Intrecci profumati, per quando l’aria in giardino ha il colore del tè*

panini attorcigliati

 

Anni fa, anni che sembran giorni, la vita mi ha fatto un inatteso  regalo, facendomi incontrare un gruppo di donne di quelle che sembrano uscite da un film, come “Pomodori verdi e fritti”, o “Gli anni dei ricordi”, o un film bellissimo che non vi posso dire perchè c’è chi pensa che ce lo si debba meritare. Donne che lasciano sempre una scia di profumo di torta, e che alle 17 ti offrono il tè più aromatico e meditativo che assaggerai mai. Con queste donne, quasi tutte sconosciute, per varie settimane mi sono incontrata per ballare, recitare, giocare, colorare, ritagliare, incollare, ricostruire chi noi siamo attraverso i simboli. Sono stati pomeriggi pieni di racconti, di risate, ma anche di lacrime, di paure e speranze, di favole lette ed ascoltate. E se qualcuno ci chiedeva cosa facevamo chiuse assieme in quelle ore non glielo sapevamo affatto spiegare! Se penso alle persone che vedo tutti i giorni, e a quanto siamo distanti, mi accorgo  che era necessaria una strega magica come A.B.J.  per creare questo piccolo miracolo di intimità. E sono ancor più fortunata perchè tra le fantastiche donne c’era anche la mia cara, carissima amica L., che mi è vicina da sorella, che mi accetta per come sono, brontolona e sempre indecisa, e mi è vicina nel bene e nel male, senza mai giudicare. Poi ho potuto conoscere quel grande tesoro che è l’amica G.M., di cui spesso vi ho parlato, che storce il naso davanti ai miei dolci vegani, soprattutto se contengono soia, pianta che odia profondamente, ma che come un uccellino vola spesso sul mio cancello a lasciare un regalino! E poi tutte le altre, che vedo meno spesso per questioni logistiche, ma che ieri ho avuto la gioia di incontrare di nuovo, come sempre per un  tè e una tavola imbandita, la cui unica presenza completamente vegetale erano questi intrecci di pane profumati di erbe appena colte, fiori e noci. E’ stato un pomeriggio intenso, che è volato subito nel cuore di chi siamo, che ha spezzato la tristezza e il grigiore di questi faticosi giorni con un fulmineo baleno colorato, e che ci ha lasciato la voglia di non aspettare più così tanto. Sono stata felice. E  ogni volta che ci ritroviamo così, pensiamo che solo le donne….

e14 Arthur Watson Sparks (American painter, 1870-1919) The Tea Party 1907

 

Arthur Watson Sparks (Pittore statunitense, 1870-1919) The Tea Party 1907

 

 

Ingredienti:

500g di farina integrale (io ho usato quella che mi ha donato di Neofrieda, setacciata a mano con tanto amore)

una bustina di lievito istantaneo per pizza (se si va di corsa!)

un cucchiaio di zucchero integrale di canna

acqua

olio evo

mix di erbe fresche (salvia, timo maggiorana, menta)

un cucchiaio scarso di semi di finocchio

un cucchiaino di polvere di scorza di arancia**

un cucchiaino di fiori secchi di lavanda

uno scalogno piccolo

sale

un pizzico di peperoncino

una manciata di gherigli di noci

Procedimento: impastare la farina con una presa abbondante di sale, mezzo bicchiere di olio, il lievito e lo zucchero. Create un impasto come quello per la pizza e stendetelo dandogli una forma rettangolare, come un vassoio. In un mixer tritate le erbe, i semi, i fiori, lo scalogno, l’arancia, una presa di sale, un po’ di peperoncino, le noci e aggiungete olio fino a far diventare il composto un pesto abbastanza liquido ma non troppo. Avendo di fronte a voi il lato lungo dell’impasto, spennellate col pesto di erbe la metà inferiore, poi piegate a metà sollevando e portando verso di voi il lato lungo opposto. Otterrete un altro  rettangolo a doppio strato. Con la rotella taglia pizza o un coltello ritagliate delle striscioline della larghezza di 1,5 cm circa. Otterrete strisce doppie e farcite, chiuse in un’estremità. Prendete con le mani entrambe le estremità, attorcigliate e chiudete ad anello premendo con le mani. E’  più complicato a scriversi che a realizzarsi! Poggiate questi panini intrecciati su una placca rivestita di carta da forno,  spennellate con olio  e infornate a 180° finchè iniziano a scurirsi. Buon appetito!

*Eavan Boland, The hour in-between.

**Ho preparato la polvere di arancia facendo essiccare sul termosifone la buccia avanzata dalle spremute, e tritando tutto con un macinino da caffè. La conservo in un vasetto e  la uso in cucina, per fare i saponi e per le tisane. Basta avere l’accortezza di usare arance biologiche non trattate

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14 thoughts on “Intrecci profumati, per quando l’aria in giardino ha il colore del tè*

  1. Bellissimi!!!!! e ne sono certa buonissimi….. il mix che hai usato per farcirli è perfetto 🙂
    Bellissimo il racconto sulle tue amiche, mi farebbe piacere partecipare ad un te con voi ♥

  2. Grazie per il tuo racconto, davvero bello. Che darei per sapere il titolo del film che non hai menzionato… 🙂
    E ottimi questi snack dalla forma bellissima! Ciao Ca(p)ra! 🙂

  3. Ciao,mi chiamo Simonetta,ti seguo da un pò mi piacciono molto le tue ricette e oggi ho apprezzato molto il tuo racconto……mi ha portato indietro nel tempo quando nella nostra casa di campagna insieme alle mie tre sorelle mia madre mia nonna e le zie ci riunivamo per ricamare, lavorare ai ferri, incollare ,cucinare e fare tutte le chiacchiere possibili,in una atmosfera di allegria e complicità che solo le donne sanno creare…..!!!!!!Grazie!!!!!

  4. uno dei post più belli letti ultimamente, pieno d’affetto che aleggia. Trovare donne così con cui condividere è raro, sei fortunata.
    E fortunate loro che porti questi intrecci gnamgnam…
    🙂

  5. Pingback: Lavanda | Passo lento

  6. Sarà stato un pomeriggio bellissimo e ricco… Quei momenti stupendi ed irripetibili che ti lasciano dentro tanta gioia e che lasciano il magone solo perché sai che bisognerà aspettare tanto prima che si possa ripetere… Ma intanto la magia del momento vi ha avvolte 😀
    Gli intrecci, le vostre viste un giorno si sono intrecciate ed unite, sono sicuramente stati perfetti per unirvi davanti ad un tavolo fra risa e chiacchiere 😀
    Adoro queste sfiziosità, ne avevo preparati anch’io una versione ma anche i tuoi sono molto interessanti 😉

  7. ah, ho colto i consigli cinematografici e ho visto “pomodori verdi fritti”, mi è piaciuto molto….adesso vogliamo sapere il titolo del terzo film misterioso 🙂

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