Crocchette di cous cous al peperone con maionese di avocado

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“Nancy, 1897.  Il  sole di luglio illuminava il pane sui banchi di legno, e lo scintillio dorato lo attirò irresistibilmente. Si avvicinò alla vetrina, e contemplò le ceste, i vassoi, i vasi di vetro colmi di biscotti, e i volti delle donne che indicavano una cosa o l’altra con gesti indifferenti. Dalla porta aperta gli arrivò la fragranza del forno: fu come uno schiaffo sprezzante, per il suo stomaco in preda a contrazioni e gorgoglii. aveva fatto male a spingersi nei quartieri benestanti, con l’illusione di trovare il modo di riempirsi le viscere girovagando tra l’abbondanza, quasi che la vista delle ricchezze avesse potuto aiutarlo a farsi venire qualche idea. Ma l’unico pensiero che aveva ripeso ad assillarlo era la convinzione di essere in diritto di rubare ciò che gli altri sprecavano. Si accorse della sua immagine riflessa sul vetro: la camicia cascante, il volto smagrito, i capelli stopposi e i baffetti a ciuffi incolti. erano passati tre giorni da quando aveva speso gli ultimi soldi  per un caffellatte con pane nero imburrato. In quel momento, persino il ricordo della brodaglia che passavano in carcere assumeva un sapore di rimpianto.  Due macchie scure sulla strada assolata attirarono la sua attenzione: gendarmi sbucati all’angolo del marciapiede opposto, che passeggiavano giocherellando con i manganelli. Jules strinse il fagotto sotto il braccio e si incamminò a testa bassa, rasente al muro. Con quell’aspetto da affamato lo avrebbero portato dentro per vagabondaggio. Era concesso avere fame, pensò, a patto che non lo si mostrasse in giro. Quando tornò nei vicoli che ben conosceva, quelli delle bettole e dei tuguri dove neppure il sole dell’estate riusciva ad asciugare l’umidità malsana, andò in cerca di un luogo riparato per trascorrere la notte. Cominciava a far buio, e gli anfratti più oscuri si popolavano di ombre cenciose e curve, spettri di esseri un tempo umani in procinto di dividere il giaciglio con topi e scarafaggi. Nel fondo di una stradina scorse un carretto abbandonato, sbilenco per l’assenza di una ruota e appoggiato a un cumulo di detriti. non faceva freddo, ma la debolezza cominciò a generare  brividi che dal profondo delle ossa si trasmettevano a tutto il corpo. Tremando, aprì il  fagotto e indossò la giacchetta che puzzava ancora di prigione, un misto di muffa, sudore, orina, di cui il pavimento in terra battuta delle celle  d’isolamento era impregnato. poi si sdraiò sul fianco, tirando le ginocchia al ventre e stringendo il fagotto di panni sporchi al petto. non aveva sonno, ma la stanchezza lo avrebbe aiutato a non pensare, a scivolare in uno stato di semincoscienza che avrebbe accorciato l’attesa dell’alba.

[…]

Avevo il diritto di viverla, quella felicità. Non me lo avete concesso. e allroa, è stato peggio per me, peggio per voi, peggio per tutti…Dovrei rimpiangere ciò che ho fatto? Forse. Ma non ho rimorsi. Rimpianti sì, ma in ogni caso nessun rimorso…”

Pino Cacucci, In ogni caso nessun rimorso (2001)

Dalle avventure di Jules Bonnot, che ci fanno conoscere una Francia ricca di ingiustizie e pericoli, passiamo ai consigli gastronomici.D’estate quando non voglio accendere il fornello, ma ho voglia di un piatto sostanzioso, ricorro al cous cous, che preparo con il solo ausilio del bollitore. Dopo aver sgranato la semola con l’olio, aggiungo sale e acqua bollente, lascio poi raffreddare e condisco con verdura fresca, erbe appena raccolte, semi, noci e quel che mi passa per la testa sul momento. Tempo fa mi era scappata la mano, e avevo preparato troppo cous cous, così ne ho tenuto una parte “in bianco” e l’ho poi riciclata per creare queste crocchette al forno. Per condirle, invece della solita maionese, ho sperimentato una ricetta crudista, la maionese di avocado, semplicissima da preparare, ricca di grassi buoni e molto saporita. Queste crocchette  sono ottime servite anche all’aperitivo, o all’interno di un panino con insalata e cipolla fresca appena tagliata, provatele!

Ingredienti:

2 tazze di cous cous già cotto

un peperone rosso maturo

uno spicchio di aglio

un cucchiaio di origano secco

mezza tazza di farina di ceci

peperoncino

3 cucchiai di olio evo

sale

mezzo avocado

succo di mezzo limone

Procedimento: frullate il peperone con l’aglio fino ad ottenere un composto liscio. Mescolatelo con il cous cous, con l’olio, con la farina di ceci, con un po’ di peperoncino, salate a piacere, formate delle palline, schiacciatele su una placca rivestita di carta forno. Infornate a 180° fino a quando iniziano a imbrunirsi in superficie. Togliete dal forno e lasciate intiepidire le crocchette sulla piastra. Intanto preparate la maionese frullando l’avocado col succo di limone e un po’ di sale. Servite le crocchette accompagnate dalla salsa. Buon appetito!

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8 thoughts on “Crocchette di cous cous al peperone con maionese di avocado

  1. Questa è davvero una ricettina intelligente e sfiziosa! Le crocchette di cous cous non l’ho mai fatte ma mi hanno sempre attirato, mentre questa mayo mi ha conquistato immediatamente, per l’avocado farei follie!
    un abbraccio e buon inizio settimana! 🙂

  2. Meravigliosa!!! La farò, non appena troverò un avocado maturo al punto giusto. Il mio contadino di verdure bio ha una cliente che ne possiede un albero in giardino ed in certi periodi dell’anno ne produce talmente tanti che li vende direttamente a noi consumatori! Un frutto magnifico e buonissimo e del tutto biologico e fresco perché a km O!
    Grazie per questa bella ricetta.
    Elli

  3. Ho fatto svariate volte le crocchette di amaranto e di quinoa che hanno riscosso un successone, mentre il cous cous mai provato. Però ogni tanto anche a me capita di eccedere con le quantità, questa potrebbe essere un’ottima idea per riciclarlo!!La cottura in forno poi è ancora meglio!
    Baci
    Chiara

  4. Bellissima, buona, golosa … da tuffarci il muso in quella maionese e poi gustare il croccante delle polpette. Capretta, vado pochissimo in giro e non riesco mai a venire a trovare tutte le amiche blogger che vorrei, ma qui mi son dovuta fermare per ammirare, assaggiare e domandare: ti va di unirti al mese del peperone di Salutiamoci! Non può sfuggire una delizia così alla nostra raccolta! ;-D Sei dei nostri??? ;-D Un bacione e sempre complimenti per tutte le delizie che rallegrano i nostri occhi. ;-D

  5. li ho fatti stasera per cena!!! buonissimi. non avevo avocado ma ci abbiamo messo sopra una majonese e insieme ci abbiamo mangiato pomodori rossi e cipolle di tropea. una cena con i fiocchi!!! la prossima volta provo con avocado. grazie per la bella ricetta!!! marina

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