Tagliatelle di ortiche con porro e mandorle tostate

 

La Capra aveva congelato dell’impasto a base di ortiche per fare la pasta, aveva preso le ortiche a Terra delle Spontanee, da Neofrieda, ma come al solito aveva esagerato, così ha confezionato sacchettini monodose per i tempi di magra! Le ortiche ancora non sono disponibili,  così  ieri ne ha approfittato per scongelare e impugnare il mattarello per una pasta sfiziosa!

 

Ingredienti:

impasto fatto con ortiche lessate e farina

1 porro

1 carota

una manciata abbondante di mandorle

olio evo

sale

Procedimento:  tirate la sfoglia col mattarello fino a raggiungere lo spessore che preferite (meglio un po’ altine, danno più soddisfazione!), visto che l’impasto era scongelato, per contrastare l’eccesso di umidità la Capra ha aggiunto farina. Tagliate delle strisce non troppo strette e lasciatele stese e infarinate finchè preparate il sugo. Tritate le mandorle grossolanamente e fatele tostare in padella fino a quando si dorano e sprigionano il loro aroma. Mettetele da parte e in una padella fate il soffritto col porro tagliato a rondelle sottili e la carota tritata. Intanto lessate le tagliatelle in acqua salata. Versate le mandorle nel soffritto e quando le tagliatelle sono cotte (occhio, la pasta fresca ci mette pochissimo a cuocersi!) scolatele e ripassatele nel sugo con l’aggiunta di un buon olio extravergine di oliva. Impiattate e divorate!

 

Oggi invece la Capra si è dedicata alla panificazione, anche se, per mancanza di tempo (accidenti al lavoro!) non ha usato la pasta madre (che è ancora viva eh! Non temete!) ma il lievito di birra e un mix di farine regalatole da Mamma Capra a base di segale, proveniente da un mulino della provincia di Cesena. La Capra ha aggiunto dei semi di cumino, che con la segale vanno a nozze, e questo è il risultato!

 

Se volete sapere perchè è proprio il caso di farsi il pane in casa, oltre che tutto il resto, la Capra vi consiglia questo articolo  .

 

In giardino la primavera sta per esplodere inarrestabile, come potete vedere dalle foto:

i bulbi progrediscono nel loro sviluppo

La calendula, liberatasi dal peso della neve, cerca di ritornare alla sua normale attività con nuovi timidi fiorellini

 

c’è anche un nuovo germoglio di malva, portato dal vento

e questa è la primula di cui vi dicevo nel precedente post, eroina vincitrice di lotte contro il gelo e contro l’origano che è davvero un vicino invadente!

Poi la sorpresa di oggi, spostando un vasetto appoggiato su un vaso più grande sono spuntate queste uova bianchicce e gelatinose, ma la mamma dov’è?

e infine il vaso a sorpresa che l’amica G.M. ha regalato alla Capra qualche mese fa, con piantine provenienti dal suo giardino, un mix a sorpresa perchè nessuna delle due si ricorda più esattamente cosa c’è! Tra qualche giorno se la temperatura si alzerà un altro po’ sarà il momento di trapiantarle.

Nel giardino della Capra, grande come un francobollo e pieno come non potete nemmeno immaginare, stanno per arrivare due nuove piante in regalo. Prossimamente vi sveleremo l’identità! E voi che new entry  avete in programma?

 

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5 thoughts on “Tagliatelle di ortiche con porro e mandorle tostate

  1. Ecco, devo fare anche io le foto dei miei bulbi, e ho la veronica che sta tappezzando tutto.
    Non ho mai fatto le tagliatelle con l’ortica, dovrò rimediare prima o poi 🙂

  2. Ciao!
    Io ho due terrazzi e produco li 🙂
    I miei new entry?
    Un alberello di kumkuat che fara’ compagnia al mio ciliegio nano ^_^

    bel blog, sono felice di essere capitata qua!

  3. Per il momento produco solo ribes neri e rossi, uva spina e lamponi, ma quest’anno forse mi allargherò un pochino…vedremo, io non parto con un progetto se non sono sicura di avere il tempo necessario da dedicargli…quindi sono un po’ reticente.
    Il tuo pane però è meraviglioso…e mi fa venir voglia di provarci.

  4. @Nadir: poi fammi sapere come vengono le tagliatelle! e aspetto le foto dei bulbi! 🙂

    @Luby: ho appena imbottigliato un liquore fatto coi kumquat, appena riesco posto la ricetta! Mi fa moltissimo piacere che ti piaccia il mio blog!

    @Spirulina: occhio a non mettere troppo vicini lamponi e ribes, si odiano e prima o poi uno dei 2 ha la peggio, lo lessi in un libro e capii come mai il mio lampone non ce l’aveva fatta 🙂 Il pane è facilissimissimo, tutto sta nella farina giusta, come si sarà intuito poi segale e cumino mi piacciono tantissimo assieme! è un pane nordico!

  5. Il tuo pane è bellissimo,mi piace molto come hai fatto i tagli in superficie…e con il cumino dev’essere speciale. Ho deciso che quest’anno voglio usare in cucina le erbe spontanee, almeno quelle che conosco come l’ortica, il tarassaco e la borragine, quindi la tua ricetta mi servirà da ispirazione appena saranno verdi! 🙂

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