Crème brulée con zucca e cocco

L’autunno porta colori e sapori tutti suoi, e anche atmosfere dolci e talvolta malinconiche, bisogna saperlo accogliere con uno spirito positivo, non dispiacersi di ciò che anche per quest’anno è andato, ma trovare nella nuova stagione la carica e la voglia di iniziare nuovi progetti, di riscoprire i piaceri che ci accompagneranno per i prossimi mesi, come starsene sul divano sotto una calda coperta, magari in compagnia di un gattino! Il Gatto in questi giorni è molto giù, la Capra e il Caprone hanno dei nuovi vicini di casa con un cane che a quanto pare non sanno gestire al meglio, lo dimostra il fatto che ne ha pagato le conseguenze Pippo, il povero gattino di altri vicini, che ci ha lasciati in un modo orribile. Pare che anche il Gatto sia stato avvistato con alle calcagna il nuovo vicino a quattro zampe, il quale fa solo il suo mestiere di cane, niente di più. Da allora il Gatto non vuole uscire di casa (nè i nostri lo fanno andare, almeno fino a quando non si sarà creata una situazione di sicurezza), e la Capra e il Caprone ne approfittano per coccolarselo a più non posso, complici le finestre finalmente chiuse per impedire al vento fresco di entrare, e la copertina di cui vi dicevo sopra! Cerchiamo il lato positivo di questa situazione, mentre cerchiamo anche una soluzione. Purtroppo Pippo non tornerà indietro, e ci manca moltissimo sentire il suo saluto da sopra la tettoia dove era solito stare. Ciao Pippo, non ti dimenticheremo.

Per farmi perdonare per avervi rattristati con il racconto di questa vicenda vi trascrivo la ricetta di una crème brulée che oggi la Capra ha preparato per i suoi genitori e per il Caprone. Si tratta di un esperimento nato un po’ per caso, tempo fa infatti la Capra si era fatta invogliare leggendo le ricette delle amiche bloggers che utilizzano il latte di cocco. Trovatane una confezione, la Capra ha deciso di utilizzarla per preparare la base della crème brulée, a cui ha aggiunto un tocco autunnale con la zucca. Questo dolce di antichissima origine francese si prepara con molta panna e  molte uova,  e viene cotto in forno a bagno maria, ma la versione della Capra è molto più leggera, infatti si utilizza solo poco olio e poco zucchero, non ci sono uova nè panna, quindi niente colesterolo, inoltre è anche più sostenibile, in quanto con l’agar agar si può evitare la cottura in forno, risparmiando anche sulla bolletta!

Ingredienti:

400ml di latte di cocco

150ml di latte di riso

30g di farina integrale

40g di zucchero integrale di canna + per spolverare il dolce

300g di polpa di zucca già cotta al vapore e ridotta a purea

2 cucchiaini di zenzero in polvere

mezzo cucchiaino di curcuma

scorza di un limone grattugiata

2 cucchiaini di agar agar

Procedimento: in un pentolino versate i 2 latti, tenendo da parte mezza tazzina da caffè di latte di riso. Aggiungete la scorza di limone, la farina setaccia, lo zucchero, la curcuma e lo zenzero. Mettete sul fuoco a fiamma bassa e continuando a mescolare fate scaldare. Quando inizia ad addensarsi la crema, aggiungete la zucca, mescolate bene, prendete il latte tenuto da parte, stemperatevi per bene l’agar agar, aggiungete il composto alla crema di zucca e fate bollire per un minuto. Togliete dal fuoco e versate in stampini di ceramica. Fate raffreddare. Un minuto prima di servire la crème brulée spolverate le singole porzioni con zucchero di canna e con l’apposito attrezzo fate bruciare lo zucchero, in modo che si formi la crosticina che ci piace tanto rompere col cucchiaino.

Colgo l’occasione di questo post per ringraziare le fantastiche bloggers che mi hanno premiato: CamiriaMimi e Felicia che mi hanno assegnato il premio Cutie Pie, e Tale of a city country girl che mi considera una blogger affidabile! Grazie mille ragazze, è un immenso piacere avere questi bei riscontri positivi!

Chiudiamo in bellezza il post con le foto di 2 new entries nel giardino della Capra e del Caprone, buona settimana a tutte e tutti!

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43 thoughts on “Crème brulée con zucca e cocco

  1. Deliziosa questa creme brulée!!! Sai che a vedere le foto avevo pensato che avessi messo la zucca solo sopra, a fare la crosta? Cmq buonissimissima!!! ^_^

  2. Non avevo mai pensato che la creme brulee si potesse preparare senza uova, devo provarla…L’abbinamento zucca-cocco mi frullava in testa da un po’ e questa ricetta mi conferma che si può fare! Bravissima come sempre 🙂

  3. Ma che bella!Come sempre leggerti mi porta serenità, nonostante l’incipit sia triste, nella mia testa mentre ti leggo è come se mi stessero narrando una storia!
    A vederla questa creme brulè è bellissima…!

  4. Povero Pippo, mi spiace un sacco per la sua fine così violenta… Chissà lo spavento e la paura che ha provato in quel momento…!!! Ciao piccolo cucciolo peloso, RIP!
    Certo pero’ che la colpa non è del cane, anzi, si dice tale padre tale figlio… In questo caso si dice ‘tale “padrone” tale cane’… Se il cane è abituato ad inseguire i gatti e far danni, vuol dire che i suoi amici umani non sanno educarlo e trattarlo e queste sono le conseguenze.
    Tenetevi il vostro miciotto in casa con voi fra baci, coccole e carezze sotto quella bella copertina con in mano questo dolcetto intrigante e una tazza fumante di thè, non c’e di meglio.
    Io amo questo periodo, la malinconia c’e sempre, ma quella mi pervade felicemente tutto l’anno… In questa stagione adoro la pioggia, i piumoni, i maglioni, i frutti di stagione e questi dolcetti importanti e nutrienti!!! ^__^
    Brava Capra, sempre belle ricette.

    Lo stesso premio Ricevuto da Mimi e Felicia te l’ho donato anch’io…http://www.unavnelpiatto.it/ricette/finger-food-aperitivi/biscottini-di-castagneanacardi-e-prezzemolo.php ma non ero passata a segnalartelo 😦 ! Vuol dire che sei proprio una blogger adorabilissima 😀

  5. Adoriamooooooooooooo la zucca!!!! impossibile resistere davanti a questo dolcino….. lo faccio!!!!! lo provo!!!! e me lo gusto……………
    Mi dispiace per il povero Pippo…. direi che è il caso che i vicini risolvano la situazione 🙂

  6. Che dire… L’incipit del post non è certo dei migliori. Pippo, oltretutto, si chiamava anche come il primo gattino di Flavia… Cercate di coccolare a dovere Gatto e di tenerlo d’occhio, dopodiché ESIGETE dai padroni del cane che sia controllato a dovere! La creme brulée, in compenso, è una meraviglia. L’idea di aggiungere la zucca è davvero fantastica. E poi quella crosticina è irresistibile…

  7. @Ale: si, a casa è piaciuta, alla sera era ancora più buona! consiglio di prepararla il giorno prima!

  8. @Camiria: Ti ringrazio anche qui per il premio!!! ti ho aggiunta nel post! In effetti il cane non ha colpe, sono i padroni i responsabili, e pensa che han pure fatto gli arroganti e hanno minimizzato l’accaduto. Siamo senza parole!

  9. @Felicia: sono sicura che troverai il modo per migliorarlo!!! Sui vicini….siamo tutti talmente tristi e arrabbiati, la situazione si deve risolvere, anche se Pippo non tornerà. Inoltre il nostro gattino è abituato girare sempre, stando in casa è tristissimo 😦

  10. @notedicucina: Purtroppo non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, ma in qualche modo troveremo una soluzione, pensiamo positivo!

  11. per Pippo mi spiace molto 😦
    non ho capito una cosa però: i vicini lasciano libero il cane di andare dove vuole o Pippo si è avventurato dove non doveva?
    il nostro Gattaccio è libero di uscire, i vicini anno un Amstaff e siamo consapevoli che se Gattaccio si infila a casa sua potrebbe fare una brutta fine…ma non riusciamo a tenerlo relegato in casa, lui non vuole, e noi rispettiamo la sua scelta e speriamo che torni sempre a casa 😦

    la crema…..è una delizia, la versione vegana mi mancava decisamente, bravissima come sempre 😀

  12. @Barbara: Pippo era un gattino abituato a stare in casa perchè non sapeva gestire le sue uscite in autonomia, al sabato una delle sue padrone lo portava sempre fuori col guinzaglio, perchè non scappasse. Lei ce lo aveva in braccio quando il cane è saltato per morderlo, e ha quindi aggredito anche la ragazza. La famiglia del cane non ha un cortile, stiamo in una corte interna con una strada di passaggio, lì i cani vanno tenuti al guinzaglio.

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