Pasticcio ferrarese estivo e racconti di viaggio (prima parte)

Non gliene voglia Cristoforo Messisbugo, celeberrimo e poco cruelty free cuoco estense cinquecentesco, ma la Capra ha rivoltato la sua ricetta come un calzino! Il poveretto fortunatamente riposa in pace da secoli, così la vostra masochista amica ha potuto accendere il forno e sperimentare la versione vegetale ed estiva del tipico piatto ferrarese. Va innanzitutto detto che ne esistono, da tradizione, 2 varianti: una con la pasta frolla dolce e una con la pasta sfoglia per la versione salata. Il ripieno rimane invariato: sedanini, besciamella e ragu. Quest’inverno la Capra si cimenterà con la vegetalizzazione della ricetta tradizionale, anche se dopo aver assaggiato quella di Neofrieda è una gara dura, ma per il momento la fantasia la fa da padrona, e anche il frigorifero pieno di verdure che poi per mesi ci mancheranno tantissimo!

Ingredienti:

100g di ditalini integrali

200g di farina integrale

50g di zucchero

35g di olio di semi bio

un cucchiaio + un cucchiaino di amido

100g di yogurt di soia

una melanzana

una cipolla di tropea

2 pomodori maturi tipo San Marzano

un mazzetto di erbe aromatiche

sale olio evo

succo di limone

pangrattato

Procedimento: Per prima cosa preparate la pasta frolla con la farina, lo zucchero, l’olio di semi, un pizzico di sale e un cucchiaio di amido. Aggiungete acqua per raggiungere la giusta consistenza e fate riposare in frigorifero. Pulite e afettaate la melanzana, cospargetela di sale e lasciatela perdere il liquido, poi sciacquatela, affettate anche il cipollotto e in una tazzina preparate un’emulsione di olio evo e succo di limone. Spennellate le verdure e cuocetele su una bistecchiera.

Intanto che le verdure si cuociono lessate la pasta in acqua salata, scolatela e raffreddatela. In un recipiente versate lo yogurt e mescolatelo con un pizzico di sale e con un cucchiaino di amido. Tagliate le verdure a dadini piccoli, pulite i pomodori, tagliateli a metà, provateli del liquido e dei semi, strizzateli per bene e tagliate a dadini anche questi. Unite alla pasta e aggiungete le erbe tritate finemente. La Capra ha usato timo, basilico, maggiorana, erba cipollina e salvia.

Aggiungete alla pasta e alle verdure lo Yogurt e lasciate riposare. Nel frattempo prendete l’impasto dal frigorifero, tenetene da parte un po’ per la decorazione, poi dividete quel che rimane in 2 parti che col mattarello stenderete creando 2 dischi. Prendete una tortiera di circa 15 cm di diametro, ungetela con un po’ di olio e spolveratela col pangrattato. Disponete un disco di pasta in modo che il bordo esca un po’, e bucherellatelo con una forchetta sul fondo. Versate la pasta e le verdure e pressatele bene con le mani, il ripieno deve essere compatto. Bagnate l’impasto sul bordo della tortiera e sovrapponete il secondo disco. Eliminate l’impasto in eccesso e decorate a piacere, poi infornate a 180° per circa 35/40 minuti (di più se preparate un pasticcio più  grande). Sfornate e lasciate raffreddare un po’ prima di servire.

Ed eccoci arrivati alla prima parte del racconto del viaggio della Capra e del Caprone  in Austria, che però  è iniziato in Italia! Da un po’ i nostri avventurieri  hanno l’abitudine, prima di essere archiviati da amici e parenti come definitivamente esauriti, di recarsi a Merano per concedersi passeggiate montane e qualche ora di paradiso puro alle terme. La vacanza non poteva che iniziare così, per eliminare qualche tonnellata di tossine e nervosismo accumulati durante l’inverno. Se non conoscete le terme di Merano, sono caldamente consigliate, sia d’estate, dove potete anche usufruire delle vasche esterne (il Caprone e altri 20 bambini erano entusiasti di quella col vortice!) ma anche in inverno, dove ve ne state ammollo al calduccio, osservando attraverso le pareti di vetro le cime innevate tutt’attorno! In alternativa potete prendere la funivia, fare escursioni, passeggiare lungo il fiume Passirio che attraversa il paese, assieme alle decine e decine di persone che ad ogni ora del giorno consumano quintali di gelato come se non ci fosse un domani, o esplorare i dintorni. Ai giardinieri la Capra segnala il suo vivaio preferito: Galanthus, a Lana (cioè a pochi km da Merano, graziosissimo paesino dove i nostri spesso hanno alloggiato). Purtroppo come potete vedere dalle immagini il tempo è stato bruttino, a parte nel pomeriggio delle terme.

Ma passiamo alle note dolenti: gli unici 2 posti che la Capra conosceva e in cui era solita recarsi a cena trovando piatti vegetariani e vegani hanno chiuso, quindi in giro non troverete granchè  di vegetale, al massimo qualche piatto vegetariano. Per fortuna esiste  un grande negozio di generi alimentari naturali e prodotti per la cura della persona in pieno centro, al Naturalia (via Meinardo 49)  potete trovare tutto, ma proprio tutto quello che vi serve per sopravvivere alla grande, sia cibi pronti che da preparare, il consiglio quindi è di campeggiare con un fornelletto a portata di mano, o di affittare un appartamentino con cucina. Tra le varie cibarie si trovano vari paté vegetali e wurstel  molto saporiti. I wurstel per onnivori sono venduti praticamente ad ogni angolo, e ogni volta che una folata di aroma lo raggiungeva, il Caprone faceva la stessa faccia che hanno i bambini sui depliants delle adozioni a distanza, ma è stato molto carino e non ha ceduto, per rispetto della Capra! That’s amoreeee!

Bene, dopo il pasticcio e la prima puntata del racconto di viaggio direi che per oggi è abbastanza, alla prossima!

 

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24 thoughts on “Pasticcio ferrarese estivo e racconti di viaggio (prima parte)

  1. grazie mille Giulia!!! Quando mangiavo di tutto mi piaceva molto l’originale, a Ferrara lo servono in molte pasticcerie, e ora non mangiare più molti alimenti mi ha dato l’opportunità di sperimentare un’alternativa anche per questo 😀

  2. Avevo ammirato la preparazione di Annalisa ora la tua!!!! bellissima e sicuramente buonissima, sono sempre più incuriosita dall’impasto dolce abbinato al ripieno salato…. prima o poi dovrò provarlo, oppure devo sperare in un assaggio da una delle due maestre!!!!
    Bellissimo il reportage, è comodo viaggiare stando seduti 😛

  3. Invitante e sfiziosa questa ricetta di cui ignoravo l’esistenza! 😦
    Per il mio livello di cucina mi sembra un pò impegnativo, soprattutto la frolla….. Ma prima o poi bisogna iniziare a provare…. Altrimenti sempre la solita minestra diventa monotona…. !!!!! 😉

  4. Altro che amore, questa è devozione! Interessantissima questa torta salata rivisitata e leggerissima! Aspetto il seguito del biaggio, ciao!

  5. Il pasticcio ha davvero un bellissimo aspetto, quasi quasi metto insieme gli ingredienti e mi cimento anch’io! Non ho mai usato la frolla dolce per preparazioni salate, generalmente uso la brisè. Mi piace come hai modificato la ricetta originale, spesso lo faccio anch’io – a volte per personalizzare, a volte per adattarmi agli ingredienti che ho a casa. La versione veg di questo piatto sembra molto appetitosa e sicuramente adatta alle temperature estive! Ma si, ormai sono del tutto convinta: vado a prepararla anch’io!!!!

  6. Sono pronta con tutti gli ingredienti 🙂 e proprio come hai anticipato tu, utilizzerò altre verdure – ma solo perché ne ho altre disponibili in frigo e tra queste non ci sono le melanzane 😦 Ripiego su zucchine e peperoni! Mi piace molto l’idea di usare le erbe aromatiche, ne ho diversi vasetti nel mio giardino. Però ho una domanda: la frolla per definizione non è un impasto che tende a sbriciolarsi? Come farò a realizzare il disco superiore? Stendere gli impasti è il mio grande paletto…ma tenterò, in attesa di un tuo suggerimento! Ok..accendo il ventilatore (strategico) e cucino!!!

  7. per la frolla: lavora bene l’impasto, poi lo lasci riposare in frigorifero, e poi lo stendi col mattarello e fai un disco non troppo sottile. Ricordati di infarinare bene sia il mattarello che il tagliere. Non preoccuparti, dopo qualche volta che fai la frolla ci prendi la mano. L’impasto non deve essere sbricioloso, nel caso aggiungi un po’ di acqua, un cucchiaino alla volta per non esagerare, finchè non ottieni la giusta consistenza! In bocca al lupo!!!

  8. questo pasticcio estivo deve essere a dir poco squisito, mi è venuta una gran fame, in Austria non sono ancora mai stata, è bellissima, un abbraccio SILVIA

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