Moussaka leggera con lenticchie

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Per la radio ho sentito un servizio in cui si diceva che un signore americano ha pubblicato su internet “la vera ricetta della lasagna” ricevendo un numero altissimo di clik. Il conduttore testava la reazione degli ascoltatori perchè la ricetta era molto diversa da quella originale, ad esempio al posto della besciamella metteva una quantità industriale di “cheese”, che di sicuro non è nemmeno parmigiano. Di conseguenza il pubblico partenopeo di cuochi e ‘zdore insorgeva indignato, reclamando la paternità della ricetta e indicando gli errori con fare inquisitorio. Dove voglio arrivare? Beh, sicuramente se un greco leggesse quanto sto per scrivervi avrebbe la stessa reazione riottosa, e magari un mancamento, perchè la moussaka, quella originale, si prepara con la carne e con tutta una serie  di ingredienti che noi animalisti/salutisti/ambientalisti/rompiscatolisti non usiamo (per non dire che li contestiamo proprio!), quindi:

Caro amico greco tradizionalista, se sei arrivato su questo sito probabilmente sei nel posto sbagliato, ti suggerisco di non andare oltre e di cercare su altri siti meno sperimentali e più conservatori. La mia moussakà non è niente confronto a quella di tua mamma e tua nonna, ne sono certa, e chiedo umilmente scusa per essermi appropriata indebitamente del termine. Tuttavia ha ben altri pregi, ad esempio non costa la vita a nessun animale, e non ti intasa le arterie come un lavandino dopo che 10 bambini sono andati a lavarsi le mani con le tasche piene di giochini (sai cosa intendo, vero?).  Grazie comunque per la visita, spero che tornerai presto da queste parti, magari per leggerti qualche ricetta meno taroccamente ellenica!

Tornando a noi, posso dire che questa moussaka è davvero buona? Per non prendere subito 2 kg ho cotto al forno le melanzane, se invece voi siete pronti per l’ingrasso invernale friggete come se non ci fosse un domani (parmigiana docet). Preparatela con anticipo, perchè dopo la cottura, riposando, diventa molto più buona, e basterà solo intiepidirla prima di portarla in tavola. Per il ragù ho scelto di usare le lenticchie, viene buono e nutriente, molto meglio che usando in granulato di soia. Purtroppo posso mostrarvi solo una foto della teglia intatta perchè la destinazione finale era una cena tra amiche, quindi non potevo sezionarla per mostrarvi gli strati. Mariti e fidanzati sopportano pazientemente le esigenze e i tempi dei foodbloggers, le amiche giustamente ti tirano un mestolo dietro. Ma adesso basta chiacchiere, passiamo all’azione!

Ingredienti per 6 persone

300g di lenticchie secche

4 melanzane grandi

un pezzettino di alga kombu

2 foglie di alloro

4 carote

2 cipolle

una costa di sedano

un litro di passata di pomodoro

un litro di latte di soia non dolcificato

6 cucchiai di farina di riso

6 cucchiai di lievito alimentare a scaglie

un cucchiaino di noce moscata

2 cucchiai di origano secco

2 spicchi di aglio

un cucchiaio di  zucchero integrale di canna

olio evo

sale pepe

Pangrattato

Procedimento: la sera prima lasciate in ammollo le lenticchie, il giorno dopo cuocetele in abbondante acqua NON salata con l’alloro e l’alga. A cottura ultimata salate, lasciate riposare 10 minuti, poi scolate le lenticchie e tenetele da parte. Lavate le melanzane e tagliatele a fette spesse non più di un cm. Cospargetele di sale e lasciatele spurgare per almeno un’ora l’acqua nera, intanto continuate a cucinare.  Preparate il ragù facendo un trito di carota, cipolla e sedano. Fate soffriggere in olio evo, aggiungete l’aglio tritato all’ultimo minuto, mescolate e versate la passata. Condite con l’origano e lo zucchero e fate cuocere per 15 minuti.  Aggiungete le lenticchie scolate e fate cuocere ancora 20 minuti a fuoco molto lento. Salate, spegnete e Mettete da parte.  Preparate la besciamella sciogliendo la farina nel latte, aggiungete 6 cucchiai di olio evo, la noce moscata e fate andare a fuoco lento, mescolando con una frusta in modo da non farla attaccare. Quando diventa densa spegnete il fuoco, salate e aggiungete il lievito alimentare. Mescolate per farlo sciogliere. Come ultima cosa, prima di assemblare la moussaka, sciacquate le melanzane e mettetele su una placca da forno cuocetele  a 180° per circa 30 minuti, il tempo di ammorbidirle. Lasciate il forno acceso, così sarà pronto per dopo. In una teglia grande versate 3 o 4 cucchiaiate di ragù (dipende dalla dimensione della teglia), spargetelo bene su tutto il fondo per non fare attaccare, poi disponete uno strato di melanzane, sopra uno strato di ragù e uno di besciamella. Ripetete finchè non finite le melanzane. Lo strato superiore deve essere di besciamella. Cospargete con pangrattato, una spolverata di sale, una spruzzata di olio e infornate a 180° per 45 minuti. Sfornate, lasciate raffreddare e al momento di servire riscaldate leggermente. Buon appetito!

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20 thoughts on “Moussaka leggera con lenticchie

  1. Questa sicuramente è la versione che gradisco di più, sani ingredienti per una moussaka deliziosa e buonissima.

    Le amiche avranno gradito sicuramente e la teglia sarà tornata a casa bella che vuota 😀

    Chi se ne importa qui della paternità della ricetta, noi rompiscatolisti non vogliamo morte nel piatto e rendiamo con gusto e salute le più svariate ricette il massimo per il palato e per la pancia 😀

  2. Che buona! Non vedo l’ora di provarla! Una domanda: usi le lenticchie verdi? Io di solito uso le rosse o quelle di montagna ma non vanno ammollate, e temo si spappolino facendo un ragù no?
    Grazie

  3. buonaaaa con le lenticchie!! io l’ho provata a fare con i funghi ma in bianco, senza pomodoro e mi è piaciuta assai, anche senza il fritto è super 😉

  4. Buonissima! Mi sa che la preparerò prestissimo… io faccio allo stesso modo le lasagna, con stessa besciamella di riso e ragù di lenticchie…

  5. Che bontà! …lascia perdere gli americani che ingurgitano di tutto, …anch’io preferisco mille volte la tua versione…golosa e sana! 😉

  6. E’ da tantissimo che la voglio provaree!! QUando sono stata in Grecia ero già (ancora) vegetariana e non l’ho potuta provare, anche se mi aveva sempre ispirata, più per le melanzane e le patate e il fatto che fosse fatta a strati che per il ragù, in realtà, ma mi è rimasta da allora la curiosità e la voglio di veganizzarla. Mi spaventa un po’ la preparazione lunga, a cui di questi tempi non potrei proprio dedicarmi, ma sono sicura che quando avrò un po’ più di tempo mi ci metterò perchè so che ne varrà la pena 🙂
    buon inizio settimana capretta 🙂

  7. Da rompiscatolista golosa non posso che fare una hola per questa tua moussake.
    L’ho stampata e ora aspetto che al principe azzurro venga voglia di realizzare quetso mio desiderio ^_^ bello farsi coccolare anche a tavola ogni tanto.

  8. Che meraviglia!!! Anche io faccio orgogliosamente parte dei rompiscatolisti, perciò ho elaborato la mia personale moussaka, ma con il ragù di soia…la prossima volta proverò con le lenticchie! Complimenti per la ricetta 😉

  9. Prima di diventare ‘rompiscatolista’ anch’io andavo veramente pazza per la classica moussakà! E devo dire che in questi mesi mi è mancata particolarmente…
    Ora grazie a te finalmente posso provare a rifarla con la tua ricetta (io adoooro le lenticchie!) e gustarmi questa versione senza sensi di colpa! 😉
    PS. Secondo te potrei aggiungere sul fondo della teglia delle patate tagliate a fettine sottili, come in quella originale? ^^
    A presto!

  10. Ciao! Voglio necessariamente farti i complimenti per questo blog meraviglioso e divino!!! quando ho trovato la ricetta delle frittelle di pomodoro che ho mangiato nella scorsa vacanza a Creta ho detto -EVVAI!- quando ho visto il resto ho detto -questa è una grande!!!- oggi faccio le patate arrosto con il limone perchè anche quelle mi erano piaciute molto 😉 e stasera credo farò la zuppa con le carote… le ricette sono tutte eccezionali! grazie!!

  11. Complimenti..l’ho fatta ieri sera ed è stata un successone con il mio onnivoro!!!..però confesso il mio peccato:non avevo la passata e l’ho fatta bianca….delicata ma gustosa!!prometto di rifarla come la tua ricetta docet 😉

  12. Pingback: 100% vegetal monday | La Cucina della Capra

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