Orzotto al nero di kombu

orzotto kombu

Se io potrò impedire

Ad un cuore di spezzarsi

Non avrò vissuto invano-

Se allevierò il dolore di una vita

O guarirò una pena-

 

O aiuterò un pettirosso caduto

A rientrare nel nido

Non avrò vissuto invano”

-Emily Dickinson-

Ho ritrovato questa poesia che avevo annotato su un foglio di carta azzurra, nascosta dentro le pieghe di un vecchio diario. Emily Dickinson è stata una donna piena di talento quanto di delicatezza, e le sue centinaia  di poesie, pubblicate dopo la sua morte, l’hanno svelata al mondo, dal quale lei aveva preferito isolarsi. Ogni tanto mi piace aprire la raccolta dei suoi scritti, leggerne qualcuno, e sentire un legame ideale con questa figura fragile, quasi un fantasma, che amava la Natura, le piccole gesta quotidiane, la fantasia. Sono contenta di aver ritrovato questa poesia, scritta anni fa con cura, che riunisce la me stessa di ieri con quella di oggi, diversa ma sempre spaventata dalle medesime ombre, sempre connessa con un filo invisibile ad un io che attraversa gli anni in punta di piedi. Sono stati giorni così, gli ultimi, pieni di incertezze e timori, ma anche di speranza di dare un senso al tempo che scorre, alla fatica, alla tristezza  più che alla gioia. E soprattutto giorni in cui ho scommesso sul domani, sulla capacità del mondo di provvedere, della fortuna di essere solo silenziosa ma vicina. Ho in mente l’immagine del futuro, devo solo trovare il modo di darle tutte e tre le dimensioni.

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Oggi vi propongo questa ricetta preparata giorni fa, ma rimasta a decantare in attesa di pubblicazione. Dimenticato per sempre il nero delle povere seppie, tanto più felici in mare, possiamo apprezzare l’aroma e le proprietà benefiche delle alghe, in questo caso dell’alga Kombu. Magari questa ricetta è un po’ troppo azzardata per chi si avvicina a un certo tipo di alimenti, ma una volta che avrete familiarizzato venite a ripescarla. E’ questa la pesca che mi piace!

Ingredienti per 2 persone:

3 strisce di alga kombu secca

200 g di orzo perlato

brodo vegetale

olio evo

sale

pepe

la scorza grattugiata di un limone bio

2 spicchi di aglio

Procedimento: Tagliate l’alga a pezzi e mettetela in un pentolino con dell’acqua. Portate a bollore e fate cuocere finchè si sarà reidratata. Prelevatela dall’acqua di cottura e mettetela nel bicchiere del minipimer. Aggiungete 2 dita dell’acqua di cottura e frullate per bene. In una padella antiaderente mettete a soffriggere l’aglio tritato con 4 cucchiai di olio. Quando inizia a dorare aggiungete la purea di alghe e fate cuocere per un minuto. Aggiungete l’orzo, fate andare su fuoco leggero per qualche minuto poi versate il brodo bollente, un mestolo alla volta, come fareste per un risotto, continuando a mescolare. Quando l’orzotto si asciuga aggiungete altro brodo, fino a cottura ultimata. Quando è pronto aggiustate di sale, aggiungete  la scorza del limone, tenendone un po’ per guarnire, impiattate, spolverate con la scorza rimasta, un po’ di pepe e un filo di olio. Servite fumante e buon appetito!

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