Liquore di Kumquat e Catajo

Buon inizio settimana!

In queste giornate in cui il primo sole si affaccia sulle nostre lentiggini la Capra continua con le sue attività di autoproduzione, e questa volta vi lascia la ricettina facilissima di un liquore che non ha mai trovato in commercio, perciò è d’obbligo farselo da sè! I kumquat sono noti anche come mandarini cinesi, e non è difficile trovarli nei supermercati, anche se probabilmente molti di voi, anche quelli senza giardino ma con un balcone, ne possiedono una pianta, è molto bella e decorativa, per questo è assai diffusa nei vivai, almeno qua nella bassa!

Ingredienti:

35/40 kumquat

500ml di alcool alimentare

300g di zucchero di canna integrale

750ml di acqua

Procedimento: come per tutti i liquori, la realizzazione prevede 2 fasi, la prima consiste nel lasciare macerare i frutti interi (dopo averli lavati accuratamente ed asciugati) nell’alcool puro per 40 giorni in un vaso a chiusura ermetica, avendo cura di agitare di tanto in tanto.  Passati i 40 giorni si procede alla seconda fase e si prepara uno sciroppo sciogliendo lo zucchero in un pentolino con l’acqua nella quantità indicata. Quando l’acqua è ben calda e lo zucchero si è sciolto del tutto lasciatelo raffreddare completamente, nel frattempo filtrate l’alcool e infine unite le due preparazioni e imbottigliate. Il liquore è pronto!

Oltre allo scambio di semi di sabato, la Capra e il Caprone hanno ben pensato di approfittare della domenica di libertà per fare una gita, e come meta hanno del tutto casualmente scelto il castello di Catajo, che si trova nei pressi dei Colli Euganei. La scelta è stata azzeccatissima, il posto, nonostante la giornata uggiosa, è stupendo, e la guida che li ha accompagnati all’interno delle stanze (dove purtroppo era vietato fotografare, per la presenza di infiniti meravigliosi affreschi) era davvero preparata e abile nel raccontare secoli di storia pieni di intrighi e avventure tenendo l’attenzione alle stelle, cosa che non sempre capita, a volte la Capra è come narcotizzata dai racconti soporiferi di guide stanche di ripetere le stesse cose all’infinito, che difficilmente riescono a trasmettere passione e fascino per l’oggetto di osservazione. La visita di ieri, inoltre, era pensata per omaggiare le figure femminili che hanno popolato il castello, visto che è quasi l’8 marzo, così i nostri hanno appreso le vicissitudini di ricche dame, di mancate regine, di serve sempre pronte allo scherzo e amate, nonchè di dame assassinate e dei loro fantasmi. Purtroppo grazie ai simpatici Asburgo, che sono stati per un periodo proprietari del Catajo, non rimane traccia dell’arredo e delle incredibili 25 collezioni che la famiglia Obizzi aveva raccolto nei secoli. Pensate che gli Asburgo si sono portati via persino le fontane e le statue del giardino!  Ora le collezioni di questa eccentrica famiglia riempiono i musei più importanti d’Europa. Questi pazzi ricconi si erano riempiti la casa delle cose più assurde tra cui (accidenti a loro!) elefanti, dromedari e ogni tipo di animale imbalsamato, armi di ogni forma ed epoca e  strumenti musicali quanti ce ne possono stare nel museo di una capitale! Se passate nei paraggi approfittatene per visitare questo castello, che poi non è nemmeno un castello, ma una casa di campagna (Cà) vicino a un fosso (Tajo)! Il veneto non è una regione molto turistica, ma ha i suoi gioielli come ogni parte d’Italia! Ecco qualche foto per darvi l’idea del luogo.

Una scalinata pensata per i cavalli: gli obizzi erano proprietari di un esercito mercenario, a casa loro si era cavalieri, mica passeggiatori, in salotto ci si arriva sul cavallo!

  

Particolari:

 

Una delle 3 fontane che gli Asburgo non si sono fregati, era troppo complicato smontarla!

 

Un paio di scorci del castello

 

Alcune statue non razziate (ah, questi nobili!)

 

 

Una magnolia secolare meravigliosa, non si poteva non fotografarla!!

 

Uno scorcio del giardino

Questo è il canale (Tajo) che passa per il vicino paese, guardate cosa hanno appeso alle mani di questo santo! Si capisce cosa si mangia in Veneto?

 

Dopo la visita al Catajo la Capra e il Caprone hanno fatto una passeggiata nel vicino paese di Arquà Petrarca, dove il poeta trascorse gli ultimi anni della sua vita. Questo paesino appoggiato su un colle è davvero incantevole, la Capra c’era già stata per l’annuale festa della giuggiola, frutto coltivato e celebrato localmente, e ci è ritornata volentieri. Qui la primavera è arrivata da un po’, gli alberi sono già fioriti!

Indovinate chi è questo signore?

Ecco una cosa mai vista prima: una vite che nasce dentro un edificio e spunta da un buco nel muro!

Anche a casa della Capra la primavera continua ad avanzare, e i primi bulbi, in posizione riparatissima, sono fioriti! Sono iris piccolissimi  adatti a un vaso!

 

E questa è una delle novità del giardinetto, un lillà regalato alla Capra dall’amica V., che ne aveva in esubero nel suo giardino! Chissà quando lo vedremo fiorito!

Le altre novità che vi avevo anticipato sono una rosa Cuisse de Nymphe e un gelsomino di San giuseppe, ancora non molto fotogenici, ma già piazzati in angoli incredibilmente liberi e in attesa di dare il meglio di sè!

E voi che gite ci consigliate? Ma soprattutto, avete preparato qualche buon liquore?

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3 thoughts on “Liquore di Kumquat e Catajo

  1. A far compagnia al nostro ciliegio nano porteremo proprio questo piccolo fruttino arancione a breve :))))
    Questa ricettq e’ uguale a quella di mia zia !
    Slurp!

  2. fruttino bellissimo, ma ancora più bellissima questa volta la meta della vostra gita, che farò mia nelle prossime settimane, appena io e Maritino cambiamo le gomme alla moto e ricominciamo a fare le nostre gitarelle solitarie nei paesini entro i 400 km, così riusciamo a farla in giornata.
    grazie, le tue foto sono bellissime 🙂

  3. @Luby: ho visto in rete anche ricette per farli sotto spirito o per la marmellata! Buona coltivazione!

    @Barbara: vale la pena, controllate sul sito se fanno visite particolare, poi verso maggio deve essere uno spettacolo! Se poi ci andate nel periodo della festa delle giuggiole ad Arquà Petrarca vedrete proprio un bello spettacolo! Grazie per i complimenti per le foto, però sono così pigra che mi porto sempre dietro la compatta, e non la reflex, accidenti a me 😛

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