Wurstel vegetali alle erbe autoprodotti con insalata di bietola agrodolce + racconti di viaggio (quinta parte)

Come promesso tempo fa, ecco le foto della città regina dell’Austria,  la bellissima Wien, e la Capra non poteva onorarla meglio che con il tipico piatto che si gusta ovunque, ma come ormai non c’è nemmeno bisogno di dire lei ve lo presenta nella sua versione 100% vegetale! Trattasi di autentici wurstel alle erbe, autoprodotti a partire da pochi ingredienti, certamente molto più sani della versione onnivora (per chi è desideroso di conoscere, sbirciate QUI). L’idea alla Capra l’ha data il bellissimo blog Note di Cucina con questa ricetta che però è stata modificata per incontrare più il suo gusto. Provatele entrambe, e scegliete quella che preferite, oppure createne una vostra, la preparazione si presta a infinite varianti! Non volendo mangiare crauti, la Capra ha optato per un’insalata di bietola con una marinata agrodolce, decisamente apprezzata a casa!

Ingredienti per 4 wurstel:

200g di tofu

60g di seitan istantaneo

1 spicchio di aglio

2 foglie di salvia

mezzo rametto di rosmarino

un rametto di maggiorana

un cucchiaino di origano secco

un cucchiaino di erba cipollina tritata

un pizzico di pepe bianco

un cucchiaino di paprika

un cucchiaino di lievito a scaglie

3 cucchiai di olio evo

Procedimento: sbriciolate il tofu con le mani e frullatelo assieme alle erbe, alle spezie, all’aglio e all’olio. Quando diventa una pasta fine aggiungete il lievito e il seitan istantaneo (che si presenta come una farina ) e frullate ancora. Mettete l’impasto su un tagliere e impastatelo come fareste per il pane. Suddividetelo in 4 parti e con le mani modellate dei salsicciotti. Arrotolateli singolarmente in carta forno chiudendo le estremità a caramella, poi incartateli con alluminio e cuocete a vapore per 20 minuti. Una volta cotti li potete mangiare così o passarli in padella o su una griglia.

Ingredienti per l’insalata di bietola:

un mazzo di bietola

un cucchiaio di salsa di soia

un cucchiaio di aceto di mele

2 cucchiai di olio evo

un cucchiaino di malto d’orzo

Procedimento:  Tagliate la bietola ben pulita a striscioline sottili e cuocetela a vapore per 5 minuti, poi raffreddatela in acqua e ghiaccio, scolatela e mettetela in una terrina. In una tazza mescolate gli ingredienti della marinata e versatela sulla bieta. Mescolate bene e lasciate marinare per un’ora in frigorifero.  Servite avendo cura di togliere dal frigo 10 minuti prima.

***

Vienna, che dire? (Vai con la colonna sonora) E’ una città meravigliosa, le parole non le possono rendere giustizia, inoltre è talmente vicina all’Italia che per forza dovete andarci. La Capra ha scattato moltissime foto, queste sono solo alcune, ma davvero non bastano, perchè si tratta di una città enorme, piena di meraviglia, di palazzi magnificenti, di mercatini, di colori, di festival, di musica, di sapori, di visi diversissimi, di profumi,……..

Luoghi consigliati, oltre a tutto il centro che è  favoloso:

-Nashmarkt: in assoluto il posto preferito della Capra, che ci ha trascinato il Caprone ogni giorno. Vi si trovano spezie di ogni tipo, olii, aceti, piante, cibo esotico, ed è perfetto per un aperitivo o per uno spuntino. Da non perdere la bancarella con i frullati di frutta e le zuppe di ramen e verdure

-Wien film festival: un megaschermo davanti al municipio dove vengono proiettati concerti classici e balletti. C’è anche una piazza piena di stands di cibi da tutto il mondo. Spulciando si riescono a trovare anche cose vegetali (in zona india soprattutto!). Il festival si ripete tutte le estati.

-I palazzi e la mostra di Hundertwasser:  per chi ama il colore sono un must. E’ da sempre uno degli artisti preferiti della Capra. Nel museo potrete ammirare anche i suoi dipinti e tappeti, oltre ai plastici di alcuni edifici.

-Museo del Belvedere: per chi ama Klimt è il paradiso in terra, e in generale tutta la collezione è stupefacente!

-Museum Quartier

-Il Prater, per tornare bambini (non andate nella casa degli orrori col Caprone, consiglio spassionato!)

-Camminate, camminate e perdetevi!

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

Un consiglio per un pranzo davvero gustoso e a buon prezzo: il Bio bar von Antun (di cui la Capra aveva letto QUI)

Per meno di 15 euro la Capra ha mangiato un’insalata, una zuppa di pomodoro e un piatto composto da risotto di carote, medaglioni di tofu, funghi alla piastra e chips di banana! Tutto ottimo! Tuttavia, senza cercare posti specializzati in cibi vegetali, Vienna offre moltissime possibilità di ristorazione adatte a tutti!

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46 thoughts on “Wurstel vegetali alle erbe autoprodotti con insalata di bietola agrodolce + racconti di viaggio (quinta parte)

  1. Eccomi rientrata dalle ferie e trovo questa leccornia!!! 🙂
    Non ho mai adoperato la farina di seitan, in genere lo compro già preparato a wurstel!!
    Sarà da provare visto che è sicuramente più sano e genuino di quelli già pronti!!!
    Con il tuo viaggio a Vienna mi hai fatto fare un tuffo nel passato, è una città bellissima ricca di mille sfaccettature!
    Mi piacerebbe ritornare a Dicembre per i mercatini di Natale…. Chissà…. 😉

  2. Grazie per il reportage, le foto dei mercati sono quelle che mi piacciono di più in assoluto nelle immagini di viaggio! 🙂
    Mai assaggiato il tofu,sarebbe una buona occasione. Questa ricetta sembra facile e molto buona anche per chi non è praticissimo di cucina vegan quindi mi sa che la proverò…

  3. E il museo di Sissi no? 😛
    Vienna è una delle mie città preferite, l’ho visitata diverse volte e da vegetariana mi sono sempre trovata benissimo, tra canederli di spinaci, formaggio impanato servito con marmellata di mirtilli ed altre leccornie.
    Ottima la tua insalata di bietola!

  4. Stupendi e sfiziosi anche i tuoi wurstel che si intonano alla perfezione con Vienna… I classici wurstel viennesi purtroppo onnivori!
    Decisamente meravigliosa Vienna, pur non essendoci mai stata… Il tuo racconto mi ha messo curiosità, chissà fra i tanti viaggi che voglio fare un giorno toccherò anche quella meta spero 🙂
    I colori, i profumi che si respirano in questi luoghi sono fantastici e le foto trasmettono voglia di andarci, camminare ed assaporare con naso e bocca tutto quello che si vede 😆 !!!
    Grazie per questo nuovo viaggio ed un morso ai wurstel ovvio 😉

  5. Eccoliiiiiii, uh che splendore, devono esser super profumati!
    Vienna sarà arrossita per una dedica così bella 🙂 Mi piacerebe tanto visitarla un giorno, se mai mi capitasse ti chiederò sicuramente consigli!

  6. Ok mi devo impegnare a creare i wurstel senza glutine…. dopo questa splendida proposta è inevitabile!!!! belli e sopratutto gustosi…….
    Bellissimo reportage, un bel viaggetto virtuale, ma moltoooo interessante 🙂

  7. Questo è periodo di wurstel!!! Io ne sto mangiando spesso (quelli comprati) tu, Note di cucina e Cesca li pubblicate, sarà che devo buttarmi nell’autoproduzione? Ottimi i tuoi e ottima la marinatura agrodolce alla quale stavo pensando proprio ieri per farmi un piattino diverso dal solito, quindi grazie per la dritta!
    Per quanto riguarda Wien, ci sono stata da adolescente e ne ho un ricordo troppo vago, bellissime le tue foto, spero di tornarci prima o poi! ^_^

  8. Ma tu sei prodigiosa!!! Mi chiedevo in questi giorni dove trovare wurstel vegetali per realizzare hot dog schifosi e pieni di salse!!!! E questa ricettina mi calza alla perferzione!! Inoltre non sapevo che il seitan si trovasse anche nella versione farina istantanea (quante cose sto scoprendo!) e allora mi metto subito in caccia…

    Un bacione!

    Giulia

  9. questi vanno provati, insieme a quelli di CescaQB e agli hamburger della Ravanella, si fanno due patatine e un ketchup casalingo e voilà, la maialata è servita ^_^

    i palazzi sono fantastici!

  10. sei un genio!
    non sono veg, ma i wurstel li evito come la peste appunto per come sono prodotti e per quello che ci finisce dentro
    Grazie! proverò di sicuro!

  11. Ciao Capra, ho appena assaggiato un wurstel che ho preparato seguendo la tua ricetta (non ho messo il lievito perchè costava troppo, secondo me.) Sono sfiziosi, anche se manca il sentore di affumicatura che però non saprei proprio come ricreare. Grazie per condivisione. Daria (onnivora molto veg friendly)

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