Gazpacho velocissimo e racconti di viaggio (seconda parte)

Quando il caldo picchia, la risposta è il gazpacho, non c’è dubbio. La Capra è una appassionata di gazpacho, come di tutte le pietanze che contengono pomodoro, ormai l’avrete capito, ma di questa zuppa fredda ne berrebbe litri e litri. L’origine spagnola è nota a tutti, ma forse qualcuno non sa che di gazpacho ormai esistono infinite varianti, e in libreria troverete addirittura monografie che ne celebrano il sapore, il colore e la versatilità.Questa è la ricetta che oggi ha creato la Capra, soddisfatta del risultato. Fidatevi è davvero un piatto saporito e alla portata di tutti, inoltre per preparare questa versione non sono necessari fornelli, ma solo un frullatore. Cosa aspettate, fatevi prendere dalla gazpacho mania!

Ingredienti:

300g di pomodori molto maturi

80g di cetriolo

80g di peperone rosso

80g di pane raffermo

una cipolla di tropea piccola

uno spicchio di aglio

un terzo di un bicchiere di olio evo circa

una tazzina da caffè di aceto bianco

un cucchiaio di paprika

una manciata abbondante di foglie di basilico fresco

sale

Procedimento: mettete il pane in ammollo con acqua e l’aceto, intanto che si ammorbidisce pulite tutte le verdure e versatele nel frullatore. Frullatele bene, poi aggiungete il pane strizzato, l’olio, la paprika e il basilico. Frullate ancora e raggiungete la consistenza desiderata versando dell’acqua ghiacciata.  Lasciate in frigorifero fino al momento di servire. Se lo proponete come minestra lasciatelo più denso e servitelo nei piatti, come bibita invece allungatelo maggiormente con l’acqua. Come accompagnamento potete proporre dei pezzettini di verdura o dei crostini.

Continua il racconto di viaggio della Capra e del Caprone, oggi la Capra vi mostra altre foto e ha anche un indirizzo da darvi!

Lasciato Merano, i nostri hanno attraversato la Val Venosta  passando per la graziosa cittadina di Glorenza (si, ok, forse è più un paesello che una cittadina, ma ha le mura e dei bei davanzali fioriti!)

e hanno fatto una pausa anche presso il lago di Resia, uno spettacolo alquanto insolito, infatti un intero paese è stato raso al suolo per far posto a un bacino idrico artificiale, e solo il campanile è rimasto intatto, quindi lo si può ancora vedere spuntare dalle acque. Impressionante vero? Peccato per i poveri abitanti sfrattati coattamente…

Dopo una tappa di un paio di giorni nei pressi del Bregenzen Wald e una visita alla città di Feldkirch, i nostri hanno passato qualche giorno a Innsbruck, accampandosi in un camping presso Nattereer See, un laghetto dove gli Austriaci si scatenano coi tuffi. La città è raggiungibile o con l’autobus o con un tram che attraversa il bosco, offrendo una vista molto panoramica. In una giornata riuscite tranquillamente a visitare il centro.

I palazzi storici sono molto caratteristici, e la spaziosa piazza è sempre affollatissima. Naturalmente la Capra e il Caprone non si sono nemmeno sognati di visitare i poveri animali dello zoo.

Tra un tour e l’altro ci sta una partitina a scacchi!

ma veniamo all’argomento cibarie, sempre il preferito della Capra. In centro a Innsbruck avete almeno 2 possibilità per il pranzo. La prima consiste nel recarvi al negozio di generi alimentari “Reformhaus Martin Bio Bistrot” (Herzog- Friedrich Strasse 29), dove oltre a fare la spesa potete mangiare qualcosa di pronto, anche sedendovi ai tavolini interni, ma se volete trattarvi davvero bene, senza spendere comunque troppo, la Capra vi suggerisce di pranzare in un posticino di cui lei e il Caprone si sono innamorati. “Chez Nico” (Maria Theresien Strasse 49) è un ristorantino vegetariano in cui potete facilmente chiedere che vi vengano adattate le pietanze per eliminare i latticini (Nico usa molti formaggi), e con 12 € (bevande escluse) potete gustare un pranzo decisamente sopra alla media. La Capra ha mangiato un gazpacho come primo (avete capito ora perchè è la ricetta di oggi? Eheh!)  e per secondo una polentina aromatizzata sepolta sopra un’insalata di finferli e verdurine cotte e crude davvero ottima. La Capra non ricorda di aver mai assaggiato vegetali tanto sublimi, erano quasi trasfigurati, per non parlare di certi capperi croccanti che insaporivano il tutto. Il commento del Caprone è stato: “Ma come  fa ad essere così buona che è solo verdura?”…per dire!!

Beh, se andate a Innsbruck dovete per forza passare chez Nico! Se andate alla sera c’è il menu alla carta e si spende un po’ di più, e forse è meglio prenotare.

Vi ho incuriosito almeno un po’?

 

La Cucina della Capra è anche su facebook!

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20 thoughts on “Gazpacho velocissimo e racconti di viaggio (seconda parte)

  1. E’ da sempre che voglio visitare il lago di Resa…. che bel viaggetto che ti sei fatta! Poi la compagnia deve essere stata anche piacevole, ci sono tante capre in quei luoghi 😉 ha ha ha…. Scherzi a parte, questo gazpacho sembra davvero sfizioso, bella ricettina estiva!

  2. Zuppa sicuramente da provare! splendidi posti quelli della vostra vacanza.. non vedo l’ora di partire anch’io e scoprire posticini di cui innamorarsi!!

  3. Sai che non ho mai provato il gazpacho?! Grave lacuna!!! 😦
    Sperimenterò al più presto….. 😉
    Suggestivo vedere il campanile che spunta dal lago di Resa, mi piacerebbe vederlo!!!! Innsbruck, invece, la conosco ed è un posto incantevole….. 🙂

  4. ma come ho fatto a non scovarti prima, blog splendido!! e poi innsbruck…. che è la mia meta agognata da secoli ma non sono ancora riuscita a vederla 😦 certo che mi hai messo curiosità.. per il momento mi limito a scopiazzare il tuo gazpacho, visto il caldo che fa 🙂 ti seguo! ciao ciao!

  5. Ciao Capretta! Sì sì, mi hai proprio incuriosita, che belle vacanze che avete passato!
    E il gazpacho mi ispira molto, soprattutto perchè ho tutti gli ingredienti e nessuna voglia di accendere i fornelli, quindi la trovo un’idea perfetta per domani!
    un bacio

  6. Splendido!!!!!! gustoso, semplice….. perfetto per queste giornate 🙂 Bellissimo viaggio è un piacere poter ammirare queste magnifiche immagini……….

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