Spaghetti alla chitarra con ortiche e sugo allo scalogno romagnolo

Eccoci qui a condividere quanto la Capra ha appreso sulla pasta abruzzese! Per l’occasione ha scongelato l’ennesima porzione di impasto con le ortiche, già usato qui, e l’ha rilavorato aggiungendo altra farina per raggiungere la giusta consistenza, che non deve affatto essere appiccicosa, altrimenti non riuscirete nell’impresa. Per fare gli spaghetti alla chitarra vi serve la chitarra!

Maddai!?

Sì, la chitarra è quel telaio che vedete un paio di foto più sotto, fatto di legno e di fili metallici tesi che servono a tagliare la sfoglia. La Capra ha utilizzato quello che sua madre aveva nascosto in soffitta, dono non molto sfruttato di un’amica. Tanto per cominciare dovete fare un impasto. Normalmente si usa la sola farina con acqua e sale, ma in questo caso ci sono anche le ortiche che conferiscono colore e sapore, e anche una consistenza più irregolare. Impastate la farina con le ortiche cotte al vapore e frullate finissimamente, non ci devono essere filamenti altrimenti non riuscirete a tagliare bene. Quando impastate aggiungete anche un po’ di sale se vi fa piacere, se serve usate l’acqua per ammorbidire, mentre se l’impasto è troppo molle e appiccicoso aggiungete farina.

Stendete la pasta col mattarello, non deve essere sottilissima.

 

Appoggiate la pasta sulla chitarra. Quella della Capra permette di scegliere tra 2 formati, lei ha usato quella più grande. La dimensione è determinata dalla distanza tra i fili metallici che  trovate su entrambi i lati della chitarra, ma, appunto, a distanze diverse, in modo da poter scegliere il formato che preferite. Esercitando una leggera pressione fate rotolare il mattarello sull’impasto, poi ripassatelo questa volta facendolo scorrere senza rotolare.

 

 

Gli spaghetti in questo modo si staccano e scivolano sulla tavola obliqua nel mezzo della chitarra, grazie alla quale li potrete estrarre facilmente. Spolverateli con abbondante farina e lasciateli asciugare sul tagliere o meglio ancora su un telaio, se l’avete

 

 

Ma ora passiamo al sugo! Questa ricetta è decisamente fusion, infatti alla pasta abruzzese, arricchita con l’ortica spontanea, la Capra ha abbinato un sugo che è tipicamente romagnolo. Lo scalogno romagnolo infatti è una liliacea tipica della Romagna,a lui vengono dedicate intere sagre. Qui potete trovare maggiori informazioni sulla sua diffusione. Il sugo di scalogno è davvero un piatto povero della tradizione culinaria contadina romagnola, anche se come sempre se ne trovano delle varianti. La Capra ha optato per la versione basica, raccontatale dai genitori che tartassa con domande a profusione! Pulite gli scalogni, affettateli finemente e fateli appassire in un buon olio di oliva con un po’ di sale. Aggiungete un mezzo bicchiere di acqua e lasciate restringere il sugo a fuoco lento. A fine cottura aggiungete del basilico tritato, e condite la pasta che nel frattempo avete lessato e scolato. Il Caprone ha apprezzato, senza ombra di dubbio!

Gli scalogni usati dalla Capra sono coltivati da suo padre, che ringrazia!

Qui vedete lo scalogno con la sua buccia

 

…e qui è tutto nudo!

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13 thoughts on “Spaghetti alla chitarra con ortiche e sugo allo scalogno romagnolo

  1. Io riesco a riprodurre pari pari la tua ricetta che mi piace molto moltissimo, anch’io avevo in mente di provare l’ortica nell’impasto della pasta 🙂
    Non ho lo scalogno romagnolo ma quello normale che andrà bene lo stesso ^^
    Stupendi stupendi stupendi ^^

  2. @Sara uh, così mi imbarazzi! Non credo sia alta cucina, solo voglia di paciugare e provare sempre cose nuove, soprattutto quelle che mi si presentano per i casi della vita, come trovare 2 studenti fuori sede che vogliono esportare quel che le loro nonne han preparato loro per anni, per me è una cosa bellissima!

  3. Adoro questo formato di pasta….. l’avevo ammirata da Mimi ora rieccola!!!! ed io ho sempre più voglia di provarla………. se trovo la chitarra… sarà mia!!! Ottimo il contimento, lo scalogno ha un aroma unico 🙂

  4. piace nuova veste del forum e piace il sugo mischiato, adoro lo scalogno anche se ultimamente fatico a digerirlo.

    e sono d’accordo con l’alta cucina: la migliore è quella genuina e amorevole, e questa lo è 🙂

  5. Pensa che presi la chitarra due anni fà e devo ancora usarla!!! Bellissima l’idea di farci la pasta con le ortiche! …ribadisco bellissimo blog!

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