Cheesecake vegetale con pesche e mandorle

Nei giorni scorsi la Capra e il Caprone sono andati a fare un bel giro per la bassa padana, nella provincia di Ferrara, e sulla strada hanno incontrato una signora con una bancarella di frutta, verdura e moltissimi tipi di zucche, sia commestibili che decorative. La Capra ne ha approfittato per acquistare delle pesche con le quali ha preparato questa cheesecake senza formaggio e senza nessun alimento di origine animale. La preparazione ha varie fasi, ma non è complicata, quindi se volete un dolce fresco ad attendervi nel frigorifero potete provare a realizzarla.

Ingredienti

per la base:

80g di biscotti vegetali tipo digestive

un cucchiaio di margarina non idrogenata

per la crema:

150g di yogurt di soia

100g di silken tofu

1 pesca

1 cucchiaio di amido di mais

3 cucchiaini di agar agar

per la guarnizione:

1 pesca

3 cucchiaini di zucchero integrale di canna

1 cucchiaino di agar agar

mezza tazza di mandorle tritate e leggermente tostate in padella

Procedimento: Preparate la base mettendo in un frullatore i biscotti e riducendoli in polvere. Mescolateli con la margarina sciolta e con questo impasto rivestite la base di una tortiera a cerniera di 15 cm di diametro (a casa della Capra sono in 2, quindi  torte piccole!) dopo averla leggermente unta. Schiacciate bene con una forchetta e mettete in freezer. Mentre la base si compatta mettete nel frullatore lo yogurt, il silken tofu, l’amido e la pesca tagliata a pezzi e frullate finchè ottenete un composto omogeneo. Non preoccupatevi se rimane qualche frammento di pesca, darà un effetto piacevole al dolce. Mettete la crema in un pentolino sul fuoco a fiamma bassa, e quando sta per bollire aggiungete 3 cucchiaini di agar agar mescolando bene per evitare i grumi. Fate bollire per un minuto e spegnete. Versate la crema sulla base e mettete in frigorifero a solidificare. Dopo circa 30 minuti, quando la crema si è già un po’ solidificata, preparate la guarnizione. Prendete la pesca, sbucciatela e tagliatela a pezzettini piccoli. Mettetela per 4/5 minuti sul fuoco con lo zucchero poi col minipimer riducete a una purea. Rimettete sul fuoco dopo aver aggiunto un cucchiaino di agar agar e fate bollire per 1 minuto, poi versate la guarnizione sopra la crema stendendola con un cucchiaio in modo uniforme e ricoprite con le mandorle tostate. Lasciate riposare in frigorifero per almeno un’ora. Al momento di servire aprite la cerniera della teglia facendo attenzione a non rompere la torta.

Se non conoscete alcuni ingredienti, come l’agar agar o il silken tofu, potete documentarvi nella sezione Cucina vegetale for dummies!

Ecco un paio di immagini scattate nel ferrarese, per la precisione a Iolanda di Savoia, dove viene coltivato da tempo immemore il riso. In questo periodo dell’anno è verde e le sue distese sono accarezzate dalla brezza leggera e calda di questi giorni. Al tramonto le sue spighe si tingono di riflessi d’oro e rame, facendo sembrare i chicchi perle di fiume

libellula

Per chi non lo sapesse, fino a domenica a Ferrara si svolge l’edizione 2012 del Ferrara Buskers Festival. Quest’anno la città è stata colpita dal terremoto, e anche il turismo ne ha subìto le conseguenze, quindi se vi va,  e se ne avete modo, passate una sera a sentire i musicisti di strada, l’atmosfera è sempre calda e accogliente, vi divertirete! Vi lascio con un paio di foto scattate ieri sera dalla Capra: una musicista francese e un gruppo salentino. Ci vediamo per le strade di Ferrara!

Ferrara Buskers festival

Ferrara Buskers festival

 

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26 thoughts on “Cheesecake vegetale con pesche e mandorle

  1. Mi intriga assai questa cheesecake vegana sai? Splendide anche le foto! 🙂
    Un bacione

    p.s. che bello vedere i musicisti di strada! Mi piacerebbe tanto…se fossi più vicina ci verrei! 😀

  2. Posso dirti che sei una poetessa oltre che un’eccellente cuoca?!
    Adoravo la cheese cake ai tempi che mangiavo i latticini e questa versione mi ispira moltissimo 🙂
    Al rientro delle nostre ferie, finalmente domani si parte, proverò a preparare questa bontà che solo a guardarla mi fa venire l’acquolina in bocca….. 🙂

  3. è bellissima e ho idea che sia anche buonissima, il silken tofu è delizioso per cui mi aspetto una crema veramente buona.

    come hai fatto a beccare la libellula così bene?????? bravissima ^_^

  4. a noi è piaciuta, inoltre la crema non contiene dolcificanti, quindi è fondamentale trovare delle buone pesche! Per la libellula ho usato uno zoom 200x! E poi lei è stata così carina da stare ferma su quella spiga a lungo!

  5. Adoro questi dolci, cremosi, freschi, sani……………. bellissima e buonissima!!!! Complimenti le tue fotografie sono splendide, è un piacere leggerti 🙂

  6. Mmmmm … è veramente strepitoso questo dolce!!! Con il silken tofu mai fatto ma ti capisco … anch’io vado matta per le veg-cheesecake … l’idea delle mandorle sopra geniale, che danno quella croccantezza che contrasta con la morbidezza del dolce … buonissima!!!

  7. Evviva le cheesecake questo mese, soprattutto con le pesche, gira che ti rigira le trovo ovunque ed ogni versione è interessante ed originale, anche la tua versione è davvero super golosa!

    Mi piace tantissimo la foto delle spighe di riso… Emozionante :’)
    E le artiste di strada sono stupende….

  8. Carissima, oggi ho preparato la torta ed è venuta buonissima!!! Ne sono rimasta conquistata!
    Grazie per aver condiviso questa bellissima ricetta. A presto!

  9. Pingback: Il 2012 in 12 ricette! | La Cucina della Capra

  10. Ti seguo da un pò, ma non ho mai commentato, stavolta non resisto 🙂 Il blog mi piace molto, la cheesecake ha una faccia appetitosa e le foto sono bellissime! 🙂 Fatto l’ en plein di complimenti 😛 ho una domanda: com’è il silken tofu?
    Riesco a mangiare il tofu solo a cubetti piccoli piccoli nelle zuppe, o ben impanato e fritto ( e come dice un’amica romana fritta è bona pure na ciavatta 😀 ) e questo mi ferma dal fare una cheescake da tempo immemore (ma solo perchè non ho provato il “bieco” escamotage della panna vegetale montata da aggiungere allo yogurt di soia) Ne hai provati diversi tipi? Si sente la differenza tra le varie marche? Ne hai una preferita? Grazie 🙂

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