Casetta di pan di zenzero (Gingerbread house)

gingerbread vegan house

Dicembre è iniziato, e con lui il conto alla rovescia per le festività. I più eccitati di tutti sono i bambini, che sperano di vedere realizzati i loro sogni sotto l’albero. Da piccola sono stata fortunata, i miei genitori facevano di tutto per accontentare me e mia sorella, anche privandosi di qualcosa per se stessi per offrirci di più. Ogni volta che mi capita di tornare in un negozio di giocattoli questi ricordi riaffiorano alla memoria, e mi sento privilegiata  perchè oltre alle bambole ho ricevuto giochi considerati più da maschio, come il microscopio, o il set da prestigiatore, o una macchinina telecomandata, tutte cose che io volevo, ma che probabilmente se avessi vissuto in un’altra famiglia non avrei mai ricevuto.

Nonostante il tempo passi, la suddivisione maschio/femmina per quanto riguarda i giochi diventa sempre più rigida, tutto rosa per le bambine, supereroi dei cartoni e macchinine per i maschi. Lavorando a stretto contatto coi bambini ho potuto avere davanti a me vari esempi della loro superiorità a queste ferree regole sessiste, ho visto maschietti che adoravano vestire le bambole, cucinare, fare le pulizie e giocare a fare i papà, e bambine che si arrampicavano sugli alberi sognando di essere Spiderman. Fortunatamente i bambini hanno sempre molto da insegnarci e sanno guidarci, basta saperli ascoltare. Credo che la cosa più importante sia assecondare le loro propensioni e non cercare di forzarli ad essere qualcosa che non sono, ma renderli liberi di scegliere e formare la loro identità. Se ad alcuni questo ragionamento sembrerà ovvio, per altri non lo è affatto, ne sono la prova le corsie di giocattoli per bambine, totalmente rosa, accecanti, sbrilluccicanti, prive di qualsiasi cosa minimamente creativa (a parte un gioco che ho visto, per imparare a fare la manicure, che non è proprio il mio ideale di attività per bambine). Credo che le alternative non manchino, soprattutto se si ha la pazienza di cercare in rete, dove non solo si trovano siti di giochi con materiali naturali e molto più educativi di quelli tradizionali, ma ci sono anche moltissimi siti e forum pieni zeppi di consigli su educazione e attività da fare a casa coi propri figli, nipoti,….

Ad esempio costruire una casetta di pan di zenzero potrebbe essere un’attività divertente per una bimba che da grande farà l’ingegnera o per un bambino che vuole diventare pasticcere, o per chiunque altro, come una certa bimba di 32 anni che vi sta scrivendo e che si è divertita come una pazza! Si inizia disegnando su carta il modello (se non riuscite a farlo da soli qui trovate molte idee) composto da 2 facciate a punta, 2 rettangoli per il lato, 2 rettangoli più grandi per il tetto, e il camino, composto da 2 trapezi e 2 rettangoli. In seguito si stende l’impasto, si ritagliano le forme, si cuociono e quando sono fredde si passa al montaggio con la glassa e alle decorazioni. E voi cosa ne pensate dei giochi? Avete qualche consiglio  da dare a chi legge?  Ecco un video carino a riguardo da guardare. Buona settimana!

Ingredienti:

380g di farina oo

230g di zucchero integrale di canna

150g di olio evo

un cucchiaino di bicarbonato

un pizzico di sale

mezzo bicchiere circa di acqua fredda

2 cucchiai di zenzero in polvere

un cucchiaio di cannella in polvere

mezzo cucchiaio di chiodi di garofano in polvere (fatti col macina caffè)

Procedimento: mescolate tutti gli ingredienti secchi, aggiungete l’olio e l’acqua, poca alla volta, fino ad ottenere un impasto bello sodo ma non troppo duro. Fatelo riposare in frigorifero e poi stendetelo fino a raggiungere lo spessore di circa mezzo cm. Ritagliate con un coltello o con  la rotella per la pizza le pareti della casetta aiutandovi col modello di carta e infornatele a 180°  per circa 25 /30 minuti. Devono essere ben cotte per non rompersi. Fatele raffreddare per bene. Con l’impasto avanzato potete fare dei biscotti, ma fate attenzione a cuocerli per un tempo più breve, o diventeranno duri.

Ingredienti per la glassa:

un bicchiere di zucchero a velo

5 gocce di acqua di fiori d’arancio (facoltativa)

acqua fredda

Procedimento: versate sullo zucchero l’acqua di fiori d’arancio, poi l’acqua fredda, ma versatela un cucchiaino alla volta, continuando a  mescolare. La glassa deve fungere da calce, quindi deve essere molto compatta. Se la sollevate col cucchiaino e lo capovolgete non deve colare, ma rimanere ben salda.

Istruzioni di assemblaggio: con la glassa unite le 4 pareti della base, tenendole dritte con bicchieri che fungono da appoggio, in modo che non cadano finchè non sono ben salde. Più la glassa è asciutta e prima se solidificherà. Aggiungete il tetto aiutandovi sempre coi bicchieri per non farlo cadere, e aspettate che si asciughi. Intanto componete il camino con lo stesso metodo, e quando è ben asciutto saldatelo sul tetto. Decorate la casina aiutandovi con una tasca da pasticcere. Decorate anche i biscotti con la glassa. Buon divertimento!

100% veg monday logo

Annunci

18 thoughts on “Casetta di pan di zenzero (Gingerbread house)

  1. Quando ero piccola mia mamma ce la faceva sempre, ma molto più grande e senza lo zenzero, fatta con il panpepato (Lebkuchen). Dato che si trattava di grandi dimensioni, mio papà costruiva la casetta di cartone che poi ricopriva di stagnola così poi con della glassa mia mamma ci attaccava le facciate di panpepato, poi ovviamente andavano aggiunti tantissimi biscotti per decorare pareti e tetto. Fare lo steccato del giardino, gli alberelli (tanti biscotti a forma di stella sovrapposti e tenuti assieme don marmellata di castagne) e la glassa per fare la neve… Insomma una gioia per tutta la famiglia… Finché avevo i nipoti piccoli replicavo quello che mamma mi ha tramandato ora potrei farla per me 😉 grazie infinite per avermela ricordata. Buona giornata

  2. Condivido pienamente il tuo ragionamento a proposito della scelta dei giochi. Purtroppo in Italia a causa della (pseudo)morale cattolica siamo terrorizzati dalla diversità, specie se di genere. I genitori si affannano ad uniformare i fligi allo stereotipo “donna angelo del focolare” e “uomo lavoratore” con giocattoli che preparano al futuro: ferri da stiro, bambocci e cucine per lei, auto e attrezzi per lui.
    E questo è quello che si vede, il vero problema però è la costruzione dell’identità di genere dei figli con parole e comporatameti (spesso inconsciamente omofobi) che sono più difficili da rilevare.
    A parte questo la casetta è bellissima e anche i biscottini sono fantastici. 🙂

  3. un altra bimba di 30 che ha letto il tuo post si è divertita a leggerti come tu a scrivere e a mondare la casina!! e si sui giochi si potrebbe star qui a discorrere per ore.. parola di psi! 😛

  4. Condivido in pieno le tue osservazioni sui giochi… questo è un aspetto al quale personalmente tengo molto ( e non solo per i giochi, ma anche per l’abbigliamento ad esempio). Odio l’omologazione imposta e cerco di far si che le piccole siano quello che vogliono senza imposizioni esterne… Ho sentito mamme dire che i essendo maschi i loro figli non dovevano giocare con la cucinetta o con le bambole o le bambine non dovrebbero usare macchinine…Altra cosa incredibile e che mi da un sacco di fastidio è il proliferare della plastica… oltre che divisi per sesso la maggior parte dei giochi è in plastica e di qualità veramente scarsa… Io preferisco proporre loro giochi in legno o stoffa, di piccole aziende italiane o fatti da noi o da amici o ancora del commercio equo… evito accuratamente le corsie dei centri commerciali!
    Bella la tua casetta di pan di zenzero… finalmente in versione veg! Vediamo se riesco a proporla come attività con le bimbe!

  5. Stupenda! sarà bella per i bambini ma com’è che riesce ad emozionare anche me che sono vecchia? ^_^ spero di riuscire a farla bella come la tua…la immagino già con le tegole di cioccolata!

  6. Questa casetta per fate e gnomi fa tornare bambine…
    e così mi appare un ricordo molto chiaro di me bambina di una notte di natale quando mia mamma preparava un bagno caldo in una vasca ovale di zinco davanti al fuoco del camino….mi metteva una camiciona riscaldata davnti al fuoco su una sedia…e poi, tutta bella caldina, mi portava in braccio a letto…
    erano le notti più dolci …e al mattino mi svegliava un odore misto di mandarino e cioccolato, di resina d’abete e cera di candeline….
    Ho avuto sempre giochi da femmina…ma la mia parte maschile si cimentava su alberi e tra siepi in giochi di indiani e cow boy….oppure nella costruzione di case in luoghi nascosti e spericolati…un fienile abbandonato per incontrare gatti selvatici..un seminterrato odoroso di muffe e coperto ragnatele, sicuro nascondiglio perchè faceva schifo a tutti e nessuno poteva trovarmi….
    La fantasia e la creatività dei bambini è immensa….a nostra ( di grandi) insaputa fanno cose a noi sconosciute……

  7. Pingback: 100% vegetal monday | La Cucina della Capra

  8. è fantastica!!
    ti devo mille grazie perché ho fatto i biscotti con la tua ricetta (li faccio ogni anno con la pastafrolla speziata, ma oggi avevo bisogno di una versione vegetale da regalare) e sono venuti divini! All’inizio ero un po’ dubbiosa perché la pasta mi sembrava troppo “unta”, ma il risultato è stato perfetto.
    La glassa, poi: altre volte ero impazzita per farla (con zucchero e albumi) e non c’ero mai riuscita, invece la tua è così facile che li ho decorati tutto in un lampo!
    Per la casetta…chissà, magari scopro d’avere doti da architetto!
    Ciaooo, buone feste 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...