Vellutata di carote arrosto

vellutata carote

Di solito non uso il blog per raccontarvi le cose negative che mi capitano, un po’ per riservatezza, un po’ perchè, qualunque cosa accada, questo spazio non è il lettino dello psicologo, e non voglio sfogare qui le mie paure, ansie e frustrazioni, anche se, come tutti voi, ne ho eccome, fanno parte della vita, no? Però questa storia ve la voglio raccontare, anche se mi mette a disagio, perchè spero che sia utile a qualcuna delle lettrici. Qualche giorno fa ho iniziato a sentire uno stranissimo dolore al seno, mi sono agitata moltissimo e dopo aver fatto mille tragiche ipotesi (pessimismo a gogo) sono andata dal medico, il quale mi ha detto che effettivamente sentiva una pallina. Ovviamente nella mia testa tutte le rassicurazioni e le informazioni razionali che mi sono state fornite erano inutili, suonava solo un’unica, gigante parola: cancro. Prima di ora non avevo mai fatto la palpazione, nemmeno un’ecografia, sotto i 35 anni non sono previste dal sistema sanitario, e i controlli si fanno solo se c’è qualche sintomo.  Sono stati giorni tesi, di grande preoccupazione, non solo mia, ma anche del mio compagno e della mia famiglia, finchè finalmente ho fatto l’ecografia ed è risultato che fortunatamente la peggiore delle ipotesi poteva essere scartata. Abbiamo tutti tirato un enorme sospiro di sollievo, chiaramente, ma non ho potuto fare a meno di chiedermi cosa sarebbe successo se l’esito fosse stato diverso, cosa avrebbe comportato per me, per chi mi è vicino, per i progetti futuri. Sono sicura che, come me, molte ragazze e donne non hanno mai fatto controlli e non praticano l’autopalpazione. Una cosa che mi ha detto il medico, pur non rassicurandomi anche se avevo molto male,  è che il cancro al seno è subdolo, non avvertiamo dolore quando ci ammaliamo, la cosa migliore che possiamo fare è accorgercene in tempo imparando a conoscere il nostro corpo e controllandoci con regolarità, in modo da avvertire subito qualche anomalia. Il tempismo è fondamentale, assieme alla prevenzione. Oltre ad avere un’alimentazione adeguata e a praticare la giusta dose di attività fisica, bisogna tenersi controllate, quindi vi invito a riflettere su questa cosa: avete mai fatto un controllo? Da quanto non ne fate uno? Se è passato un po’ di tempo è il momento di farlo, e, ancora meglio, portate con voi le vostre amiche, madri, sorelle, fatelo assieme. Ottobre è il mese della prevenzione del tumore al seno (coincidenza!), ma lasciate perdere i giochini su facebooktutte le cavolate che cercano di vendervi per spillarvi soldi, con la scusa di aiutare la ricerca, e occupatevi del vostro corpo. Prenotate un appuntamento dal medico, dal ginecologo, al consultorio, andateci in gruppo, e poi parlatene con le altre donne che conoscete, ma non solo, perchè la malattia delle donne riguarda  anche gli uomini, mariti, figli, genitori, amici, fidanzati. Spero di avervi convinte. Se avete una storia da raccontare vi segnalo questo studio che sta conducendo la mia carissima amica Cinzia.

Ora per restituirvi il sorriso vi lascio la ricetta di questa vellutata di carote arrosto. Io sono una grandissima fan delle zuppe, e se l’estate non mi ferma dal prepararne di crude, col freddo posso dare il meglio di me, sbizzarrendomi in preparazioni classiche e più sperimentali. Per questa ho deciso di arrostire le carote, che così diventano dolcissime.  Vedrete che è davvero saporita, nonchè molto semplice da preparare, basta solo avere il tempo di cuocere al forno le verdure. Se volete potete guarnirla con dello yogurt di soia, come ho fatto io, oppure servirla con del pane tostato croccante.  Mentre la preparate riflettete su quanto scritto sopra 😀

Ingredienti per 2 persone:

350g di carote

una patata piccola

un pomodoro molto maturo e grosso

3 spicchi di aglio

un rametto di rosmarino fresco

brodo vegetale

olio evo

sale

pepe

paprika

uno spicchio di limone

mezzo vasetto di yogurt di soia

Procedimento: tagliate le carote a rondelle, il pomodoro e la patata a fette sottili, disponeteli su una placca da forno rivestita assieme ai 3 spicchi di aglio in camicia. Spruzzate con olio evo, distribuite gli aghi di rosmarino e infornate per 30 minuti a 200°. Sfornate e mettete le verdure in una pentola dai bordi alti.  Versate il brodo un po’ per volta e frullate col frullatore ad immersione fino a raggiungere la consistenza che più vi piace (a me piace abbastanza densa!). Assaggiate ed eventualmente aggiustate con sale. Preparate la guarnizione mescolando lo yogurt col succo dello spicchio di limone, un pizzico di sale e uno di pepe. Impiattate la zuppa, aggiungete una cucchiaiata di yogurt al centro, decorate con un filo di olio, una spolverata di pepe, una di paprika e, se volete, con un altro rametto di rosmarino. Buon appetito!

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11 thoughts on “Vellutata di carote arrosto

  1. Caspita che storia… per fortuna che non era niente di preoccupante. Avevo iniziato a fare l’autopalpazione qualche anno fa, poi con le gravidanze e i successivi allattamenti ho smesso… forse è il caso che ricominci.
    La tua zuppa è fantastica, la preparerò sicuramente ni prossimi giorni, penso che anche le piccole apprezzeranno!

  2. Troppo spesso non pensiamo al nostro corpo: finchè non sento del male vuol dire che tutto funziona bene!… invece come hai descritto tu benissimo dovremmo fare prevenzione costantemente. Da quando ho passato i 40 anni faccio con scadenza regolare i doverosi controlli (mammografia, paptest e pure ecocardiogramma … perchè per puro caso ho riscontrato un difetto congenito al cuore che va monitorato). Ha volte rimandi o eviti il controllo con la scusa che ti manchi il tempo di farlo… non è tempo buttato! è tempo prezioso per noi stessi.
    Grazie per aver condiviso con noi questo delicato argomento!
    ciao MARI
    PS: ottima e salutare la cremina di zucca!;-)

  3. Brava! 🙂 Mia mamma nell’ottobre di dieci anni fa venne operata di un tumore al seno maligno; è viva e sta bene, questo grazie ad una diagnosi precoce. Non bisogna avere paura, bisogna controllarsi; hai lanciato un bellissimo messaggio! Complimenti per il tuo blog e le tue buonissime ricette! Più avanti proverò anche questa, adoro le carote! In Sardegna, dove vivo, oggi abbiamo la temperatura massima di 25 gradi, l’autunno da noi è iniziato solo sul calendario!

  4. Ciao ti ho scoperta per caso e ti seguirò! Non sono ancora vegetariana…ma le mie ricette lo sono quasi tutte….,io limito ogni proteina animale sostituendole con prodotti di origine vegetale. Sei brava anzi bravissima, il tuo blog e’ magnifico e fai delle foto veramente professionali….ciò che a me manca…decisamente! Il mio blog si chiama fattoincasaconstile.wordpress.com se hai voglia di curiosare! Ciao a presto Stefania

  5. Sei una grande il tuo messaggio è prezioso, la diagnosi precoce è essenziale. Io a causa di un medico superficiale e della mia ingenuità nel fidarmi ho lasciato correre troppo tempo…sono stata operata di cancro nel 2004 e mi sono presa una bella strizza…con due bimbi di 3 e 6 anni pensavo che avrei lasciato tutto e per un po’ ho fatto vincere la depressione ma poi come una tuffatrice ho toccato il fondo e sono risalita con la spinta adatta: l’amore per la mia famiglia e la fede. Chi scopre di avere quel mostro dentro di se parte già svantaggiata per la paura che non fa bene al nostro organismo lo debilità quasi quanto il cancro stesso, quindi bisogna trovare la forza e non mollare mai!
    (Scusami credo di avere usato io il tuo splendido blog come un lettino terapeutico ^_^)
    La tua ricetta è meravigliosa e si può anche gustare in versione crudista, grazie ancora ❤

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