I pomodori per l’inverno

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Sin da piccina ho sempre assistito al rito della “conserva”, ovvero di giornate dedicate alla preparazione della passata di pomodori da conservare per l’inverno. Mia nonna e mia madre acquistavano i pomodori direttamente dai contadini e si chiudevano in cucina, aiutate dagli uomini di casa, per ore ed ore, impegnate con lavaggi, sbollentature, passaverdure, vasetti, tappi, strofinacci di tela resistenti, cucchiai di legno e mestoli, grondando di sudore per il caldo dell’estate e delle pentole fumanti. Il pomodoro cotto e passato veniva messo nei vasetti o nelle bottiglie da birra, chiuse poi con i tappi a corona. Si passava poi alla bollitura e infine i vasi, raffreddati, venivano riposti accuratamente nell’ordinato armadietto di nonna, assieme a marmellate e succhi di frutta fatti in casa.  Il pomodoro durava tutto l’inverno e veniva utilizzato per condire la pasta fatta in casa nei giorni di festa. Ricordo nonna che intenta a tirare la sfoglia diceva a nonno di andare a prendere una bottiglia di passata,  e lui andava nell’armadietto in fondo al corridoio, vicino alla cantina, apriva lo sportello e dall’antro buio che tanto mi incuriosiva estraeva la preziosa bottiglia. La passata fatta in casa aveva tutto un altro sapore rispetto a quella del supermercato, e mentre quest’ultima costa pochi centesimi e la si usa senza darle troppa importanza, quella artigianale assumeva un valore molto più grande, perchè era costata tempo, fatica e molta dedizione, quella cura che si riserva agli affetti più cari viene trasferita nella preparazione di qualcosa che sfamerà e regalerà bei momenti nei mesi freddi a venire. Quando avevo l’orto mi piaceva molto ripetere il rito a cui avevo assistito da bambina, chiedendo consiglio ai miei genitori su come sterilizzare al meglio o su come insaporire il pomodoro con gli odori classici, sedano, cipolla, carota. Quest’anno avevo deciso di non fare niente, non ho pomodori miei, e un po’ per pigrizia avevo pensato di non cimentarmi con quelli acquistati, ma di affidarmi alle comodità del supermercato, invece sono stata omaggiata dai genitori di ben 2 casse di pomodori molto maturi, e per quanto li adori in insalata con sale, olio buono e un pochino di aglio e origano, ho dovuto trasformarli per non farli guastare. Ho approfittato dell’essiccatore per un terzo dei pomodori, li ho lavati, asciugati, tagliati a metà e cosparsi con pochissimo sale condito con origano secco e aglio fresco tritato fine fine. Quest’anno per la prima volta utilizzerò pomodori essiccati da me! Ne rimanevano però ancora molti, così ho trovato una mediazione tra pigrizia e golosità, non li ho cotti e passati, ma li ho trasformati al naturale, così quest’inverno potrò godermi delle bruschette buonissime! Questa ricetta permette di risparmiare moltissimo lavoro e di mantenere il sapore del pomodoro maturo, colto dal campo, quello che in inverno non vediamo l’ora di poter nuovamente assaggiare. E’ molto facile e veloce, e dà molta soddisfazione! E voi a che punto siete con le conserve?

pomodori secchi

 

Ingredienti:

pomodori maturi da conserva

sale

condimento 1 (dose per ciascun vasetto): 

una foglia di alloro

uno spicchio di aglio tritato

un cucchiaino di origano secco

un cucchiaino di timo secco

un cucchiaio di aceto di mele

3 cucchiai di olio evo

mezzo cucchiaino di sale

un cucchiaino di zucchero di canna integrale

condimento 2 (dose per ciascun vasetto): 

uno spicchio di aglio tritato

una manciata di foglie di basilico fresco

un cucchiaio di aceto di mele

3 cucchiai di olio evo

mezzo cucchiaino di sale

un cucchiaino di zucchero di canna integrale

condimento 3 (dose per ciascun vasetto): 

uno spicchio di aglio tritato

un cucchiaio di funghi porcini secchi a pezzetti

un cucchiaio di aceto di mele

3 cucchiai di olio evo

mezzo cucchiaino di sale

un cucchiaino di zucchero di canna integrale

Procedimento: lavate i pomodori e tagliateli a pezzettini. Metteteli in uno scolapasta cosparsi di sale  e lasciateli riposare per 2 ore, in modo che perdano il loro liquido. Pressateli per bene e riempite i vasi. Aggiungete il condimento scelto, mescolate e chiudete col tappo ciascun vaso. Mettete i vasi in una grande pentola, separandoli con degli strofinacci. Ricoprite con acqua fredda, portate a bollore e fate bollire per 30 minuti. Lasciate raffreddare dentro alla pentola, poi asciugate i vasi e lasciateli riposare qualche settimana prima di consumarli. Buon appetito!

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12 thoughts on “I pomodori per l’inverno

  1. Bellissimo post Capra! Il rito della conserva è anche per me un dolcissimo ricordo di infanzia 🙂 La conserva di pomodori per quest’anno è già assicurata in passata, a pezzetti e pelati (non mi faccio mancare nulla!), mentre sono ancora alle prese con gli ultimi pomodori da essiccare al sole. Grazie per questo articolo, baci!

  2. nemmeno io ho un orticello,ma con una cassetta di pomodori provenienti da quello del mio fidanzato, abbiamo passato un pomeriggio a fare la passata!!certo 3 barattoli non sono molti, ma che soddisfazione ❤

  3. Buoni i pomodori conservati in questo modo! Se me avanzano ancora li provo… anche noi ci gusteremo i pomodori dell’orto seccati da noi per il primo anno: che grande soddisfazione!
    Ah, mi ritrovo in pieno nella descrizione che fai del rito della conserva: anche da noi era così!

  4. Ciao capra! Premetto che sono un po’ ignorante in materia, volevo chiederti se i barattoli devono essere nuovi e fatti sterilizzare. Ho un po’ paura del botulino…grazie!

  5. @ Giorgia: i barattoli possono anche essere riciclati, basta che siano perfettamente puliti e asciutti quando li utilizzi. I tappi devono essere in ottimo stato, e soprattutto se usi tappi di riciclo devi essere sicura che non siano stati forzati con coltelli &co quando sono stati aperti. Nel dubbio compra tappi nuovi. Con la pastorizzazione di 30 minuti non avrai problemi!

  6. Ottimo metodo…. veloce ma non solo, avrai pomodori freschi e gustosi!!!! Io per i pomodori utilizzo un metodo molto personale. Premetto è l’unico ortaggio che non amiamo mangiare come tale, proprio non mi piace 😦 ogni anno provo ad assaggiare i pomodori, ma non c’è niente da fare, crudo non mi va. Allora lo trasformo in “passata – sugo – salsa” in poche parole pochi alla volta li preparo cotti, frullati e insaporiti, ma poi riempio tanti piccoli contenitori monoporzione e congelo. Una volta congelati li raccolgo nei sacchetti per alimenti. In questo modo non lavoro troppo in una volta sola e mi ritrovo la passata già porzionata. 🙂
    I vasetti, la bollitura, i tappi ecc… sono riservati alla marmellata (abbiamo diverse piante da frutta) e quest’anno abbiamo già lavorato tantissimo…… ma gustare la marmellata fatta in casa giustifica il lavoro 🙂

  7. il tempo dipende da quanto li tagli spessi e dall’umidità presente nell’aria, tieni controllato il grado di essiccazione. Per i gradi non andare sopra i 42, gli essiccatori hanno un programma a bassa temperatura, che permette di conservare i nutrienti senza danneggiarli col calore eccessivo

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