Crash Hot Potatoes e una Venezia fantasma

 

 

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Queste secondo la Capra sono le patate più deliziose del mondo. Scoperte navigando su siti anglosassoni, sono qualcosa che non potete non assaggiare, fidatevi, sarà amore al primo boccone incandescente! Vi scrivo subito la ricetta, per poi cambiare argomento!

Ingredienti:

patate

olio evo

erbe aromatiche miste

sale

pepe

Procedimento: lessate le patate intere con la buccia, scolatele e dividetele a metà per il lungo, poi appoggiatele su una placca da forno rivestita di carta. Con una forchetta schiacciatele leggermente, devono avere lo stesso aspetto che avrebbero avuto se vi fossero cascate in terra, per intenderci! Cospargetele di erbe aromatiche tritate (salvia, rosmarino, timo,…quello che preferite) e sprizzatele di olio. Infornatele sotto al grill finchè la superficie irregolare inizia ad abbrustolire. Servitele bollenti!

crash potatoes

Immaginate di svegliarvi in una mattina di vacanza fredda ma piena di sole, senza nebbia, voi che nella nebbia ci vivete come se abitaste ad Avalon, cosa fare di meglio se non partire per una gita? Si sa ormai che la Capra adora Venezia, ed ha anche la fortuna di poterla raggiungere facilmente col treno diretto, quindi, convinto il Caprone senza troppa fatica, ha preparato lo zainetto e si è avviata verso una delle città più belle del mondo. Chi vive lontano magari non l’ha mai vista, ed è abituato alle foto del carnevale, la città in quei giorni è gremita di gente, ovunque è tutto un brulicare di persone armate di macchina fotografica. Ebbene, quel giorno la capra e il Caprone hanno assistito ad uno spettacolo molto diverso ma forse ancora più affascinante: una Venezia semi deserta, avvolta in una coltre fittissima di nebbia, stradine deserte, barchine coperte, silenzio rotto solo dal rumore dei propri passi, bianco ovunque. E poi i muri scorticati dall’acqua, qualche barca che affonda, i piccioni infreddoliti, i veneziani che appaiono da dietro l’angolo come fantasmi per poi sparire di nuovo, i cicchetti, le ombre, lo Shabbat nel Ghetto, …..

 

Vi lascio alcune immagini che spero rendano l’idea dell’atmosfera suggestiva e misteriosa di quella giornata.

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Con questa ricetta, perfetta come contorno per il Natale, partecipo all’iniziativa “Il menu delle feste, 100% vegetale”. Cosa aspettate a partecipare anche voi?

feste capra

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24 thoughts on “Crash Hot Potatoes e una Venezia fantasma

  1. adoro Venezia d’inverno con la nebbia e il freddo e poca gente in strada! l’ho vista così un 13 gennaio per la mostra di Dalì di qualche anno fa, in quel favoloso periodo dell’anno in cui gli hotel sono quasi tutti chiusi per riprendersi dal Natale e preparare il Carnevale 🙂
    bello perdersi in mezzo alla nebbia rosata dei lampioni serali vero?

  2. ciao, bellissime le patate e sembrano gustosissime. ho una domanda per te.
    Sto cercando di fare una lsagna senza latticini. cosa useresti per insaporire al posto del formaggio? (di solito facevo un mix ricotta e broccoli). Sto cercando di sostitutire il più spesso possibile con ingredienti vegetali ma sono davevro alle primissime armi!

  3. @Deborah: ci sono tanti modi, ad esempio puoi sostituire la ricotta con del tofu insaporito a dovere, o con la ricotta di soia, oppure con una besciamella vegetale, poi puoi aggiungere tutte le verdure che vuoi! E volendo spolverare con parmigiano veg (lievito alimentare + mandorle +1 pizzico di sale, tutto frullato finissimamente assieme).

  4. Che foto magnifiche! Non vado a Venezia da diversi anni ma ne conservo un ricordo particolare…
    Le patate in questo periodo dell’anno sono davvero un confort food, che bontà le tue!

  5. Mmhhh che buone queste patate!!! 🙂
    Ho avuto la fortuna di abitare, con il mio compagno, l’anno scorso a Venezia per un anno ed è una città che mi è rimasta nel cuore…. Veramente unica al mondo!!!! 🙂

  6. Pingback: Il menu delle feste,100% vegetale. Raccogliamo le ricette! | La Cucina della Capra

  7. Venezia è uno spettacolo, bella in qualsiasi stagione e con qualsiasi tempo (anche se la maledetta nebbia ha il suo fascino!). Io sono fortunata, abito a 50 km da Venezia, a Venezia sono andata a scuola e ho conosciuto il mio attuale moroso. Che bei ricordi… Sai, avevo visto proprio in un sito inglese la ricetta di queste patate, ma le avevo dimenticate. Quindi ti ringrazio del promemoria!

  8. A parte le patate deliziose, mi hai fatto venire una voglia di tornare a Venezia! La città dei miei studi che amo tantissimo e soprattutto fuori stagione e fuori dalle zone amate dai turisti… Anche noi potremmo prendere il trenino ed in 40 minuti essere lì… ma con le bimbe la cosa si fa più complicata e le occasioni per andarci sono purtroppo poche…

  9. confesso, ho un debole per le tue foto: hai uno stile così elegante e romantico, le adoro, giuro! così come non so resistere alle patate, se poi cucinate così…assolutamente da provare! un abbraccio

  10. Le patate sono deliziose e questa è un’altra ricetta da aggiungere per provare le patate in modo diverso 😀 ! Le patate piacciono tanto quindi ogni ricetta è ottima e ben accetta ^^

    E Venezia è stupenda e affascinante, ci sono stata molti anni fa ma era in estate o giù di lì, affascinante lo stesso ma il tocco che da l’autunno e l’inverno è completamente diverso e molto più suggestivo ^_^

  11. Sono di fretta… o meglio ero di fretta, sono passata da te per prelevare il banner ma queste sfiziosità e queste splendide immagini mi hanno catturata!!!!! Adoro Venezia, sempre suggestiva, romantica, triste……… meglio malinconica, ma serenamente malinconica…..

  12. Buonissima la ricetta, ora che sono vegana di diversi mesi e che sto meglio con lo stomaco, voglio tornare a mangiare le patate, che adoro e che ho tolto dalla mia dieta perché mi gonfiavano tantissimo. .
    Per quanto riguarda Venezia la adoro un po’ meno di te, e il motivo è duplice: sono figlia di veneziani e ho studiato a Venezia, molti anni fa.
    Mio padre, soprattutto, mi ha trasmesso quell’odio-amore per questa città, parlandomi delle case in cui ha abitato, vecchie e fatiscenti con il gabinetto in cucina.
    Io sono nata e cresciuta a Mestre, ma ho fatto le superiori a Mestre, e ricordo i disagi per l’acqua alta, allora un po’ meno fastidiosa di adesso. Ricordo le volte che non potevamo fare educazione fisica, perché la palestra andava sott’acqua, gli stivali sempre pronti da fine ottobre alle vacanze di Natale.
    Devo dire che Venezia, però, significa anche mia nonna materna, di Burano, e il merletto che ho imparato a fare: http://creazionidimarina.blogspot.it/2010/02/lavori-fatti-al-corso-di-merletto-di.html.

  13. Mi hai fatto sognare Ca(p)ra , le tue foto sono così suggestive ed io non sono mai stata a Venezia! Spero di rimediare e piacerebbe anche a me trovarla semideserta, in un anonimo giorno d’autunno. 🙂 Baci

  14. ho la fortuna di avere una delle mie migliori amiche a Venezia (a Mestre, ma dai siamo lì) e poterci andare almeno una volta l’anno senza colpo ferire…..che dire se non che mi piace da matti? e pensare che al liceo la detestavo, chissà perchè.
    sulle patate non dico nulla, le mangerei ogni giorno mi astengo solo per non eccedere in solanina.
    abbracciotto 😀

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