Le interviste della Capra: corriamo incontro a Barbara!

 Bentornati per una nuova puntata delle interviste della Capra, la nostra ospite di oggi è stata una delle prime che ha scovato in rete La Cucina della Capra, per questo e per molti altri motivi è un’ospite graditissima: Barbara Collini!  Il suo blog si chiama “Correndomi incontro” e difatti non parla solo di cucina, ma di una storia personale,  un percorso umano che condivide tappe con quello di molti altri, ma che è unico nella sua essenza, e può ispirarci, soprattutto per il senso di positività che ci trasmette. Online dal 2009, è molto seguito ed apprezzato. Nel corso degli anni il percorso di Barbara l’ha portata ad amare sempre di più la cucina vegetale e ad applicarvisi con grande passione. Con grande gentilezza e col suo proverbiale entusiasmo ha accettato di farsi intervistare, quindi le cedo subito la parola!
Capra:Benvenuta nella mia cucina Barbara! Il tuo blog si chiama “Correndomi incontro”, si parla soprattutto del tuo cammino interiore, come è iniziato questo percorso e a che punto ti trovi ?
Barbara: Ciao “Capra” e grazie per avermi invitata, mi sento onorata!
Il mio corrermi incontro è iniziato quando mi sono affacciata su questa Terra 42 anni fa, anche se l’ho intrapreso in modo più o meno consapevole soltanto una decina di anni or sono, con una svolta decisiva specialmente negli ultimi 5 anni. Da ragazzina mi fu diagnosticata una dislipidemia di grado 2, ovvero producevo autonomamente una quantità sconsiderata di trigliceridi e colesterolo “cattivo”, patologia che sarebbe potuta sfociare in una forma diabetoide tanto più che la genetica familiare non era dalla mia parte….Nel 2000 iniziai a sviluppare una forma non gravissima ma consistente ed evidente di psoriasi, con conseguenze fisiche anche molto dolorose. La medicina tradizionale non trovava né capo né coda se non impomatarmi con le peggiori sostanze e farmi assumere pasticche che sarebbero divenute vitalizie, io iniziai a demotivarmi ed abbattermi moltissimo. Finché non conobbi Sara (nel web conosciuta come Missvanilla): diventammo amiche e tutt’ora è una delle presenze più grandi ed importanti nella mia vita, mi fece piano piano ragionare sull’alimentazione e le sue conseguenze. Da lì è stata tutta in discesa tra studio dell’alimentazione accostato sempre più a pratiche di meditazione, psicodinamica e ipnosi, non soffro più di entrambe le patologie e sono al punto in cui non posso fare a meno di considerarmi sempre all’inizio di una nuova meravigliosa giornata.
Capra: Che ruolo ha la cucina nel tuo percorso? Da dove viene questa passione?
Barbara: La cucina ha un ruolo fondamentale e primario nel mio percorso e nella mia vita. Te lo diranno tutti ma davvero siamo ciò che mangiamo, per cui cucinare piatti sani, equilibrati, ma che siano anche appetibili per tutti i nostri sensi (non si mangia solo con la bocca) è veramente  determinante per me e si riflette su chi mi sta intorno.
La passione viene dalla Nonna. E’ stata un po’ la mia mamma, quando ero piccolissima e arrivavo appena con il faccino al piano del tavolo, restavo incantata per ore a guardarla mentre preparava piatti freschi e sempre con ingredienti scelti e di stagione, ogni giorno si mangiava una cosa diversa e mi portava al mercato per insegnarmi a scegliere i prodotti buoni. Devo a lei la memoria delle cose buone che ho voluto riprendere e reinventare secondo il  mio gusto e il mio carattere.
Capra: Che consiglio dai a chi è curioso di sperimentare la cucina vegetale ma non ha ancora iniziato a farlo?
Barbara: Fare una lista delle cose che si preparano abitualmente: scoprirete che molte sono vegetariane e scommetto almeno un 20% vegane (chi non hai mai fatto una pasta e fagioli o una aglio e olio, patate arrosto, lenticchie al sugo o minestre di verdure?). Questo per capire che in realtà molte cose le sappiamo già fare e le conosciamo fin da piccoli. E poi iniziare, perché se mai si comincia mai si porta avanti una cosa. Non si deve aver paura di sbagliare, si deve avere il coraggio e la voglia di sperimentare e di portare in tavola ciò che ci piace, non pensando alla cucina vegetale come ad un sacrificio ma bensì come ad un arricchimento. Sono convinta che l’informazione scientifica aiuti molto (e personalmente ne faccio largo uso), senza però diventare uno scoglio ogni volta che si prepara un pasto. Per intenderci: se oggi abbiamo mangiato zero verdura fresca non facciamocene un problema, l’importante è mantenere un certo equilibrio generale, ma senza disperarsi per la preparazione dei pasti…la cucina deve essere una cosa bella e buona, e per fortuna viviamo in un Paese in cui è possibili reperire sempre una grande varietà di prodotti freschi e che ha una tradizione gastronomica semplice e gustosa, riscopriamola e saremo felici, almeno a tavola.
Capra: Una delle difficoltà che tutti incontriamo è quella del mangiare fuori casa, tu come hai risolto il problema?
Barbara: Non considerandolo un problema. Mangio senza crudeltà perché mi piace, per cui non mi aspetto di trovare il grand gourmet in ogni luogo che visito. Se trovo a malapena una insalata mista, bè, mangio quella. Quando la disponibilità è più varia, mi concedo il piattino sfizioso o più gustoso.
Nel quotidiano poi facciamo un paragone: quando eravamo Mangiatutto (onnivori non mi piace) non è forse vero che spesso si consumava un piatto di prosciutto o una mozzarella col pane e via? E allora perché adesso non dovrebbe essere lo stesso con un panino alle verdure o una insalata o una macedonia o un riso semplice? E’ un problema solo se vogliamo farlo diventare tale.
 
Capra: Vivere senza sfruttare gli animali va oltre la cucina, si cerca anche di evitare di utilizzare materiali come pelle, lana, seta, hai qualche consiglio da dare a chi non sa proprio dove sbattere la testa e non vuole rinunciare a un guardaroba ben fornito?
Barbara: Questa è stata una cosa difficile per me all’inizio e mi ha destabilizzata, ero tutta tacchi/centricommerciali/moda/adooooooro, per intenderci. Per cui ho patito. Poi ho iniziato ad informarmi, e ho scoperto che c’è tutto un mondo di prodotti non crudeli, che la seta non è necessaria perché è splendido anche il gabardine o il cotone lavorato e la viscosa scivola sulla pelle in modo meraviglioso, che le scarpe col tacco firmate non sono indispensabili e se ne trovano di belle anche da Scarpe&Scarpe (e sono quasi tutte sintetiche e ci sono modelli supermoda) ma se le volete vegan c’è Landini che le vende (costano un occhio ovviamente) o potete farvele fare su misura, che guardando le etichette si scopre che in realtà la maggior parte dei filati in commercio sono sintetici, anche quelli “di grido”, anche alla Rinascente, per intenderci. Per cui via i fazzoletti per asciugare lacrime inutili e fuori inventiva e spirito di osservazione, il mito del vegano sciattone malvestito è passato, possiamo essere bellissime e benvestitissime, con un po’ di attenzione, nei “normali” negozi. Magari evitate di comprare il cappotto in cammello…
Capra: Come mai hai scelto di aprire un blog per scrivere i tuoi pensieri e le tue ricette? Cosa ti sta dando il mondo virtuale? Ci sono anche aspetti negativi che vuoi raccontarci?
Barbara: Sono una chiacchierona e penso che ci possano essere altre persone che hanno intrapreso un percorso simile al mio, per cui la voglia di dialogare con altri e il pensiero di poter essere in qualche modo utile mi ha fatto aprire il blog. E’ una delle esperienze più durature della mia vita e mi da un continuo scambio con altra gente che altrimenti non potrei materialmente incontrare, cosa necessaria per una persona che si mette in discussione ogni mattina. Negativo…….no, niente, è una cosa che per me non ha aspetti negativi, se ne avesse, in questo momento della mia vita lo chiuderei.
Capra: Questa domanda tocca anche a te: quali sono i 3 libri che consigli a tutti? Possono essere di cucina, ma anche su altri argomenti!
 Barbara:
  1. La Sacra Bibbia – Autori Vari
  2. Mangiar Sano e Naturale – Michele Riefoli
  3. Il Cancello – Francois Bizot
Sono tre testi che aprono la mente, bisogna avere l’onestà intellettuale di approcciarvisi con spirito libero dal pregiudizio (e non è facile, per niente).
Capra: E i 3 siti/blog che da questo istante dobbiamo mettere tra i preferiti?
 Barbara:
  1. http://www.almanacco.cnr.it/reader/ :sito ufficiale con le news del CNR
  2. http://www.governo.it/: sito ufficiale del Governo Italiano
  3. http://www.consumoconsapevole.org/index.html : VIVO
Spiego: i primi due perché troppo spesso vedo circolare notizie non meglio identificate che si rivelano bufale, solo perché nessuno si è premurato di verificarle prima di farle circolare, i due strumenti di cui sopra sono di facile consultazione per un consumo critico e reale del web, politico o meno, e credo che ogni cittadino abbia il dovere di buttarci un occhio invece di guardare solo Striscia La Notizia.
Il terzo per l’indubbia valenza divulgativa e il tentativo di rimanere obiettivo di fronte al tema del consumo consapevole, tema quanto mai attuale.
Capra: Ultimissima domanda, poi ti lascio stare: secondo te chi vuole diffondere la cultura cruelty free come dovrebbe approcciarsi al prossimo? E quali atteggiamenti dovrebbe evitare?
Barbara: Personalmente considero rispettoso nei confronti di chiunque io abbia di fronte un modo di approcciarmi gentile e che non urti. Il che si traduce nel non forzare la mano e lasciare che ognuno percorra il proprio cammino con i tempi che più gli sono consoni. Io ci ho messo 38 anni e nessuno mi ha fatto violenza per farmici arrivare prima, penso che con la forzatura e l’attacco si ottenga invece l’allontanamento di chi si vuole consigliare: io non predico, non convinco nessuno, semmai posso dare un consiglio e fornire degli elementi che poi ognuno è giusto valuti da sé.
L’invito a pranzo e il dialogo bonario sono i metodi più affini alla mia indole e sono gli unici che adopero.
 
Grazie mille Barbara, sei stata gentilissima e molto disponibile, ora invito tutti a venirti a trovare nel tuo blog “Correndomi incontro” e a lasciarti un saluto! Noi ci vediamo alla prossima intervista, bye bye!
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21 thoughts on “Le interviste della Capra: corriamo incontro a Barbara!

  1. Ecco, ora ho avuto il tempo di leggerti tutta!! Bravissime entrambe, come sempre! Ho scoperto lati di Bibi che non conoscevo … e mi hai pure messo curiosità su alcune cose … bene bene bene !!

  2. Bellissima intervista! 🙂 La Capra ha fatto domande molto azzeccate e come sempre mi piace quel che la Bibi dice, soprattutto come ragiona: mi piace moltissimo il “è un problema solo se lo si vuol fare diventare tale” perché oltre l’alimentazione vegetale e le scelte correlabile è applicabile davvero ad una miriade di situazioni. è una filosofia molto giusta per approcciarsi alla vita, di sicuro fa vivere meglio, più sereni e con meno complessi che spesso ci sottraggono energie utili e tempo. Brave tutte e due 🙂

  3. Grazie per l’articolo, Barabara è un mito, sono contenta che l’hai intervistata (e poi ho imparato un paio di cose in più su di lei che non sapevo).

    Ciao
    Alessandra

  4. Finalmente riesco a leggermi una delle tue interviste, le altre sempre x mancanza di tempo me le sono perse e poi mi sono dimenticata di tornare indietro x leggere… E proprio oggi ci pensavo ed arriva una nuova bellissima intervista e a chi?! Alla Bibi!

    Bene l’intervista mi è piaciuta tantissimo, ho scoperto lati suoi che non conoscevo e che comunque ti permettono anche di capire di più chi hai di fronte 🙂
    Inoltre ha fornito ottimi consigli e la cosa mi ha incuriosito, soprattutto i libri 😉
    Poi penso che Bibi sia una bella persona, interessante, intelligente e ‘chiacchierona’ ma io non sono da meno, quindi è un altro lato che mi piace 😉

    Domande intelligenti e risposte che non sono state da meno!

    Complimenti ad entrambe 😀

    Mi vado a leggere l’intervista della Ravanella ❤

  5. Non l’ho letta iera sera… come sempre conservo le interviste per la colazione…. è un piacere unico far colazione e leggerti. Ho avuto l’occasione (fortunatamente!!!) di conoscere Barbara (anche se brevissima, sfortunatamente!!!!) la trovo una persona splendida, diretta, vera….. l’intervista la rispecchia completamente, ho rivisto la Barbara che ho conosciuto il 2 settembre…. complimenti alla giornalista, e un bacione all’intervistata ♥

  6. Davvero una bella intervista; Barbara è l’emblema della genuinità e ogni volta sentirla “parlare” mi allevia un po’ i pesi della giornata, sembra sempre che tutto possa essere un po’ meglio di come me lo stavo immaginando. 🙂

  7. Grazie a Barbara e Carla per averci invitato ad assistere alla vostra chiacchierata amichevole ed interessante. E’ sempre molto bello aprire una finestra su chi quasi quotidianamente vedi in una piccola immagine sullo schermo del mac: una sorta di macro nel mondo di chi sfiori appena e in cui a tratti puoi riconoscerti se hai il desiderio di fermarti a leggere.

    UNO

  8. Bella intervista! Grazie Capra, sono sempre interessanti le tue interviste che ci permettono di conoscere meglio delle persone speciali!
    E grazie a Barbara per aver condiviso delle cose così intime che me l’hanno fatta conoscere ancora di più, grazie B, ti stimo e ti ammiro! ♥♥♥

  9. mitica Barbara, una donna davvero eccezionale, e questa intervista lo conferma; bravissima anche tu Capretta, che non poni mai domande banali o “faziose”. Continua a farne, perchè sono molto interessanti, e fanno capire che i vegani non sono degli alieni! un bacione

  10. dai ma grazie che carini tutti!! La Capra è una persona che mette a tuo agio, sarebbe bello vederci davvero tutti per un thè….
    Loviù (a tutti) ♥

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