Sabadoni

sabadoni

 

 

La Capra in questi giorni è stata molto impegnata a fare varie cose: organizzare corsi, preparare volantini, lavorare all’orto e vedere amici. Però ha trovato il tempo di utilizzare la saba comperata al mercatino di Campi Aperti. La saba, o sapa, a seconda di dove ci si trova, è ciò che si ottiene facendo bollire il mosto d’uva finchè non si riduce ad un terzo del suo volume. Si usa in Romagna per condire i dolci, come i Sabadoni, che sono dei tortelli ripieni la cui ricetta vanta un numero altissimo di varianti: c’è chi ci unisce marmellata, chi cotognata, chi cacao, chi noci, dipende da dove andate. Questa ricetta come al solito è la veganizzazione di quella semplicissima della mamma della Capra, che utilizza le uova per la pasta, ma la Capra le ha sostituite con un po’ di fecola e acqua. È un dolce insolito, non si trova in pasticceria, si ha modo di apprezzarlo solo alle sagre o se avete la fortuna di farvi invitare quando qualche azdora li prepara!

Con questa ricetta la Capra saluta l’estate e si prepara per l’autunno, con le sue verdure, la sua frutta e i suoi colori unici.

 

Ingredienti

per la pasta:

300g di farina

20 g di zucchero

1 cucchiaio di fecola

1 cucchiaio di olio evo

una presa di sale

acqua

 

per il ripieno:

100g di castagne secche

100g di fagioli secchi

farina di castagne

50 g zucchero

saba

 

procedimento:

Lasciate a bagno una notte intera le castagne e i fagioli, poi lessateli separatamente e tenete da parte l’acqua di cottura delle castagne. Fate la pasta mescolando tutti gli ingredienti, poi tiratela non troppo sottile e formate dei quadrati abbastanza grandi. Passate le castagne e i fagioli al passaverdure, unite anche gli altri ingredienti e un cucchiaio di saba. Se l’impasto è secco aggiungete un po’ di acqua, visto che avete tenuto l’acqua delle castagne usate quella! Se invece è troppo morbido usate la farina per addensare, meglio se di castagne. Mettete piccole dosi in ripieno al centro dei quadrati di pasta, poi chiudeteli come si fa coi tortelli, cioè con la forchetta, e bucherellateli.  A seconda della ricetta si possono friggere cuocere al forno o in graticola. Questi sono cotti al forno a 180° finchè la superficie non diventa di un bel colore dorato. Una volta sfornati metteteli in un recipiente e cospargeteli di saba.

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4 thoughts on “Sabadoni

  1. Io li faccio tutti gli inverni sotto Natale..dopo avere fatto la Saba in paiolo di rame dal mosto profumato di uve trebbiano di romagna..ora,sotto con i sabadoni…dalle mie parti..sblon.

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