Vellutata di porri e patate con crostini alle erbe e porri croccanti

vellutata porri patate

Buongiorno a tutti! Siamo tornati da qualche giornata in montagna, dove l’aria era fredda, ma un tiepido sole ci riscaldava, per trovare la neve ad accoglierci, come del resto pare stia capitando su gran parte dell’Italia. In questi giorni più che mai è importante ricordarsi di lasciare i semini a disposizione degli uccelletti. Come vedete in giardino c’è un gran viavai, tutti cercano qualcosa da mettere sotto il becco, e con la neve è molto difficile riuscirci. Basta davvero poco, e in cambio avremo cinguettii a profusione! In una giornata come questa, se non siamo obbligati ad uscire di casa, non lo faremo certo per andare a fare la spesa, o almeno io non ci ho proprio pensato, così ho aperto il frigorifero e ho improvvisato con quel che c’era. Presa in prestito alla Vichyssoise  (che va servita fredda, non certo adatta alle temperature che ci fanno tremare oggi), non è rara l’idea di preparare una vellutata utilizzando due ortaggi che si sposano molto ma molto bene tra di loro, ovvero il porro e la patata, gli Stanlio & Ollio della cucina. Per un pranzo per due servono davvero pochi ingredienti, e se da un lato abbiamo una crema delicata, quasi dolce, dall’altro possiamo vivacizzarla con crostini alle erbe e filamenti di porro croccanti. La ricetta che vi propongo è molto leggera, non ho usato nè latte, nè panna, nè brodo. Dietetica è dir poco! Se gli ortaggi sono buoni, vedrete che il risultato è ottimo ugualmente.

Ingredienti:

2 porri

una patata

olio evo

una fetta di pane

erbe aromatiche sminuzzate

uno spicchio di aglio

sale

pepe

Procedimento: affettate il porro molto finemente, tenendone da parte un segmento di circa 5 cm che affetterete in striscioline molto sottili. In un tegame dai bordi alti versate 3 cucchiai di olio, aggiungete le rondelle di porro e fate soffriggere per qualche minuto, poi coprite con un coperchio, fate stufare leggermente e quando il porro inizia ad ammorbidirsi aggiungete le patate tagliate in pezzi piccoli, un po’ di sale, coprite con acqua bollente e fate cuocere per 15 minuti circa. Togliete dal fuoco e frullate col minipimer a immersione. Trucchetto: se la vellutata è troppo liquida aggiungete un paio di cucchiai di farina di riso (o di altra farina), mescolate per evitare grumi e rimettete sul fuoco fino alla giusta consistenza. Mentre la vellutata completa la sua cottura, dopo che l’avrete salata e pepata a vostro piacere,  preparate i crostini. In una padella versate un filo di olio evo e il trito di erbe ed aglio. Fate soffriggere per un minuto, poi aggiungete il pane tagliato a cubetti e fate dorare mescolando bene. Per il porro croccante  vi servirà un tegamino stretto, nel quale metterete abbondante olio evo. Fate scaldare l’olio e friggetevi i filamenti (asciutti, se non volete ungere tutta la cucina!) fino a quando si dorano. Con una forchetta sollevateli dall’olio e metteteli a scolare in uno scolapasta, senza usare la carta assorbente. Al momento di servire mettete, in una ciotola o in un piatto, prima la vellutata, poi una manciata di crostini e infine il porro croccante. Buon appetito!

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Le interviste della Capra: Marco Bianchi, uno scienziato ai fornelli!

MArco Bianchi

Buongiorno! Oggi vi propongo l’intervista ad un personaggio che non fa parte della sfera dei bloggers, e non è nemmeno vegan, ma contribuisce, tramite libri e trasmissioni televisive, a diffondere la cultura di una cucina sana ma nondimeno gustosa. Ho conosciuto Marco leggendo uno dei suoi testi, “I magnifici 20”, in cui analizza le proprietà di 20 alimenti indispensabili nelle nostre cucine. Pur essendo scritto da uno scienziato, è davvero accessibile a tutti, e alla fine di ogni capitolo si trovano ricette, molte delle quali vegan. Spesso la cucina 100% vegetale viene tacciata di non essere completa e sana, mi sembrava importante quindi sentire l’opinione di uno scienziato non di parte. Ma ora lascio la parola a lui, che tra i suoi 1000 impegni è riuscito a trovare 5 minuti per rispondere. Mentre fuori nevica, e io mi preparo una tisana fumante, vi auguro buona lettura!

 

Capra:  Ciao Marco, benvenuto nella mia cucina, parliamo subito di te: cosa ti ha portato ad occuparti di alimentazione?  Che studi hai fatto? Qual è il tuo percorso?

Marco: Tecnico di ricerca biochimica con una “ereditarietà genetica culinaria”!

Capra: Chi ti segue ti apprezza moltissimo anche come inventore di ricette sane e fantasiose, da dove nasce questa passione? Qualcuno ti ha insegnato a cucinare? 

 Marco:Il nonno Enrico ma anche la mamma, grande casalinga ed appassionata ai fornelli…

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Capra: Come sai questo è un blog che si occupa di alimentazione 100% vegetale. Da scienziato non  vegano che opinione hai di questo tipo di dieta? Mia madre ci sta leggendo, non farla preoccupare :D!

 Marco: E’ modo migliore per restare in salute e non lo dico io, ma la Scienza!

Capra: Sei una persona estremamente eclettica, dote che ti ha portato a scrivere libri e anche a condurre trasmissioni televisive. Ho trovato la tua trasmissione “Tesoro salviamo i ragazzi”, molto intelligente, ben fatta e utile. Cosa ci puoi dire della tua esperienza televisiva? Pro e contro?

 Marco: Esperienza fantastica: poter divulgare la scienza attraverso la televisione, passando per la cucina è qualcosa di straordinario… l’unica pecca è il numero di puntate… sempre troppo poche!!!!

 Capra: So che tra brevissimo inizierai un’altra trasmissione, vuoi darci qualche anteprima?

Marco: “Aiuto, stiamo ingrassando!” si occuperà di adulti pigri e in sovrappeso che devono ancora imparare cosa vuol dire mangiare!!! Arrivati ad un certo momento di maturità è necessario comprendere cosa fa del bene e cosa no… dopo 50 giorni di percorso vedrete i risultati di una sana alimentazione ed una buona dose di attività fisica!

Capra: Quali pensi siano le abitudini alimentari più sbagliate delle persone che hai incontrato? Pensi che sia possibile per gli italiani uscire dalla cultura del “cotto e mangiato” a base di surgelati e prodotti raffinati o di pessima qualità?

 Marco: Eccesso di grassi e zuccheri ed assenza di prodotti integrali o semiintegrali, sempre tutto troppo lavorato e raffinato… i prodotto surgelati sono spesso un toccasana, purchè selezionati, non tutti vanno bene, basta saperli scegliere.

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Capra: Spesso le persone dicono a chi segue un’alimentazione vegetale che li ammirano ma che loro non ce la potrebbero mai fare, mentre io sono convinta che sia solo una questione di volontà, oltre che di consapevolezza. Ti è capitato di vedere nelle persone cambiamenti repentini di stili di vita? In quei casi cosa faceva scattare la molla?

 Marco: Ne ho visti eccome e ne vedrete anche voi… la molla? Semplicemente scatta dopo che cucini e mangi i miei piatti!!!

Capra: Una domanda da cuochi: c’è un piatto che ami cucinare perchè legato ad una storia particolare? Ti va di raccontarcela?

Marco: Non c’è un piatto particolare… adoro impastare la pasta per il pane o la pizza ma anche cucinare primi piatti con influenza etnica!

Capra: Tocca anche a te darci dei consigli di lettura: quali sono i 3 siti/blog che dobbiamo assolutamente mettere tra i preferiti?

 Marco: 

www.fondazioneveronesi.it

www.marcoincucina.it

www.inran.it

Capra: E i 3 libri, oltre a quelli scritti da te ovviamente, che ci consigli di leggere e perchè?

Marco: 

 Acqua e cibo di U.Veronesi

Verso la scelta vegetariana di U.Veronesi

Se niente importa di J.Foer

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Grazie a Marco Bianchi per essersi sottoposto all’intervista tra un set e l’altro, continueremo a seguirti! Come alcuni di voi sanno, io ho eliminato la televisione da casa, ma per chi ce l’ha, ed ha anche Sky, Marco vi aspetta, mentre io lo attendo nuovamente in libreria! Buona giornata!

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