale e la farina e impastate con le mani. Aggiungete qualche cucchiaio di acqua fredda (2 o 3 circa) per legare l’impasto e suddividetelo in 4 parti. Schiacciate le palline con le mani su una teglia rivestita di carta forno e date la forma di piadine. Cuocete in forno caldo a 200° per circa 20 minuti o fino a quando il pane inizia a dorarsi. Servitelo con formaggi vegetali e salse, e buon appetito!

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Buddha bowl #2

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Cari lettori, rieccoci sugli stessi schermi, siete in forma smagliante o i primi caldi vi hanno stesi?

Ma veniamo al sodo: vi avevo già parlato QUI della mia passione per le Buddha bowl, vi ricordate? Oggi ve ne propongo una in versione primaverile perché ultimamente più che di piatti calorici ho voglia di qualcosa di leggero, ma non per questo i pasti devono essere meno completi. Un cereale che non dovrebbe mai mancare nella vostra dispensa è il riso integrale biologico. Io lo mangio diverse volte a settimana e l’avvento della pentola a pressione nella mia cucina mi ha semplificato di non poco la vita. Mangiare integrale è sempre preferibile al mangiare raffinato, sia per l’indice glicemico, che per la quantità di sostanze benefiche che ci perderemmo ( qui trovate una tabella molto chiara ),  abbiate però l’accortezza di scegliere il biologico, per ridurre gli inquinanti. Alcuni trovano che il riso integrale bio sia troppo costoso, mentre il riso raffinato lo trovate anche a 1€ al kg, quello che vi consiglio io costa tra i 3 e i 4 €, tuttavia, se ci pensate, è il costo di uno spritz e ci fate più pasti, inoltre qual è il prezzo della nostra salute? E per prezzo intendo tutta una serie di cose, ad esempio la settimana scorsa sono andata in ospedale per farmi fare un’impegnativa per una ecografia e ho dovuto aspettare 5 ore, per farvi solo un piccolo esempio su quanto sia meglio tenersi in forma! Una buona strategia per risparmiare è cercare di acquistare tramite i gruppi di acquisto o direttamente dai produttori. Se vi state chiedendo se io compro tutto bio, la risposta è no, anche perchè ci tengo a mantenere tutti e 2 i reni al loro posto. Comprare tutto in certi negozi naturali richiederebbe un reddito con qualche zero in più del mio, tuttavia ci sono molti stratagemmi per procurarsi alimenti bio e risparmiare. Oltre ai gruppi di acquisto, dove la frutta e la verdura vi costano la metà che dal fruttivendolo bio, potete trovare alcune cose anche in grandi catene e discount, ad esempio yogurt, bevande vegetali, seitan e tofu (cose che se autoprodotte vi costano quasi niente),…ma anche molti ortaggi, cereali, pasta, olio e via dicendo. Per me, per quanto riguarda la verdura, l’ideale è stato avviare un orto famigliare, qualcosa da mangiare lo trovo sempre! Per chi non avesse un giardino, esistono molto esperienze di orti condivisi, orti urbani anche nei giardini dei condomini, orti in affitto e centri sociali che mettono a disposizione appezzamenti. Unendosi in più famiglie diminuisce il carico di lavoro. Da qualche anno, vista la crisi del mondo agricolo, è anche possibile adottare gli alberi da frutto e con una cifra davvero bassa vi garantite alcune casse di frutti raccolti quando sono maturi, quindi molto più saporiti. L’extrema ratio per avere frutta e verdura bio è sfruttare sfacciatamente qualche parente o  amico in pensione e fargli coltivare un orticello, ma mi raccomando non dite che sono stata io a suggerirvelo, siate positivi e sottolineate gli importanti aspetti di socializzazione e i benefici per la salute!

Vi lascio le 3 ricette che compongono la Buddha bowl  #2: riso integrale con verdure saltate, polpette di borlotti alle erbe aromatiche dell’orto e insalata di rapa, carota e mela con vinaigrette alla senape. Buona settimana!

 

Ingredienti per ciascuna persona:

Per le polpette:

100g di borlotti lessati

mezzo spicchio di aglio schiacciato

un cucchiaio di erbe aromatiche tritate finemente (io ho usato prezzemolo, basilico, timo e menta)

farina di ceci qb

olio per friggere

sale

procedimento: schiacciate i fagioli con una forchetta e mescolatevi gli altri ingredienti, aggiungete farina di ceci per ottenere la consistenza giusta, salate  e formate le polpette, passatele nella farina di ceci e friggetele in poco olio. Fatele asciugare su carta assorbente e quando saranno tiepide servitele.

Per il riso:

mezza tazza di riso integrale

poco olio di sesamo (o evo)

una zucchina

una carota

mezza cipolla

sale integrale

un cucchiaino di gomasio

procedimento: lavate il riso, mettetelo nella pentola a pressione con  2 o 3 volte il suo volume di acqua (di solito è indicato sulla confezione) e un pizzico di sale integrale. Cuocete il riso e fatelo riposare al chiuso a fiamma spenta. Nel frattempo pulite e tagliate le verdure a julienne, scaldate in un wok o in un tegame adatto a saltare un cucchiaio di olio  e 2 cucchiai di acqua, quando bollono versate la cipolla con un pizzico di sale, fate appassire e aggiungete le altre verdure. Saltatele fino a quando saranno morbide e infine unitele al riso. Condite col gomasio.

Per l’insalata:

una piccola rapa rossa cruda

una piccola carota

mezza mela

olio di semi

aceto di mele

salsa di soia

un cucchiaino di senape

procedimento: grattugiate gli ortaggi e la mela, unite gli altri ingredienti in un vasetto, chiudetelo e shekerate. Condite le verdure con la vinaigrette. Buon appetito!