Risotto all’uva fragola, rosmarino e tropea

Dopo una giornata di quelle da cancellare ci si può lasciar prendere dallo sconforto, guardarsi attorno certo non aiuta, la vita è difficile per tutti, ma tutto sommato la Capra è davvero fortunata, e allora  (…vai con la colonna sonora …) forse è meglio essere  grati per quel che si ha, e pensare a come costruire qualcosa che valga la pena di avere nella propria vita! Voi quando avete una giornata no come vi tirate su? Avete dei riti? La Capra oggi cerca di concentrarsi sulle belle persone che la circondano, sulla famiglia, sugli amici, sul Caprone che c’è sempre e quasi sempre le offre una cioccolata  (o una birretta) per consolarsi, sulle colleghe con cui condivide questa barca che da anni fa acqua da più parti, ma che nonostante tutto non è ancora affondata,…e come al solito la butta sul cibo!  Oggi a pranzo ha approfittato dei grappoli ancora appesi al pergolato per sperimentare questo risotto, così gustoso che non ha bisogno nè di burro, nè di parmigiano! Parola di Capra!

Ingredienti:

220g di uva fragola

1 cipolla di tropea

un rametto di rosmarino

brodo vegetale bollente

180g di riso per risotti

olio evo

Procedimento: Lavate l’uva con cura, e passatela al passa-verdure raccogliendo il succo in un recipiente. Affettate la cipolla e tritate il rosmarino. Soffriggeteli in abbondante olio evo per qualche minuto, quando inizia a dorare aggiungete il riso, fate tostare per un paio di minuti poi versate un mestolo di brodo e mescolate. Dopo 2 minuti versate anche il succo d’uva, e continuate a mescolare. Aggiungete un po’ di brodo alla volta, sempre mescolando, e fate asciugare per tutto il tempo di cottura del riso. Servite caldo decorando con chicchi d’uva e rosmarino fresco

Tornando a parlare di cose belle (che non bastano mai!)  lo scorso fine settimana il Caprone ha caricato di peso la Capra in macchina e insieme sono partiti per l’esplorazione delle colline tra Modena e Bologna, precisamente nella zona di Zocca. Beh, gli esploratori giurano che si tratti di una zona meravigliosa, che nulla ha da invidiare alle cugine appenniniche più famose e patinate. Bei borghi, bella gente, belle tradizioni….ma portatevi dei crackers da casa, perchè trovare un piatto vegetale è davvero un’impresa!

Se andate da quelle parti potete gironzolare per scoprire nuovi borghi e scorci,

ad esempio troverete incantevole il borgo di Montecorone,

vi potrà capitar di trovarvi nei cortili di vecchie cascine, dove il tempo sembra essersi fermato,e conoscere temerari gattini (lo vedete qui sotto?).

Potrete passeggiare nei boschi pieni di ciclamini spontanei, che sembrano usciti da una fiaba in cui le fate di notte ne usano le corolle come gonnelle,

e arrampicarvi su sassi da cui godrete di una vista inaspettatamente lontana!

Ma soprattutto al calar del sole nelle ultime giornate tiepide godetevi questi momenti assieme alle persone che vorreste sempre avere vicino!

Annunci

23 thoughts on “Risotto all’uva fragola, rosmarino e tropea

  1. Dopo una giornata da cancellare: cambiare smalto, Pearl Jam a tutto volume, un giro fra i blog (questo blog!), indossare orecchini nuovi, provare un nuovo piatto, un paio di bicchieri di vino buono.

  2. Deve essere davvero molto buono quel riso!!!! E…..io quando sono un pochino giù guardo i miei bimbi (anche se mi fanno impazzire xchè sono due pesti) e mi passa tutto!!!!!

  3. Questo risottino deve essere delizioso!!! Da provare, secondo te anche con dell’uva nera potrebbe andar bene oppure cambierebbe del tutto il sapore?!

    Quando sono giù di morale dipende dal motivo che mi ha provocato quel sentimento: se per questioni sentimentali mi guardo una bella puntata di sex&thecity, lo so che sono 4 sceme, ma almeno mi fanno ridere e penso che non solo l’unica ad avere problemi o incomprensioni con l’universo maschile!!!! Se il motivo invece è per lavoro o altro mi dedico allo shopping….. E ritorno a casa più serena….. 😉

  4. Bellissime foto!Non conosco questi posti, ma vedendo queste foto mi rendo conto che meritano assolutamente una visita e si è vero non hanno niente da invidiare a colline più famose e patinate. Anch’io quando sono un pò giù di corda penso alle persone che mi circondano e capisco quanto sono fortunata.
    Ottima ricetta!

  5. che belle queste foto! una mia carissima amica abita proprio nel Parco dei Sassi di Roccamalatina, è un posto davvero incantevole. E vogliamo spendere due parole su questo risotto?? Uva fragola + cipolla….libidine!

  6. Che bel post 🙂
    Ricco ricco di belle foto ma anche di emozioni importanti.
    Comincio con il commentare il risotto dal colore decisamente invitante e gli abbinamenti stuzzicanti, che buono deve essere stato… Proprio un ottimo modo per riprendersi alla grande, brava Capra 😉
    Stupende le foto delle colline Bolognesi, le pietre, i borghi e tutto quello che contraddistingue sempre la nostra bella Italia e i suoi piccoli paesi 😀
    Peccato per il cibo, nei paesi e dintorni credo sia ancora più difficile mangiare veg 😦

    Come mi tiro su? Bah forse bisognerebbe chiedermi come mi tiro ancora più giù 😆 ma in ogni giornata negativa c’e sempre qualcosa di positivo da trovare e tu hai trovato tante motivazioni che rendono la tua vita speciale! ^_^

  7. Il risotti è bellissimo e sicuramente buonissimo…… non ho alcun dubbio!!! la presentazione è favolosa, mi piace tantissimo la fotografia, complimenti…. e che dire delle belle fotografie del tuo giretto!!!! hai proprio ragione, sempra che il tempo si sia fermato…. molto suggestive e bellissime 🙂

  8. Accipicchia, magari ci siamo anche incrociate! Anche noi stavamo scorrazzando in quelle zone, se ti va passa da me a leggere il resoconto.
    Hai proprio ragione, ho scoperto delle valli splendide e dei luoghi che meritano ulteriori approfondimenti…
    Il risotto deve essere splendido, peccato che il marito Centauro odia l’uva fragola 😦
    In compenso sabato mi sono deliziata con un risotto all’aceto balsamico che era uno spettacolo!
    P.S. per tirarmi su niente di meglio che un po’ di shopping on line o on the road.

  9. Ma che meraviglia il tour virtuale che ci hai proposto! Occhi e papille gustative si sono davvero goduti questo post :-). Come tirarsi su in giornate no? Un ottimo modo è ascoltare o fare musica (ma qui siamo di parte…:-P). Altri metodi infallibili sono lettura, passeggiate nel verde e momenti di “coccolite” con il partner…

  10. @notedicucina: fare musica rilassa molto anche me, ho studiato pianoforte per molto tempo, ma strimpellare la chitarra malamente cantando mi aiuta sempre a scaricare 😀 con molta autoironia chiaramente!!!

  11. buona ed interessante questa ricetta ed è molto facile da fare devo provarla !!!!!! per chi fosse interessato sui prodotti e cultura calabrese come la cipolla,nduja ed altro ho un sito turistico calabrese con molte info su eventi e ricette tipiche. complimentiiiii

    http://tripincalabria.it/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...