Torta al labneh e fragole

IMG_2214

Bentrovati cari lettori, siete in forma? Tre giorni fa era il compleanno della mia dolce metà, e vuoi non preparargli una tortina? Ne ho scelto una che so che gli piace molto, ricorda un po’ la New York Cheesecake, ma per prepararla ho sostituito il formaggio spalmabile con un labneh vegetale. Per chi non lo sapesse, il labneh è un formaggio di origine mediorientale preparato filtrando lo yogurt in modo da fargli perdere il siero. Si ottiene così una crema molto densa, adatta sia a preparazioni dolci che salate (ad esempio, condito con un po’ di succo di limone, sale e pepe e qualche erba aromatica fresca è un formaggetto squisito da spalmare sul pane). Per la guarnizione potete usare marmellate, cioccolata, sciroppi, quello che preferite. Io ho approfittato della stagione delle fragole e l’abbinamento è azzeccato!

IMG_2219

Qui in campagna la primavera è esplosa, e io sono molto affaccendata nell’orto, per estirpare quanta più gramigna mi riesce, anche se la mia schiena ne risente parecchio in questo periodo visto che, non potendo momentaneamente usare la zappa, devo stare a carponi per ore e procedere manualmente. Ho a disposizione una buona quantità di erba medica secca che sto usando come pacciamatura, ma l’infingarda gramigna trova sempre il modo di riemergere. Cercando sul web informazioni su orti sinergici & co. si trovano solo foto di orti perfetti, senza una infestante nemmeno per sbaglio. Ecco sono arrivata alla conclusione che ci sia dietro un sapiente uso di photoshop, come per le attrici che si tolgono la cellulite a colpi di mouse, mi pare evidente! Non sarò io l’unica vittima di questa simpatica erbetta, vero?! Il mio orto non è propriamente sinergico (video esemplificativo qui), non ho preparato i bancali, è tutto a livello del terreno, e dell’orto sinergico ho adottato le consociazioni tra le piante, l’impianto a goccia e la pacciamatura in paglia. Ho scelto di non adottare il metodo dei bancali perchè li trovo poco pratici sul lungo periodo, il mio terreno è argilloso, va arricchito e quindi lavorato, inoltre la grandissima presenza di infestanti mi imporrebbe di distruggere i bancali una tantum per ripulire, così per il momento rimaniamo a livello del terreno. Per il momento insomma si studia cosa succede nel terreno, che erbe arrivano, quali insetti predominano, si cerca di arricchire e si impara sbagliando. E voi siete ortolani della domenica come me? Come ve la cavate?

IMG_2217

Ingredienti:

per la base

150 g di biscotti vegetali secchi

80 g di olio di cocco

2 cucchiai di zucchero di canna

per la crema

un kg di yogurt di soia al naturale

50 g di fecola di patate

100 g di zucchero di canna

100 ml di panna vegetale per dolci

il succo di un limone

mezzo cucchiaino di curcuma (facoltativo)

per la guarnizione

500g di fragole mature

2 cucchiai di zucchero di canna

un cucchiaino di agar agar

Procedimento: per prima cosa mettete lo yogurt a scolare per almeno 4 ore in un colino a maglia fitta oppure in una garza, in modo che perda il siero  e diventi compatto. Io ho usato uno strofinaccio da cucina pulitissimo che ho chiuso con uno spago e appeso a un pensile della cucina (foto esemplificativa qui). Mentre lo yogurt si compatta, preparate la base. Sciogliete a fuoco basso l’olio di cocco (in alternativa potete usare qualsiasi burro vegetale ), frullate finemente i biscotti e unitevi l’olio e lo zucchero. Rivestite una tortiera alta a cerniera con carta forno e ungetela, versatevi il composto di biscotti e con una forchetta compattatelo molto bene sul fondo. Mettetelo in frigorifero a raffreddare per qualche ora. Preparate la crema mescolando 600g di yogurt scolato con tutti gli altri ingredienti, facendo attenzione a non lasciare grumi. Versate la crema sulla base e infornate a 180° per 60 minuti. Se la superficie si inizia ad abbrustolire coprite la tortiera con carta stagnola e continuate a cuocere. Quando la torta è cotta sfornatela e preparate la guarnizione. Tagliate le fragole a dadini e mettetele sul fuoco con lo zucchero. Cuocete per qualche minuto e quando avranno  rilasciato il loro liquido aggiungete l’agar agar e mescolate. Fate bollire per un minuto e versate il composto sulla torta, lasciate raffreddare completamente prima di aprire la cerniera e infine servite. Buon appetito!

IMG_2221 IMG_2230 IMG_2233

Annunci

Il mio Comfort Food Vegetale è in libreria!

IMG_1828

Care amiche e cari amici, sono molto emozionata e anche orgogliosa di annunciarvi che finalmente è uscito il mio libro, e potrete trovarlo in tutte le librerie d’Italia e nei negozi online, oppure ordinarlo nella libreria indipendente sotto casa coi dati indicati qui sotto! Passiamo subito alle informazioni tecniche, così poi vi posso raccontare per bene cosa troverete all’interno.

Titolo: “La cucina della Capra, Comfort food vegetale”

Autrice: Carla Leni

Editore: EIFIS Editore

Pagine: 256

Formato: 19,3 x 25,3 cm

ISBN: 978-88-7517-120-9

Prezzo: 28,50€

Sfoglia un estratto del libro QUI

E ora vi parlo un po’ dei contenuti!

IMG_1833

Il libro inizia con una introduzione in cui spiego che significato ha per me l’espressione comfort food. Si parla sia dei piatti della memoria, sia del conforto che dà sedersi a tavola con l’animo felice per non aver causato la sofferenza degli esseri viventi. Ci sono anche alcune indicazioni, molto semplici, su quali cibi compongono la mia dispensa vegetale, dando grande importanza agli ingredienti che fanno parte della nostra tavola da sempre, come verdure di stagione, cereali e legumi.

IMG_1835

Seguono 10 capitoli suddivisi per portata: colazioni, insalate, zuppe, primi, secondi contorni, panini e snack, salse, dolci e bevande. Ciascun capitolo è formato da 10 ricette, per un totale di 100 di cui solo una piccola parte già apparse sul blog, mentre le altre sono tutte inedite. Ogni ricetta è corredata da una foto fatta da me e preceduta da una breve introduzione in cui io vi racconto la storia di quel piatto o qualche aneddoto ad essa correlato. Tutte le introduzioni sono scritte con l’animo leggero e divertito di chi si mette a tavola con animo festoso e goloso. La maggior parte delle ricette sono semplicissime, perché comfort food vuol dire anche non passare ore ai fornelli per dedicarsi alla famiglia, agli amici e alle attività che si amano, senza per questo rinunciare a mangiare con gusto. Altre ricette invece richiedono maggior tempo, e sono perfette per i momenti in cui mettere le mani in pasta ha effetto catartico, rilassante e liberatorio. Avete mai preparato i cappelletti alla vigilia di Natale? A casa mia era un vero e proprio rito, e l’aver eliminato gli alimenti di origine animale non deve comportare per forza la rinuncia a questa tradizione! Tutte le ricette sono state fotografate da me, quindi si tratta di un libro ad alta densità di colore, inoltre ho aggiunto alcune foto extra che vi raccontano un’atmosfera di pace e serenità.IMG_1836

Scrivere questo libro ha richiesto molto tempo e vari incastri tra lavoro, famiglia e tutto il resto, e sono davvero contenta di essere riuscita ad arrivare in fondo! L’ho scritto col cuore, senza voler insegnare niente a nessuno, perché non sono una guru, un medico, né una chef, ma con la speranza che la mia esperienza in questa strada che mi rende così felice possa essere d’ispirazione a qualcun altro, così come sono tante le bellissime persone che hanno costellato e continueranno a far parte del mio cammino insegnandomi molto. Spero che lo amerete come lo amo io. Vi abbraccio tutti e grazie per l’affetto e l’entusiasmo con cui riempite la mia vita!

banner_Cucina Capra_promo

 

Compralo online:

Eifis Editore

Macrolibrarsi

Amazon

Ibs

Feltrinelli