Batate ripiene e i miei auguri

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Bentrovati cari lettori, state sopravvivendo ai banchetti natalizi? Io sto facendo del mio meglio, ma tutte le cose buone che trovo a tavola non mi facilitano il compito! Oggi vi voglio fare il mio augurio per l’anno nuovo, ma vi avverto che la prenderò alla larga! Lavorando con persone che attraversano momenti di difficoltà di vario tipo, molte delle quali sono nell’età della prima infanzia, ho sviluppato l’abitudine involontaria di immaginare, molte delle volte in cui conosco qualcuno, che aspetto avesse da bambino. Immagino chi mi sta di fronte quando era alto meno di un metro, provo a figurarmi i suoi lineamenti addolciti dalla giovane età e il suo carattere e temperamento, in base alla conoscenza attuale. Fantastico sul suo percorso di vita che l’ha reso quel che è oggi, nel bene e nel male, le difficoltà, i momenti brutti che tutti attraversiamo, l’affetto che deve aver ricevuto, le corse nei parchi e le sgridate prese. In questo modo è difficile non essere indulgenti verso chi ci sta di fronte. Mi chiedo se le persone, guardandosi allo specchio, vedano ancora quel bambino, o qualcosa di esso, e se si ricordino di cosa provavano da piccole. Mi chiedo in che modo quel periodo della loro vita le abbia trasformate, come abbiano reagito a ciò che non  piaceva loro e a ciò che invece le ha cullate con amore.  Chissà se sono rimaste fedeli a se stesse o se si sono piegate come giunchi alle aspettative altrui. Ecco, il mio augurio per l’anno che verrà è di guardarci tutti allo specchio, di provare a vedere il bambino che eravamo e di ricordare cosa ha promesso a se stesso. Infine vi auguro di provare a mantenere quelle promesse, almeno un pochettino, per ritrovare se stessi, qualora ci si sia un po’ persi per strada. Buone feste!

Ingredienti:

una batata per ogni commensale

500g di lenticchie beluga o altre lenticchie

una cipolla

una carota una costa di sedano

una manciata di foglie di salvia

2 cucchiai di tahina (pasta di sesamo)

il succo di mezzo limone

sale qb

Procedimento: lasciate in ammollo le lenticchie per una notte e sciacquatele bene. Tritate la cipolla, la carota e il sedano e metteteli in un tegame con le lenticchie, coprite con abbondante acqua, aggiungete la salvia e fate cuocere fino a quando le lenticchie saranno morbide e l’acqua sarà assorbita. Quando sono pronte salatele e fatele raffreddare, poi suddividete quelle che non usate subito in monoporzioni e quando saranno fredde congelatele. Mentre le lenticchie cuociono, avvolgete le batate in carta forno e cuocetele ad alta temperatura fino a quando saranno tenere. Io di solito approfitto della cottura di qualcos’altro per metterle alla base del forno e risparmiare elettricità. Se avete un camino potete anche cuocerle tra le braci. Preparate la salsa mescolando la tahina con il succo di limone, 4 cucchiai di acqua e un pizzico di sale fino a creare un’emulsione liscia. Togliete le patate dalla carta, incidetele per il lungo, farcitele con le lenticchie e conditele con la salsa. Buon appetito!

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4 thoughts on “Batate ripiene e i miei auguri

  1. Bella Socia. Quando avevo tra le braccia Ipa di pochi giorni vedevo in tutti quelli che incrociavo dei bambini piccoli, era una sensazione strana e fortissima. Un abbraccione e a presto!

  2. Ma che bel augurio! Grazie di cuore, cercherò di mettere in pratica il tuo suggerimento! Che buone le batate, ancor più golose con le lenticchie come ripieno! Segno per la notte di capodanno!

  3. Questo è uno degli auguri più belli che io abbia ricevuto e che mi sento di girare a chi amo. Grazie Capretta. Per stasera personalmente ho scelto di puntare solo sulla sostanza, perchè della forma mi importa relativamente poco. E poter passare il capodanno con chi davvero ti mette al primo posto, facendoti sentire importante, non ha prezzo. Da quest’anno, non mendico più attenzioni da nessuno. Abolirei il 31 e questa smania assurda e incondizionata dei festeggiamenti a tutti i costi. Il senso dell’apparire, questa corsa al festeggiamento economicamente maggiorato. Trovo tutto drammaticamente folle. Avvicina ciò che vibra con te, allontana ciò che ti annichilisce.
    Che il 2016 porti 366 occasioni di vittoria quotidiana per tutti!

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