Biscotti al cacao e nocciole e autoproduzione del latte di nocciole

biscotti nocciola

I biscotti al cacao e nocciole sono il perfetto cibo per colazioni, spuntini, merende, tristezze improvvise, festeggiamenti, sgranocchiamenti nervosi, sindromi prettamente femminili e tutti quei momenti in cui, in maniera non troppo razionale, dobbiamo addentare qualcosa che ci plachi lo spirito e ci (ri)porti a qualcosa di positivo. Se poi siamo sull’orlo di una crisi di nervi possiamo accompagnarli con un bicchierone di latte di nocciole. Da tempo volevo farlo, tra tutti i semi questo mi mancava, ma mi era rimasta questa idea che non troppo silenziosa mi frullava nella mente da qualche giorno. Eccolo fatto. Tempo di realizzazione 5 minuti (+ l’ammollo, ma lì non servite!), il costo è decisamente più basso del latte dello stesso tipo che si trova in commercio (e che a volte sa di tutto tranne che di naturale….ho bevuto latti che voi umani….), vi servono solo 100g di nocciole, inoltre con l’okara potete preparare tantissime ricette, anche salate, come polpette, pesto, pane, dolci, salse, eccetera. L’okara, per chi si stesse chiedendo che lingua parlo, è il residuato del latte dopo che avete frullato la materia prima e l’avete filtrata, e il suo riutilizzo consente di non sprecare nemmeno un grammo dei vostri preziosi semi. Le nocciole sono particolarmente ricche di proteine, vitamine (tra cui B6 ed E), minerali (ferro, calcio,…) e grassi buoni, per cui questo latte è un alimento davvero salutare e ricco, inoltre potete “mungerlo” senza recare disturbo alcuno a mucche e vitelli! Non vi sembrano molti i vantaggi? Con l’okara di un litro di latte ho preparato i biscotti. Se volete prepararli senza fare il latte potete usare le nocciole al naturale e tritarle senza aggiungere liquidi, ma già che ci siete perchè non sperimentare anche  quello? Nella foto qui sotto vedete come si presenta l’okara, e di seguito trovate le due ricette. E voi che cibo prediligete nei momenti di emergenza?

latte nocciola

Ingredienti per un litro di latte:

100g di nocciole

1l di acqua

dolcificante a piacere

Procedimento: lasciate le nocciole (non tostate) in ammollo per una notte, poi sciacquatele  e mettetele in un recipiente dai bordi alti con l’acqua. Col minipimer frullatele molto bene,  infine con un colino a maglia stretta filtrate il latte separandolo dall’okara. Dolcificate a piacere (io ho usato un po’ di sciroppo di agave) e conservate in frigorifero per un paio di giorni.

 

Ingredienti per i biscotti:

okara residuato dall’ autoproduzione di un litro di latte

200g di farina integrale

120g di zucchero di canna integrale

75g di cacao amaro in polvere

1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci

2 cucchiai di amido

un pizzico di sale

100g di olio di semi

10 cucchiai circa di latte di nocciola o altro latte

50g di scaglie di cioccolato fondente

Procedimento: Per prima cosa stendete l’okara di nocciole su una placca da forno rivestita di carta, infornate a 150° finchè l’okara è asciutta e tostata (ve ne accorgete dall’odore e da una lieve doratura). Mescolate tutti gli ingredienti secchi, okara compresa, agigungete poi olio e latte. Mescolate e impastate bene, infine agigungete le scaglie di cioccolato, impastate nuovamente. Stendete l’impasto su un tagilere infarinato, ritagliate i biscotti e infornateli in forno preriscaldato a 180° per 18 minuti. Fate raffreddare e conservate in una scatola ermetica. Buon appetito!

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21 thoughts on “Biscotti al cacao e nocciole e autoproduzione del latte di nocciole

  1. Che brava e che semplicità di spiegazione, ma non è che sai fare anche la ricotta, quella vera? Nel senso non di quella che si ottiene da un primo passaggio nel colino, ma di quella “ricotta” veramente? Non riesco a trovare nessuna ricetta così esaustiva come le tue spiegazioni. Scusa il disturbo e buona giornata. Ciao da Andrea

  2. questi biscottini sembrano davvero deliziosi *.* e molto più dietetici della nocciolata che mi assiste nei momenti di debolezza ^^
    posso sapere più o meno quanti ne vengono con le dosi che hai indicato?? grazie capretta

  3. sembra tutto semplice e buono e non si butta via niente! da provare appena ho campo libero in cucina ;)
    una domanda: ma io che non ho il minipimer, posso farlo nel frullatore?

  4. grazieeee!! Rispondo alle domande tecniche:
    -no, non so fare la ricotta che mi chiedi tu, io la faccio con latte di soia e aceto
    -ho ottenuto circa una teglia e mezzo da forno (rettangolare) di biscotti, ne ho fatti un po’ a fiore e un po’ più piccoli a stella (per i mezzi peccati di gola! :D )
    -si può frullare anche col frullatore, basta che sia potente e con una buona lama!

  5. Il latte di noccioleee!! Anch’io lo voglio troppo provare! Le preferisco di gran lunga alle mandorle, quindi son sicura che mi darà maggiori soddisfazioni, sia per quanto riguarda la bevanda che l’okara :) e i tuoi biscottini sono favolosi, ricordo i tempi in cui la sera afferravo il pacco di pan di…e li pucciavo nel latte caldo. i tuoi non hanno proprio niente da invidiare ai fratelli famosi, anzi!
    un bacione :)

  6. Che bellille le tue stelline di nocciole e cioccolato! E poi grazie per la dritta sul latte di nocciole, sei formidabile come sempre! Mai provato finora, me l’appunto e lo farò ;)
    Il mio cibo d’emergenza in questo periodo è pizza al pomodoro, al mattino, a merenda, ma anche in piena notte! Con l”allevamento” intensivo di pasta madre e il fornetto Ferrari la faccio in un batter d’occhio! Baci Capra!

  7. Golosamente squisiti……… adoro il latte di nocciole!!!! abbinato a questi bellissimi e buonissimi frollini è perfetto :-D

  8. Gnaaammm!!! Che meraviglia! Grazie per la ricetta!!! :D
    Ho una domanda: io ho le nocciole “fresche” con guscio, non tostate….devo togliere la pellicina o la lascio? Sguscio e metto a bagno come hai scritto tu?
    Grazie!

  9. Ciao! Ho provato a farli utilizzando, al posto dell’okara e latte di nocciole, 100 gr di nocciole tostate tritate e 10 cucchiai di latte di mandorle ma il risultato è stato una pasta sbriciolosissima (anche facendola riposare in frigo nella pellicola), non riuscivo a farla stare insieme per tirarla con il mattarello. Ho dovuto aggiungere talmente tanto olio che alla fine sembravano untissimi…forse ho sbagliato qualcosa o c’è qualche accorgimento particolare che non è spiegato nella ricetta???
    Grazie, voglio riprovare!

  10. Pingback: Budino morbido alla nocciola e cioccolato e autoproduzione del latte di nocciole | Un buco hobbit

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