Lasagna in viola

lasagne

Quando il Gatto decide che si sente generoso ed offre un gentile omaggio alla Capra, dalla casina di mattoni rossi si leva un urlo agghiacciante tipo questo (minuto 0:57) ed il Caprone viene subito chiamato a raccogliere i resti di lucertole infilzate, topini decapitati, merli spennati, e, come nel caso di oggi, piccioni sanguinanti. Grazie, Gatto, un cadeau davvero delizioso per il Natale di questo sfigatissimo 2012, non dovevi, no, dico davvero, NON DOVEVI! La Capra comprende razionalmente che si tratta di istinto, e che comunque il Gatto si nutre di animali in forma di scatoletta, ma di pancia non riesce a non essere arrabbiata con lui per una buona mezzoretta, soprattutto quando lo scorge trastullarsi con le sue vittime agonizzanti. Ah, Leopardi, quanto avevi ragione sulla Natura, sa essere davvero crudele. Ok, ora potete prendere in giro la Capra, ve lo concedo! E comunque il superpotere del Gatto fa in modo che gli si perdoni tutto, che pieghi noi umani alle sue volontà, e che  anche quando il frigo ha le ragnatele, il reparto pappe sia sempre fornitissimo. Quando una creatura è superiore lo è e basta, non possiamo fare altro che ammetterlo.

Dopo questa introduzione con tocchi neo-realistici, che vi offre uno spaccato del ménage di un’erbivora e un onnivoro a 2 zampe e un carnivoro a 4+la coda, passiamo alle cose importanti. Cosa fate domenica? La Capra lo sa: andrà all’inaugurazione della gastronomia La Vegana di Ferrara, se abitate vicino o avete voglia di farvi una gita l’occasione è ghiotta. Il vernissage sarà dalle 11 alle 20 in via Cattaneo 90/A, ci vediamo là!

lasagna

La ricetta di oggi è, come spesso accade nella cucina della Capra, un mix di tradizione, colori e sperimentazione. A casa della Capra le lasagne si sono sempre mangiate alla domenica in 2 versioni classiche: quella gialla e quella verde con gli spinaci. La mamma della Capra, e prima ancora la nonna, si attenevano alla ricetta tradizionale che prevede uno strato di sfoglia sottile, uno di ragù e uno di besciamella, e via così, per finire con una generosa spolverata di parmigiano sopra, per gratinare meglio. La lasagna di oggi non prevede chiaramente uova nell’impasto, al posto del ragù vuole uno stufato di lenticchie, la besciamella è vegetale e viola, quasi blu, grazie alla tonalità splendida del cavolo rosso, e sopra invece del parmigiano si può gettare una copiosa spolverata di lievito e mandorle. Ecco i dettagli:

Ingredienti per 4:

Per la pasta:

400g di semola di grano duro

un cucchiaio di  olio evo

acqua tiepida

un pizzico di curcuma

Per il ragu:

lenticchie secche

una carota

una cipolla

una costa di sedano

sale

olio

alloro secco

Per la besciamella: 

un piccolo cavolo rosso

3 bicchieri di latte di riso

3 cucchiai di farina integrale

3 cucchiai di olio evo

scorza grattugiata di mezza arancia bio

noce moscata

pepe

sale

Per il parmigiano veg:

lievito in scaglie

mandorle

Procedimento: impastate gli ingredienti per la pasta, lavoratela a lungo finchè non diventa omogenea, poi con l’apposita macchina ricavate delle strisce dello stesso spessore, io ho usato il n7. Lasciate asciugare su un tagliere infarinato o su uno strofinaccio asciutto steso. Per preparare le lenticchie occorre tritare le verdure, farle soffriggere in poco olio, poi aggiungete i legumi, coprite di acqua e aromatizzate con 3/4 foglie di alloro. Lasciate sobbollire fino a quando saranno morbide. Io ne ho fatto una confezione intera, anche se non le ho usate tutte per la lasagna, sono già pronte per altre preparazioni o per essere congelate e poi scongelate all’occorrenza. Mentre le lenticchie cuociono preparate la besciamella. Cuocete a vapore il cavolo rosso tagliato sottile e pulito per bene, poi frullatelo col latte fino ad ottenere un composto liscio. Mettetelo in un tegame, stemperatevi la farina, versate anche l’olio, un pizzico di noce moscata, un po’ di sale, una spolverata di pepe, la scorza dell’arancia e fate addensare su una fiamma dolce. Quando è tutto pronto bisogna comporre la lasagna: versate un cucchiaio di besciamella nella teglia e spargetela per bene, poi adagiate un primo strato di pasta, poi besciamella e 2 cucchiai di lenticchie, poi ancora pasta, besciamella e lenticchie, e  via così finchè avete della pasta. Terminate con besciamella e lenticchie, e per finire una spolverata abbondante di parmigiano veg ottenuto tritando finemente il lievito e le mandorle in pari volume. Un’ultima spruzzata di olio e via in forno per una trentina di minuti a 180°  e  4 o 5 sotto al grill. Se usate pasta già ben secca abbiate l’accortezza di tenere la besciamella molto liquida, o otterrete un mattoncino dallo splendido colore ma dalla digeribilità complicata 😀 Servite fumante e buon appetito!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta per le feste (non è un piatto da capodanno??)

feste capra

e al contest Felici & Curiosi!

magnifici 20

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16 thoughts on “Lasagna in viola

  1. Wow con la lasagna viola mi hai super-conquistata! (ero già conquistata… cosa c’è sopra?)- Prossimamente su questi fornelli, lasagna viola! è mia!! Grazie! E’ un bellissimo regalo di Yule :-*

    (p.s. il natale pessimo spero sia quello del 2012… nel 2013 in questa dimensione non ci siamo ancora, quindi potrebbe essere bellissimo 😉 Un abbraccio di sostegno!)

  2. Pingback: Felici e Curiosi, il contest! « ravanellocurioso

  3. il superpotere del Gatto (il mio si chiama Gattaccio) è noto anche a casa nostra, per gli stessi motivi e con gli identici regali. Che lui poi se li mangia pure…è rimasto veramente molto molto felino e poco (per niente) domestico….tant’è che le scatolette le schifa e preferisce pollastro fresco (sì, preparo carne e pesce per i pelosi di casa mia, IO osno veg*, a loro lascio seguire il proprio istinto e quindi glie li preparo piuttosto che ingozzarli di crocchette schifide).

    la lasagna viola è bella bellissima ma non amo il cavolo, no, epperò si sa mai nella vita che la tua è proprio bellissima nè……e ti lascio un gran bacio Capra, e grazie di tutto ♥

  4. Eheheh!!! Tutte gattare a quanto leggo 😀 I gatti sono straordinari, a dire il vero a quello che vive con me devo il merito di avermi aperto gli occhi e fatto iniziare il cammino che mi ha portata prima ad essere vegetariana e poi vegana. Auguri a tutte voi,di cuore, e spero che il 2013 ci porti tante gioie!!!

  5. Stavo giusto pensando cosa preparare per pranzo al maritino!!!! Lenticchie di ieri sera in frigorifero, cavolo rosso in frigo, pasta per lasagne in dispensa….. direi che il gioco è fatto!!!!! Bellissime 🙂

  6. Pingback: Il menu delle feste,100% vegetale. Raccogliamo le ricette! | La Cucina della Capra

  7. Ne so qualcosa anch’io, il problema è che poi Romeo uccide le lucertoline e i topini e li lascia lì agonizzanti, un giorno gli ho tolto dalla bocca un topino che purtroppo non ce l’ha fatta ed è morto fra le mie mani 😦 anch’io ero arrabbiata con lui ma non posso farci nulla, il suo istinto felino lo porta a cacciare e non mangiare perché come dici tu la dispensa delle pappe è sempre ben fornita!!
    Cosa non si fa per questi pelosi baffoni 😆

    La lasagna è comunque fantastica ed il colore dato dalla besciamella è formidabile… Sul gusto non metto bocca, so già che è stata formidabile ^^

  8. Pingback: Felici e Curiosi: i Vincitori e gli eBook per tutti! « ravanellocurioso

  9. Pingback: Cosa si mangia a Pasqua? | La Cucina della Capra

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