Torta al labneh e fragole

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Bentrovati cari lettori, siete in forma? Tre giorni fa era il compleanno della mia dolce metà, e vuoi non preparargli una tortina? Ne ho scelto una che so che gli piace molto, ricorda un po’ la New York Cheesecake, ma per prepararla ho sostituito il formaggio spalmabile con un labneh vegetale. Per chi non lo sapesse, il labneh è un formaggio di origine mediorientale preparato filtrando lo yogurt in modo da fargli perdere il siero. Si ottiene così una crema molto densa, adatta sia a preparazioni dolci che salate (ad esempio, condito con un po’ di succo di limone, sale e pepe e qualche erba aromatica fresca è un formaggetto squisito da spalmare sul pane). Per la guarnizione potete usare marmellate, cioccolata, sciroppi, quello che preferite. Io ho approfittato della stagione delle fragole e l’abbinamento è azzeccato!

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Qui in campagna la primavera è esplosa, e io sono molto affaccendata nell’orto, per estirpare quanta più gramigna mi riesce, anche se la mia schiena ne risente parecchio in questo periodo visto che, non potendo momentaneamente usare la zappa, devo stare a carponi per ore e procedere manualmente. Ho a disposizione una buona quantità di erba medica secca che sto usando come pacciamatura, ma l’infingarda gramigna trova sempre il modo di riemergere. Cercando sul web informazioni su orti sinergici & co. si trovano solo foto di orti perfetti, senza una infestante nemmeno per sbaglio. Ecco sono arrivata alla conclusione che ci sia dietro un sapiente uso di photoshop, come per le attrici che si tolgono la cellulite a colpi di mouse, mi pare evidente! Non sarò io l’unica vittima di questa simpatica erbetta, vero?! Il mio orto non è propriamente sinergico (video esemplificativo qui), non ho preparato i bancali, è tutto a livello del terreno, e dell’orto sinergico ho adottato le consociazioni tra le piante, l’impianto a goccia e la pacciamatura in paglia. Ho scelto di non adottare il metodo dei bancali perchè li trovo poco pratici sul lungo periodo, il mio terreno è argilloso, va arricchito e quindi lavorato, inoltre la grandissima presenza di infestanti mi imporrebbe di distruggere i bancali una tantum per ripulire, così per il momento rimaniamo a livello del terreno. Per il momento insomma si studia cosa succede nel terreno, che erbe arrivano, quali insetti predominano, si cerca di arricchire e si impara sbagliando. E voi siete ortolani della domenica come me? Come ve la cavate?

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Ingredienti:

per la base

150 g di biscotti vegetali secchi

80 g di olio di cocco

2 cucchiai di zucchero di canna

per la crema

un kg di yogurt di soia al naturale

50 g di fecola di patate

100 g di zucchero di canna

100 ml di panna vegetale per dolci

il succo di un limone

mezzo cucchiaino di curcuma (facoltativo)

per la guarnizione

500g di fragole mature

2 cucchiai di zucchero di canna

un cucchiaino di agar agar

Procedimento: per prima cosa mettete lo yogurt a scolare per almeno 4 ore in un colino a maglia fitta oppure in una garza, in modo che perda il siero  e diventi compatto. Io ho usato uno strofinaccio da cucina pulitissimo che ho chiuso con uno spago e appeso a un pensile della cucina (foto esemplificativa qui). Mentre lo yogurt si compatta, preparate la base. Sciogliete a fuoco basso l’olio di cocco (in alternativa potete usare qualsiasi burro vegetale ), frullate finemente i biscotti e unitevi l’olio e lo zucchero. Rivestite una tortiera alta a cerniera con carta forno e ungetela, versatevi il composto di biscotti e con una forchetta compattatelo molto bene sul fondo. Mettetelo in frigorifero a raffreddare per qualche ora. Preparate la crema mescolando 600g di yogurt scolato con tutti gli altri ingredienti, facendo attenzione a non lasciare grumi. Versate la crema sulla base e infornate a 180° per 60 minuti. Se la superficie si inizia ad abbrustolire coprite la tortiera con carta stagnola e continuate a cuocere. Quando la torta è cotta sfornatela e preparate la guarnizione. Tagliate le fragole a dadini e mettetele sul fuoco con lo zucchero. Cuocete per qualche minuto e quando avranno  rilasciato il loro liquido aggiungete l’agar agar e mescolate. Fate bollire per un minuto e versate il composto sulla torta, lasciate raffreddare completamente prima di aprire la cerniera e infine servite. Buon appetito!

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8 thoughts on “Torta al labneh e fragole

  1. Bellissima ricetta… Ma, ad esempio, quale panna vegetale per dolci usi? Io di decenti ancora non ne ho trovate…

  2. Claudia hai ragione, non ne ho trovate nemmeno io… In una ricetta come questa puoi autoprodurla montando latte di soia e olio di semi con pochissimo zucchero (come una maionese, per intenderci). Se invece ti serve la panna montata, alzo le mani, non ne ho trovate di buone in nessun negozio

  3. Che delizia questa tortina!
    Rispetto all’orto anch’io ho adattato l’orto sinergico alla nostra situazione e come te non faccio i bancali, ma faccio le consociazioni (se riesco) e la pacciamatura. Annaffio molto poco solo all’inizio quando le piante sono piccine e poi lascio che la maggior parte delle piante se la cavi da sola. I primi tempi finchè le piante son piccole tolgo un po’ di infestanti, poi taglio solo quelle mangerecce per usarle in cucina, le altre le lascio, è una battaglia persa! 😉 e poi adoro la mia selva “incolta” d’agosto!

  4. Che foto meravigliose ❤ e che ricettina deliziosa!!! Posso chiederti che diametro ha la tortiera?? Se non trovassi lo yogurt di soia naturale, andrebbe bene comunque quello zuccherato??

  5. L’aspetto è ottimo e invitante. Il mio tentativo di orto sinergico comunitario è miseramente fallito 4 anni fa. Ma credo non sia un addio, solo un arrivederci 🙂

  6. @Eli la tortiera è di 25 cm di diametro. Per lo yogurt assicurati che l’ingrediente principale sia latte di soia fermentato, in commercio spacciano alcuni “mischioni” per yogurt ma sono tutt’altro. Poi se lo prendi già dolcificato diminuisci lo zucchero nella ricetta, altrimenti diventa stomachevole! Tieni d’occhio il processo di compattamento, deve perdere siero, altrimenti lo yogurt non è adatto. fammi sapere se tenti come va!

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