Gnocchi di spinaci e ricotta di soia al profumo di primavera

gnocchi spinaci ricotta di tofu

Qualche giorno fa vi avevo detto che stavo preparando la ricotta di soia, a partire dai chicchi. La preparazione è praticamente identica a quella del tofu, ho ammollato 200g di fagioli di soia gialla per una notte, poi li ho frullati finemente in poca acqua, ho aggiunto altri 3 litri di acqua (dovendo poi cagliare ho ridotto le dosi di acqua, per produrre il latte tenete conto che per una tazzina da caffè di semi già ammollati ne serve un litro circa)  e ho fatto sobbollire per 15 minuti, poi ho filtrato, ho tenuto da parte l’okara, e infine ho usato, invece del nigari che si usa per fare il tofu, l’aceto di mele come caglio vegetale per il latte di soia che avevo appena autoprodotto. Ho aspettato che si formassero i fiocchi, li ho raccolti con un colino e li ho messi nello stampo per il tofu (va bene anche quello per le ricotte vaccine), poi vi ho messo sopra un peso e ho lasciato riposare per qualche ora. Se non usate subito questo “formaggio” ricordatevi di coprirlo con acqua che cambierete una o due volte al giorno. Sembrano operazioni complicate, in realtà non lo sono, basta prenderci la mano. Ricordo che quando ero piccola mia madre e mia nonna usavano lo stesso metodo per recuperare il latte vaccino che stava per scadere, lo scaldavano, versavano un cucchiaio di aceto e lasciavano scolare i fiocchi in un colino a maglia stretta, e così qualcosa che sarebbe stato pattumato veniva trasformato in un formaggio. Ispirata dalla recente vacanza trentina, in cui ho assistito al Caprone che divorava piatti e piatti di strangolapreti, ho pensato di utilizzare questa ricottina per arricchire degli gnocchi a base di spinaci e pane vecchio. La ricetta è stata improvvisata, ma ho cercato di segnare con precisione le dosi degli ingredienti. Sono semplici da preparare, l’unica accortezza è quella di imparare a utilizzare due cucchiai per formare gli gnocchi. Ecco la ricetta!

Ingredienti per 5 persone:

340g di spinaci cotti al vapore

140g di ricotta di soia

200g di pane raffermo

250g di farina integrale

un pizzico di noce moscata

sale

pepe

uno spicchio di aglio

olio evo

la scorza grattuggiata di un’arancia

erbe aromatiche fresche  (salvia, maggiorana, timo,…)

una manciata di mandorle

Procedimento: ammollate il pane in acqua tiepida, poi strizzatelo e mettetelo nel mixer assieme alla ricotta, agli spinaci, alla farina, alla noce moscata, aggiungete un pizzico di sale  e quando il composto è omogeneo lasciatelo riposare per un po’. Al momento di cuocere formate gli gnocchi aiutandovi con 2 cucchiai e fateli cadere ad uno ad uno in una pentola con acqua bollente salata. Raccoglieteli con una ramina quando vengono a galla, e saltateli in una padella dove avrete soffritto l’aglio tritato e le erbe per qualche minuto. Quando li avete raccolti tutti spolverateli con la scorza e aggiungete le mandorle. Servite caldi.

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Con questa ricetta partecipo alla Tavola rotonda della Bibi che questo mese si dedica all‘uguaglianza. E’ un concetto molto, molto ampio, potrei parlarne da tantissimi punti di vista, molti dei quali rientrano nel discorso “pari opportunità”, ma per non sembrare retorica parlerò di me. Ho sempre desiderato sentirmi uguale agli altri, ma essere uguale agli altri per me ha il significato di essere libera di sentirmi diversa come tutti siamo, non esistono 2 individui identici.L’autenticità dell’essere umano sta nelle sue peculiarità, mentre tutto ciò che tende ad appiattire ed omologare fa parte di sovrastrutture da cui è meglio tenersi alla larga. Non sono una persona adatta ai partiti e alle parrocchie, mi sono liberata della televisione perchè condizionava i miei pensieri e i miei acquisti, anche la scelga vegetariana e poi vegana sono dettate da un profondo desiderio di uguaglianza. Per come la vedo io, nell’uguaglianza risiede la diversità, che è un’espressione di libertà. E la libertà è qualcosa a cui non dovremmo mai rinunciare. Buona settimana!

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12 thoughts on “Gnocchi di spinaci e ricotta di soia al profumo di primavera

  1. Ciao!
    e’ la prima volta che visito il tuo blog ed e’ fantastico!
    Ci sono davvero tante ricette sfiziose! Mi e’ venuta l’acquolina guardando la foto di questi gnocchi verdi!!
    Mi aggiungo ai tuoi fan su facebook!
    A presto!

  2. Complimentissimi,questi gnocchi sono fantastici!la volevo provare anch’io la ricotta,solo che mi manca il colino,però ecco,penso che partirò dal latte già pronto!per 200 g di formaggio spalmabile mi ci son voluti 3 giorni tra il fare lo yogurt e poi farlo sgocciolare!-.-‘ e io ho notoriamente poca pazienza!:D
    certo poterci fare poi questi gnocchi ti ripaga sicuramente:)
    un abbraccio!

  3. Che belli questi gnocchi e che buoni!!!! morbidosi e gustosi…….. che voglia di gnocchi!!!!
    Mi piace il tuo concetto di uguaglianza….. 🙂

  4. Quanto mi piace seguirti cara Capretta…e le tue ricette sono spaziali,davvero!!Questi gnocchi voglio provare a farli per stavolta uso ancora la ricotta di soia già pronta ma mi cimentero’ anche nel provare a farla….grazie ancora 🙂

  5. 6 litri per 145 g di ricotta?! io avevo visto in giro ricette che dicevano che con un litro ne dovresti ottenere circa 250 gr.. comunque,anche se non ne dovesse venire molta,in casa mia la mangerei solo io (“perchè mangiare quella quando “POSSO” mangiare quella vera”?ecc) ,quindi no problem.. 😦

  6. @Peanut: mah, 250 g con un litro di latte compero mi sembra molto utopistico, io ho usato un rapporto soia/liquido più alto, in questo modo ottengo più risultato, poi ho lasciato scolare con un peso sopra per qualche ora, in questo modo il peso della ricotta diminuisce. Vedi un po’ come va facendo qualche esperimento! 😀

  7. mi fa felice la tua partecipazione Capra, ti ringrazio davvero tanto 😀
    e mi piacciono molto questi gnocchi ed il tuo concetto di libertà è molto molto affine al mio 😀

  8. Pingback: Cosa si mangia a Pasqua? | La Cucina della Capra

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